Gli scrittori della porta accanto
Articoli di Marta Tempra
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[Professione lettore] A ottobre, 5 nuovi libri dell'editoria indipendente, di Marta Tempra

[Professione lettore] A ottobre, 5 nuovi libri dell'editoria indipendente, di Marta Tempra

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A ottobre, cinque libri dell'editoria indipendente, freschi di stampa, per leggere fuori dal coro.

Autunno. Tempo di pomeriggi piovosi, poltrone addossate alla finestra, fumanti tazze di tè e ovviamente... un buon libro! Se avete già fatto man bassa dal vostro libraio di fiducia (a proposito, avete già letto i nostri consigli su cosa c'è di nuovo in libreria?) oppure volete leggere qualcosa di fuori dal coro, ecco cinque libri dell'editoria indipendente, freschi di stampa, consigliati per voi.
Ad oggi, il mercato del libro è governato dalle major, al punto tale che spesso è difficile trovare qualcosa di diverso dai titoli del momento. Se sei un lettore che non si accontenta, è tempo di scoprire il mondo dell'editoria indipendente, piccole e medie case editrici che scovano talenti in canali diversi da quelli tradizionali e li propongono al pubblico per offrire un contributo nuovo e originale.
Ecco quindi i nostri cinque consigli per le nuove uscite di ottobre.


Heim-il-naufrago-senza-passato

Heim – il naufrago senza passato

“Un libro in cui storia, mistero, azione, romanticismo e un pizzico di magia si mescolano per tenervi col fiato sospeso fino all'inaspettato finale”.

In una notte d’autunno, gli abitanti di un’isola di pescatori si svegliano nella confusione. Un misterioso vascello si è arenato a pochi metri dalla battigia e gli isolani accorrono per portare il proprio aiuto ai naufraghi, ma la nave ben presto si rivela essere spettrale e deserta.
Eleanor, giovane e malinconica moglie dello spietato prefetto Filippo, è l’unica a non esserne intimorita.
Nell’oscurità, poco lontano dal veliero, trova in condizioni disperate quel- lo che presumibilmente è l’unico superstite del naufragio e decide di accompagnarlo in segreto alla Casa del Fanciullo. Lì suor Novella e i coniugi Biagio ed Estella si prenderanno cura di lui e gli offriranno un nuovo inizio.
Ma chi è quest’uomo senza nome e senza memoria?
Cosa significano i continui flashback che gli dilaniano la mente?
Un incredibile mistero durato più di duecento anni sta finalmente per essere svelato, ad un prezzo terribilmente alto.

di Annalisa Rizzi | Edizioni Arpeggio Libero | Mistero e avventura
cartaceo €16,00, sconto del 20% sul sito dell'editore >> Acquista


Alex-mia-figlia-e-un-calcio-di-rara-bellezza

Alex, mia figlia e un calcio di rara bellezza

Agosto 2012. “Non capii bene perché, ma Giulio tirò fuori la storia che lui era amico – proprio amico, no… conoscente, dai – del fratello di Del Piero”. Comincia così, con una mezza sbruffonata, l’avventura di Angy e della sua sgangherata compagnia di amici. La loro storia pare già scritta: una vacanza amarcord e il ritorno al deprimente tran-tran in una torrida Torino. Ma la storia può diventare favola, se c'è di mezzo una bimba di 8 anni, Gaia, figlioletta di Angy e unica sua fiammella in una vita sempre più spenta. Il calcio è la più grande passione del protagonista, ma non gli regala più le soddisfazioni di un tempo, presentando anzi il conto della fine di un'epoca. Per lui, c’è un duro fatto da digerire: il recente addio di Alex Del Piero al calcio italiano. Del Piero, però, non è solo una fetta di passato: forse, può fare anche parte di un incredibile presente da vivere in prima persona. Questo libro è per chi ha tanti ricordi e per chi si è dimenticato; è per bambini e per bambini cresciuti; è per gli uomini calciofili e per le donne che li sopportano. È una storia per tutti, con dentro di tutto: da Hello Kitty all’arancia meccanica, dal Ventolin ai Guns N’Roses…

di Marco Doddis | 0111 edizioni | Sport e attualità
cartaceo € 15,70 | ebook € 4,99 Acquista


Misteriosi-lasciti-e-oscuri-doni

Misteriosi lasciti e oscuri doni

Tahar Mehenni, orfano fin dall'infanzia e principe degli stregoni, non è più lo stesso dalla morte della sorella Zora. Gli ultimi dodici anni per lui sono stati una vera e propria agonia, e non solo a causa dell'inevitabile dolore dovuto alla perdita di tutti i suoi cari, ma anche per via del vuoto senza nome che percepisce nel profondo e di cui non riesce a liberarsi.
Nonostante il tempo lo abbia aiutato a elaborare il lutto, avverte l'inspiegabile mancanza di qualcosa di indefinito.
Quando il re suo zio lo incarica di indagare sulla natura di un sortilegio scagliato ai danni di una piccola cittadina del Nord Italia, Tahar accetta quasi per inerzia.
Ancora non sa che tra le vette innevate di quelle montagne si celano segreti di vecchia data e, ad attenderlo lì, c'è il destino a cui finora si è sottratto senza saperlo, più complesso e pericoloso di quanto avrebbe mai potuto immaginare.



di Giulia Anna Gallo | Dunwich Edizioni | Fantasy e urban fantasy
ebook € 2,99 Acquista


Torte-gemelle-La-forma-dell-apparenza

Torte gemelle - La forma dell'apparenza

“Queste short stories di Ida hanno tutti gli ingredienti del giallo, solo che sono disciolti nella stessa acqua che ognuno di noi beve dal rubinetto di casa. Niente impermeabili alla Humphrey, niente Chandler, niente uomini macho.

È un’ambientazione decisamente italiana, e di certo le storie sono storie di Italia settentrionale, in bilico fra quella cosa che non sappiamo nemmeno più se chiamare tradizione, memoria o addirittura preistoria, e quell’altra cosa che ci hanno insegnato a definire globalizzazione”.
Federica Sgaggio






di Ida Ferrari | Delmiglio Editore | Giallo e noir
cartaceo €14,00 Acquista


L-attrazione-dei-talenti

L'attrazione dei talenti

«È che in realtà i talenti si riconoscono tra loro. Si cercano tra le altre facce sconosciute come per vedersi in uno specchio”

Albana ha un talento innato per il disegno ma non potrà mai assecondarlo se rimane a Petrele, il suo paesino non lontano da Tirana, dove sembra destinata all’unico ruolo di moglie servile. Il talento di Gioia per la fotografia è stato messo da parte per motivi diversi, che risalgono alla sua adolescenza e al suo rapporto con il proprio corpo: conoscere Albana le farà aprire gli occhi sulla necessità, per entrambe, di assecondare le proprie inclinazioni e lottare per la propria realizzazione. Dall’incontro fortuito fra la giovane albanese e la donna salentina nasce un sodalizio basato sul reciproco stimolo a migliorarsi, a non adeguarsi a ciò che sembra già deciso per entrambe, a combattere contro il giogo della prostituzione e il peso della violenza. L’attrazione dei talenti è un confronto fra due voci femminili che provengono da contesti profondamente diversi ma che troveranno l’una nell’altra la forza per diventare padrone del proprio destino.

di Dirce Scarpello | Les Flàuners Edizioni | Femminismo ed emancipazione
cartaceo €15,00 Acquista



Marta Tempra
Vivo tra Viterbo e Roma, godendomi il bello della vita fuori sede e la serenità nel tornare ogni tanto al nido. Allo studio unisco la passione per la musica, pianoforte e canto, il disegno, la corsa, la danza del ventre. Amo la vita e viverla con il sorriso.
Ho avuto un momento di gloria con la classificazione tra i finalisti regionali del Premio Campiello Giovani e due anni di tour letterario con i miei libri in tutta Italia. Ho vinto l'edizione 2015 del Giallo Garda per la sezione racconti.
"L'istante tra due battiti" e "L'estate dei bucaneve", Arpeggio Libero.

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[Cinema] "A beautiful mind", 6 differenze tra il film e la realtà, di Marta Tempra

[Cinema] "A beautiful mind", 6 differenze tra il film e la realtà, di Marta Tempra




A BEAUTIFUL MIND

Ron Howard REGIA
Akiva Goldsman SCENEGGIATURA
2001 ANNO
Brian Grazer, Ron Howard PRODUZIONE
Universal Pictures DISTRIBUZIONE
Roger Deakins FOTOGRAFIA
James Horner MUSICA

CAST
Russell Crowe, Jennifer Connelly, Ed Harris, Paul Bettany, Vivien Cardone, Christopher Plummer, Adam Goldberg, Josh Lucas, Anthony Rapp, Jason Gray-Stanford, Judd Hirsch, Austin Pendleton




Il pluripremiato film "A beautiful mind" di Ron Howard (vincitore di quattro Oscar per miglior film, miglior regia, migliore sceneggiatura non originale, migliore attrice protagonista) racconta la vera storia del genio matematico John Nash, insignito del Premio Nobel per l'Economia e al tempo stesso affetto da una grave forma di schizofrenia.
Università di Princeton, 1947. Nash si distingue come studente introverso ma intellettualmente brillante. Una serata in un locale e una sfida in relazione a una ragazza bionda (che lo vede soccombere) gli danno l'idea per un saggio sui principi matematici di competizione che annullerà tutti gli studi precedenti. Accolto con tutti gli onori al prestigioso MIT, John si vede anche offrire il delicato incarico di decodificatore di codici segreti in un periodo delicato come quello più teso della Guerra Fredda tra Usa e Urss. Sposato con una bella e intelligente studentessa, Alicia, lo scienziato cade progressivamente in uno stato ossessivo che verrà diagnosticato come schizofrenia paranoide.

Non tutti però sanno che il genio matematico da cui il film prende spunto, è stato realmente vivo e vegeto fino al 23 maggio 2015 all'età di 86 anni, quando insieme alla moglie Alicia, è morto in un incidente d'auto di ritorno dalla Norvegia, dove era stato insignito del premio Abel per la matematica.
Ecco le principali divergenze tra realtà e film:
1)
Nel film, le manie di Nash riguardano una sorta di delirio maccartista basato sulla paura dei russi, comune negli Stati Uniti degli anni '50. Nella realtà, Nash soffriva di un delirio di onnipotenza, nel quale si considerava imperatore dell'Antartide o il piede sinistro di Dio, o il capo di un governo universale, inoltre pensava di ricevere messaggi criptati provenienti da extraterrestri o dai russi.
2)
Nel film non se ne fa menzione, ma il 2 settembre 1952 Nash conobbe Eleanor Stier con la quale ebbe un figlio, John David Stier, che nacque il 19 giugno 1953, ma non la volle sposare. Nash non volle neppure aiutarla economicamente e non riconobbe il figlio, anche se si occupò saltuariamente di lui e in tarda età gli offrì di dargli il proprio cognome, cosa che John David rifiutò.
3)
Nash fu anche arrestato durante un'operazione di polizia contro gli omosessuali.
4)
Nel film la moglie Alicia gli resta accanto fino alla fine: in realtà, i due divorziarono nel 1962 per ritrovarsi poi quasi quarant'anni dopo, nel 2001, dove rinnovarono le promesse nuziali.
5)
Nel film Nash continua la terapia farmacologica a base di antipsicotici atipici anche dopo il 1970. Nash stesso riteneva che questa scelta degli sceneggiatori sarebbe stata motivata dal timore di veicolare il messaggio che un genio affetto da schizofrenia avrebbe potuto interrompere la terapia anche in assenza di una remissione totale e definitiva dei sintomi.
6)
Il film non fa cenno alla paradossale morte di Nash e Alicia nell'incidente d'auto, di ritorno dall'assegnazione di un premio. 

Il mio racconto "Morte di una bella mente" cerca di colmare quest'ultima lacuna, raccontando la morte del genio matematico secondo i presupposti lanciati dal film "A beautiful mind".
Vi lasciamo quindi con le prime righe del racconto, in lettura gratuita sul sito mEEtale.com.

Morte di una bella mente

23 maggio 2015
Le mille luci sfavillanti del New Jersey sfuggono distrattamente oltre il finestrino opaco del taxi. Una corsa senza soste dall’aeroporto di Newark fino a casa, perché alla nostra età la nostalgia ammanta ogni viaggio, e si finisce per preferire il focolare domestico a qualsiasi esotica meta.
Perfino la Norvegia, penso con un sorriso, mentre una mano morbida e asciutta si posa sulla mia.
“Tra poco saremo a casa, amore” mi sussurra Alicia, stringendo le mie dita con la stessa serena fermezza con cui mi ha tenuto aggrappato a questo mondo.
E a lei.
“Non vedo l’ora. Tutta questa faccenda del premio Abel… che gran seccatura”.
Mi calo nei panni dell’anziano brontolone, anche se so che con lei è inutile: ha visto il mio sorriso di malcelato orgoglio nel momento stesso in cui ho pronunciato questa frase.
Così come ha visto anche il mio sguardo durante i ringraziamenti, giorni fa, tra gli applausi e la commozione del premio.
Quello sguardo.
Lo sguardo che avevo anche tanti anni fa, su quel palco a Stoccolma dove mi veniva conferito il premio Nobel, lo sguardo con cui mi sorprende di tanto in tanto, nei momenti più disparati, magari mentre affetto verdura per la cena o siedo, la sera, a guardare la televisione.
Un giovanotto biondo. Un uomo con il cappello. Una bambina che non cresce mai.
I miei fantasmi.
E lei sa. Sa quando li vedo. Sa quando, nonostante i farmaci e la razionalità, tornano a trovarmi, per ricordarmi che anche con un Nobel in economia, resterò sempre un folle. Se ne accorge e la sua fronte si increspa appena, come quella di un veterano di guerra che ha imparato a convivere con un cronico dolore.
Ma ora non ci sono fantasmi, e la sua fronte è liscia, e i suoi occhi neri e luminosi mi guardano con una vivacità che non è mai invecchiata, nonostante i riccioli bruni siano ora una candida nuvoletta attorno al suo bel viso.
“Sì, amore. Finalmente torniamo a…”
Si interrompe, il suo sguardo si acciglia su qualcosa di là dal finestrino.
Ma stavolta non ci sono fantasmi, anzi, è lei a vedere qualcosa che io non vedo.
O aspetta, forse quella macchina sta…





Marta Tempra
Vivo tra Viterbo e Roma, godendomi il bello della vita fuori sede e la serenità nel tornare ogni tanto al nido. Allo studio unisco la passione per la musica, pianoforte e canto, il disegno, la corsa, la danza del ventre. Amo la vita e viverla con il sorriso.
Ho avuto un momento di gloria con la classificazione tra i finalisti regionali del Premio Campiello Giovani e due anni di tour letterario con i miei libri in tutta Italia. Ho vinto l'edizione 2015 del Giallo Garda per la sezione racconti.
"L'istante tra due battiti" e "L'estate dei bucaneve", Arpeggio Libero.

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