Gli scrittori della porta accanto
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Carmela in libertà, un romanzo storico di Elvira Rossi

Carmela in libertà, un romanzo storico di Elvira Rossi

Carmela in libertà, un romanzo storico di Elvira Rossi

Libri Comunicato stampa. Carmela in libertà (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), un romanzo storico di Elvira Rossi. Nella provincia della Avellino degli anni Cinquanta, il destino di una giovanissima campagnola analfabeta si intreccia con le vicende di un’Italia che cerca di risollevarsi dalle rovine della guerra e sperimenta un nuovo corso politico con l’affermazione della Repubblica. Selezionato per il premio Campiello 2024.

Pazienza che fosse analfabeta: era sveglia, intelligente e dotata di un buon carattere.
Dopo Ferragosto, il prete si premurò di inviare un messaggio a Nicola attraverso Paoluccio, il sagrestano, per sollecitare una risposta. In caso contrario, la tanto attesa opportunità rischiava di sfumare. Don Filippo aveva appreso da Giustino Russo, un brigadiere di Montoro in servizio alla caserma di Salerno, che almeno altre due giovani si erano fatte avanti per essere assunte come bambinaie dalla famiglia del dottor De Bonis.
Bisognava decidere in fretta. Nicola e Anna, dal temperamento poco loquace, furono costretti a confrontarsi, ciascuno con le proprie riserve, e le scandagliarono tutte non senza contrasti e polemiche.
Sebbene Montoro e Salerno fossero separate solo da una ventina di chilometri, la corriera che le collegava, prevedendo delle fermate intermedie, impiegava un tempo eccessivo. Le possibilità di vedersi sarebbero state rare. Anita non era disposta a privarsi della compagnia della figlia e si oppose al suo trasferimento.
«Ma Carmela sta fuori tutto il giorno, e adesso dici che ti manca» obiettò Nicola.
«Sì, ma la sera torna a casa.»
Tra madre e figlia esisteva un rapporto distaccato, non c’era posto né per la tenerezza né per le confidenze. Un pudore innato e un’educazione ordinaria impedivano ogni manifestazione di affetto. La comunicazione tra loro, sintetica e superficiale, non andava oltre le faccende da sbrigare. Non avevano molto da raccontarsi, eppure tra le due donne, attaccate una all’altra senza averne coscienza e senza darlo a vedere, esisteva una sorta di sottintesa complicità. Nel corpo appesantito e cascante della madre, Carmela leggeva la stanchezza e un senso di sconfitta per una realtà che poco concedeva alle illusioni. Anita sapeva che alla figlia erano state imposte rinunce e responsabilità sproporzionate all’età, e non tollerava che Carmela ancora una volta venisse sacrificata per sostenere la famiglia. Dentro di sé imprecava contro Nicola, che per la devozione a una terra non di sua proprietà si era ostinato a restare, mentre tanti paesani erano partiti in cerca di fortuna.
Elvira Rossi, Carmela in libertà


Carmela in libertà

di Elvira Rossi
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Romanzo storico | Narrativa di costume
Copertina flessibile | 146 pagine
ISBN 9791254585634


Quarta

Nel cuore della provincia della Avellino degli anni Cinquanta, il destino di Carmela si intreccia con le vicende di un’Italia che cerca di risollevarsi dalle rovine della guerra e sperimenta un nuovo corso politico con l’affermazione della Repubblica.
Costretta a guidare greggi per sostenere la sua famiglia, Carmela è un’adolescente analfabeta che si trova immersa in una società rurale caratterizzata da arretratezza e rapporti di subalternità. Attorno a lei si muovono numerosi personaggi, ognuno con la propria voce che definisce il tessuto sociale e storico dell’epoca.
La storia si trasferisce a Salerno quando, per una serie di circostanze, Carmela entra a servizio dei De Bonis, una famiglia agiata. In questa nuova realtà il divario sociale, evidenziato da scene di estrema povertà e di umanità dolente, si fa più netto e suscita il malcelato ribrezzo della gente perbene.
È qui che emerge in Carmela – acuta osservatrice di un mondo che impara a poco a poco a conoscere – un forte desiderio di libertà, emancipazione e giustizia sociale, determinata a realizzare un’esistenza al di là dei limiti imposti dalla propria e altrui condizione.

Con la prefazione del professore Alberto Granese, già ordinario di Letteratura Italiana all’Università di Salerno.

«Sì, sono ignorante, non è colpa mia. L’ha voluto mio padre, ma prima ancora l’ha deciso chi non gli ha dato la possibilità di frequentare la scuola. Se la società è ingiusta, non posso fidarmi né delle sue regole né della sua morale. Il passato e il presente non mi convincono. Voglio scegliere da me. Detesto le imposizioni, sarò io a decidere quello che è bene e quello che è male per me. Non so che cosa farò, intanto io non voglio essere né una ragazza seria né una ragazza poco seria. Voglio essere Carmela in libertà. Se qualcuno pensa di impormi qualcosa solo perché sono analfabeta si sbaglia di grosso.»



RASSEGNA STAMPA


Elvira Rossi

Elvira Rossi nasce a Salerno, dove attualmente risiede. Laureata in Pedagogia ha insegnato Materie Letterarie negli Istituti d’Istruzione Secondaria superiore. Ha partecipato come docente a corsi di formazione sul rapporto tra creatività e multimedialità. Ha tenuto corsi di scrittura creativa e di lingua italiana per gli stranieri. Ha svolto attività sindacale nella Cgil.
Dal 2016 fa parte della Redazione di Cultura al Femminile, Associazione culturale e portale Web per il quale scrive articoli e recensisce libri di autori famosi ed emergenti. In qualità di relatrice ha partecipato a eventi promossi da Cultura al Femminile su varie tematiche.
Appassionata lettrice di opere classiche e moderne, ha una particolare predilezione per la letteratura palestinese. Ha pubblicato diversi racconti in antologie monotematiche e vinto premi di narrativa breve.
Ha pubblicato un libro di poesie Frammenti di luce, Milena Libri, anno 2021. Per Pubme - Collana degli Scrittori della porta accanto, ha pubblicato il romanzo Carmela in libertà (2024), al quale è stato attribuito il premio Zephiro Media Company, nell’ambito della XXVIII edizione di “..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo” nel 2024 ed è stato selezionato per il Premio Campiello, e la storia fantastica per bambini dagli otto anni in su La rinascita di Borgo Antico (2025).


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Biglietto di terza classe, il romanzo storico di Silvia Pattarini

Biglietto di terza classe, il romanzo storico di Silvia Pattarini

Biglietto di terza classe, il romanzo storico di Silvia Pattarini

Libri Comunicato stampa. Biglietto di terza classe (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), il romanzo storico di Silvia Pattarini, vincitore del Premio Letteratura delle radici 2023. Sognando La Merica: storie di donne, di lotte di classe e di immigrazione all'inizio del '900.

Lina pensò che se avessero avuto qualche soldo in più, sarebbe stato bello salire sul treno che da Piacenza arrivava a Genova. Purtroppo i soldi erano contati e servivano per il biglietto della nave. Quindi gambe in spalla, un po’ di esercizio fisico non faceva male. Erano abituate alle scarpinate.
Sul carretto avevano sistemato delle coperte per proteggersi dal freddo, specie di notte. Avrebbero cercato riparo in qualche bivacco, sotto un ponte o in una stalla. Si resero conto che sarebbe stato meglio aspettare la primavera per partire: con la neve e il gelo il viaggio si faceva ogni giorno sempre più duro. Il loro mulo era stanco, infreddolito e affamato, si fermava spesso e non voleva saperne di ripartire, se non a furia di tira e molla.
Le provviste iniziavano già a scarseggiare, la legna di scorta finì. Con tutta quella neve diventava difficile recuperare qualche ramo secco per accendere un fuocherello.
La strada non era sicura; la vita delle donne sole non valeva nulla, potevano diventare facile preda di qualche malintenzionato o di briganti. Sua sorella l’aveva messa in guardia nell’ultima lettera. Lina previdente, aveva portato nel misero fagotto anche dei vestiti da uomo.
La mattina successiva, riparatasi in una tiepida stalla, tirò fuori dal sacco una giacca, braghe e cappotto. Li indossò, raccolse i capelli in un ciuffo ben stretto e li nascose sotto un cappello a falde larghe preso in prestito dal fratello. Le altre due donne la guardarono meravigliate. «È una trovata geniale!» affermò Maria entusiasta della novità.
[...] Con Lina così conciata, sembravano una vera famiglia composta da madre, figlio e figlia, nessuno le avrebbe importunate. Con un uomo giovane e forte al seguito, avrebbero portato loro rispetto. Silvia Pattarini, Biglietto di terza classe


Biglietto di terza classe

di Silvia Pattarini
PubMe - collana Gli scrittori della porta accanto
Romanzo storico
Copertina flessibile | 384 pagine
ISBN 978-8833669502

Quarta

Un viaggio oltre l’oceano, tra speranza e realtà, una storia di resilienza e memoria.
Un biglietto di sola andata verso il sogno della Merica è tutto ciò che Lina ha tra le mani quando lascia la sua amata Valtrebbia agli inizi del '900.
Desolina, per tutti Lina, è una giovane donna caparbia che, nonostante una gamba zoppa e un destino segnato, decide di sfidare l'ignoto per cercare una vita dignitosa. Ha poco più di vent’anni quando, per sfuggire alla miseria, s’imbarca su un bastimento per New York. In terza classe, il viaggio per mare è pieno di insidie e pericoli, tanti migranti, come lei, fuggono dalla disperazione, inseguendo il sogno americano. Dalle vette dell'Appennino piacentino ai corridoi angusti di Ellis Island. È il 25 febbraio 1904 quando sbarca sull’Isola delle lacrime. Dopo umilianti controlli l’attende una nuova vita.
Il romanzo ripercorre quindici anni di storia vissuti intensamente nel cuore pulsante di New York. Tra le strade di Italian Harlem, Lina si scontrerà con la dura realtà dei tenements, dello sfruttamento degli immigrati nelle sartorie e dell'ombra cupa della Mano Nera. Determinata e coraggiosa, sarà in prima linea a lottare per l’emancipazione femminile, contro gli abusi su donne e minori. Incontrerà anche l’amore della sua vita ma dovrà pagarlo a caro prezzo. Cos’altro avrà in serbo per lei il destino? Quali difficoltà dovrà affrontare?
Basato su memorie familiari e documenti storici, questo romanzo è un tributo a chi ha avuto il coraggio di partire e la forza di restare fedele alle proprie radici. Attraverso gli occhi di Lina, rivivono eventi epocali che hanno segnato un’era, come la Rivolta delle ventimila, le lotte per il diritto al voto delle donne e il tragico incendio della Triangle Shirtwaist Company. L'autrice ricostruisce con delicatezza e rigore la vita della sua bisnonna, trasformando un vecchio biglietto ingiallito in un racconto universale di coraggio e umanità.
Forte della sua capacità di intrecciare il destino individuale con la grande Storia, Biglietto di terza classe nel 2023 ha vinto il Premio Letteratura delle radici nella categoria narrativa italiana – biografia romanzata.



La play list del romanzo



ESTRATTI E RECENSIONI


Rassegna stampa

Le disobbedienti | “Biglietto di terza classe”: Silvia Pattarini fa riemergere dalla memoria la storia della propria bisnonna, Lina. Una donna coraggiosa, con destino da emigrante [Il mondo di suk]
Biglietto di terza classe – Silvia Pattarini [Storie di storia]
Biglietto di terza classe [Il Piacenza blog]
Intervista a Silvia Pattarini, autrice di "Biglietto di terza classe"

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Silvia Pattarini



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La ricamatrice, il nuovo romanzo di Maurizio Spano

La ricamatrice, il nuovo romanzo di Maurizio Spano

La ricamatrice, il nuovo romanzo di Maurizio Spano

Libri Comunicato stampa. La ricamatrice (PubMe - Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), il nuovo romanzo di Maurizio Spano: un viaggio nel Polesine del dopoguerra, dagli anni '30, all'alluvione del ‘51, alla rinascita italiana degli anni '60.

«Mi piaci da morire Nives» le sussurrò, stringendola e appoggiando la testa sulla sua spalla «sei bellissima e... mi piacerebbe che la nostra storia non finisse qui. Mi piacerebbe fare tante cose con te, anche sposarti!»
Lei sorrise. C'era ancora qualcosa che non la convinceva, ma non sapeva cosa. Tuttavia si lasciò prendere dall'emozione del momento e dalla voglia di vivere.
«Se mi dici una cosa così importante, mi devi almeno guardare negli occhi» rispose sottovoce.
Giuseppe ebbe un attimo di esitazione. Non era facile guardare gli occhi di Nives. C'era da perdersi, come in un celeste labirinto.



La ricamatrice

di Maurizio Spano
PubMe - Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa | Romanzo storico
Copertina flessibile | 316 pagine
ISBN 978-8833665283

Sinossi

«Quando le tovaglie o le lenzuola erano particolarmente grandi, tanto da creare quasi una piccola capanna, mi piaceva andare sotto il tamburello e osservare l’ago che entrava e usciva dalla stoffa. Era come se la mamma mi ricamasse il Paradiso intorno.»

Gianfranco ha otto anni e sogna d'incontrare sua madre Nives da giovane, quando sapeva sorridere come le ha visto fare in una vecchia fotografia. Un pomeriggio piovoso, mentre Nives ricama foglie e pappagalli su una tovaglia di lino chiaro, finalmente il suo sogno si avvera. Fa la conoscenza di una ragazza, con un sorriso talmente bello da farlo sentire in pace, che lo condurrà in un viaggio nel tempo attraverso gran parte del XX secolo, sempre in bilico tra ciò di cui è stato testimone o che gli è stato raccontato e ciò che semplicemente immagina. Un viaggio che, dipanandosi tra gli argini, le campagne e le piccole città di un remoto frammento della bassa Pianura Padana, lo porterà negli anni '30, lo renderà spettatore nell'alluvione del Polesine del ‘51, della vita nelle baraccopoli degli immigrati nella Francia del secondo dopoguerra e della rinascita italiana negli anni '60, di nuovo tra la gente della sua terra. È il bambino che ancora vive in Gianfranco, oramai vecchio, che racconta l'avventura di sua madre Nives e di un'epoca, di luoghi e di rapporti umani. Alla ricerca di una dignità che a tutti dovrebbe spettare di diritto e che invece Nives dovrà conquistare, per sé e suo figlio, inseguendo ingenuamente l'immenso sogno di felicità che fa girare il mondo.



ESTRATTI E RECENSIONI



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