Gli scrittori della porta accanto
LibriElviraRossi
LibriElviraRossi
La rinascita di Borgo Antico, un libro illustrato di Elvira Rossi

La rinascita di Borgo Antico, un libro illustrato di Elvira Rossi

La rinascita di Borgo Antico, un libro illustrato di Elvira Rossi

Libri Comunicato stampa. La rinascita di Borgo Antico (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto KIDS), un libro illustrato per giovani lettori Elvira Rossi. Una storia inventata che si ispira al progetto di riqualificazione dell’antico borgo di Aterrana, in provincia di Avellino, per parlare ai bambini dell’importanza della memoria storica e di prendersi cura dei posti in cui viviamo.

I folletti ricordavano ancora quella brutta mattina, quando furono svegliati da un gran rumore: c’erano degli uomini che discutevano e dei cani che abbaiavano, arrivati dalle cascine vicine.
Gli uomini parlavano tra loro ad alta voce, ridendo forte ogni tanto. Sembravano molto interessati ai loro affari.
«Non possiamo spendere soldi per aggiustare queste vecchie case» disse un uomo vestito di nero, con aria severa.
«Ma il paese non è disabitato: alcune persone ci vivono ancora e molte vi ritornano per le vacanze» aggiunse con pacatezza uno del gruppo.
«Dobbiamo far andare via questi vecchi testardi e mandarli in città!» insistette l’uomo vestito di nero.
«Il terremoto non ha distrutto queste case, non possiamo essere proprio noi a demolirle con le ruspe» protestò il più anziano del gruppo.
«Sì, le ruspe!» esclamò un altro uomo che era stato zitto fino a quel momento, sorridendo al suo capo.
La parola ruspe fece tremare di paura i folletti. I topolini che giocavano per le strade si fermarono di colpo, dimenticandosi del gatto dall’aria poco amichevole. I gerani rossi che Marietta, una vecchina gentile, aveva piantato nei barattoli sul davanzale della finestra divennero tristi. I loro petali caddero proprio davanti ai piedi dell’uomo cattivo.
«Chi butta spazzatura da lassù?» gridò arrabbiato.
«Non se la prenda signore, sono solo petali di fiore. Qui vive brava gente» disse qualcuno cercando di calmarlo.
[...] I folletti tirarono un sospiro di sollievo solo quando videro l’automobile blu con la sirena allontanarsi sulla strada per Montoro. Ma da quel giorno, vissero con la paura che qualcosa di brutto potesse succedere al loro amato Borgo Antico. Elvira Rossi, La rinascita di Borgo Antico

La rinascita di Borgo Antico

di Elvira Rossi
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto KIDS
Narrativa per bambini 8+
Copertina flessibile | 84 pagine | formato 21x28
ISBN 979-1254588420

Quarta

Una storia inventata che si ispira al recente progetto di riqualificazione dell’antico borgo di Aterrana, in provincia di Avellino, per parlare ai bambini dell’importanza di prendersi cura dei posti in cui viviamo. Non si tratta solo di restaurare edifici, ma di far rivivere i luoghi della memoria, di riportare voci e vita tra i vecchi vicoli, di permettere ai borghi di continuare a raccontare le loro storie alle nuove generazioni.

Borgo Antico è un luogo magico tra le montagne, custode di segreti e leggende. Come quella di Mirca, la strega buona dai capelli rossi che vive nel vecchio pozzo ed è sempre pronta ad aiutare chi ha bisogno, o della creatura vestita di bianco, che va in giro per il paese e diffonde un dolce profumo di gelsomino, o di Barbalunga, il capo dei folletti. Sono creature magiche, vivono nel bosco o nei nascondigli tra i muri e le rocce e possono uscire allo scoperto solo di notte.
Un giorno arriva a Borgo Antico un signore con una cartella sotto braccio, seguito da tanti operai con pale e picconi. Vuole abbattere il vecchio pozzo, buttare giù le case, fare una strada più larga. Inizia così un’invasione a colpi di ruspe, divieti e reti metalliche per trasformare il paese in un luogo più moderno cancellandone, però, la memoria.
Gli abitanti non ci stanno, vogliono difendere l’anima del borgo, preservare i ricordi per le nuove generazioni che ogni estate tornano a trovare i nonni per le vacanze. Anche le creature magiche si organizzano per resistere all’avanzare dei lavori, lottando ogni notte per disfare il cantiere messo in piedi dagli operai. Riusciranno i folletti a salvare Borgo Antico? Chi è in realtà la creatura vestita di bianco? E chi fa sparire ogni notte l’enorme gru che pare muoversi da sola tra i vicoli?

Età di lettura: 8+



RASSEGNA STAMPA

SCRIVI UNA RECENSIONEALTRI LIBRI DI ELVIRA ROSSI

Elvira Rossi

Elvira Rossi nasce a Salerno, dove attualmente risiede. Laureata in Pedagogia ha insegnato Materie Letterarie negli Istituti d’Istruzione Secondaria superiore. Ha partecipato come docente a corsi di formazione sul rapporto tra creatività e multimedialità. Ha tenuto corsi di scrittura creativa e di lingua italiana per gli stranieri. Ha svolto attività sindacale nella Cgil.
Dal 2016 fa parte della Redazione di Cultura al Femminile, Associazione culturale e portale Web per il quale scrive articoli e recensisce libri di autori famosi ed emergenti. In qualità di relatrice ha partecipato a eventi promossi da Cultura al Femminile su varie tematiche.
Appassionata lettrice di opere classiche e moderne, ha una particolare predilezione per la letteratura palestinese. Ha pubblicato diversi racconti in antologie monotematiche e vinto premi di narrativa breve.
Ha pubblicato un libro di poesie Frammenti di luce, Milena Libri, anno 2021. Per Pubme - Collana degli Scrittori della porta accanto, ha pubblicato il romanzo Carmela in libertà (2024), al quale è stato attribuito il premio Zephiro Media Company, nell’ambito della XXVIII edizione di “..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo” nel 2024 ed è stato selezionato per il Premio Campiello, e la storia fantastica per bambini dagli otto anni in su La rinascita di Borgo Antico (2025).


Leggi >
Carmela in libertà, un romanzo storico di Elvira Rossi

Carmela in libertà, un romanzo storico di Elvira Rossi

Carmela in libertà, un romanzo storico di Elvira Rossi

Libri Comunicato stampa. Carmela in libertà (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), un romanzo storico di Elvira Rossi. Nella provincia della Avellino degli anni Cinquanta, il destino di una giovanissima campagnola analfabeta si intreccia con le vicende di un’Italia che cerca di risollevarsi dalle rovine della guerra e sperimenta un nuovo corso politico con l’affermazione della Repubblica. Selezionato per il premio Campiello 2024.

Pazienza che fosse analfabeta: era sveglia, intelligente e dotata di un buon carattere.
Dopo Ferragosto, il prete si premurò di inviare un messaggio a Nicola attraverso Paoluccio, il sagrestano, per sollecitare una risposta. In caso contrario, la tanto attesa opportunità rischiava di sfumare. Don Filippo aveva appreso da Giustino Russo, un brigadiere di Montoro in servizio alla caserma di Salerno, che almeno altre due giovani si erano fatte avanti per essere assunte come bambinaie dalla famiglia del dottor De Bonis.
Bisognava decidere in fretta. Nicola e Anna, dal temperamento poco loquace, furono costretti a confrontarsi, ciascuno con le proprie riserve, e le scandagliarono tutte non senza contrasti e polemiche.
Sebbene Montoro e Salerno fossero separate solo da una ventina di chilometri, la corriera che le collegava, prevedendo delle fermate intermedie, impiegava un tempo eccessivo. Le possibilità di vedersi sarebbero state rare. Anita non era disposta a privarsi della compagnia della figlia e si oppose al suo trasferimento.
«Ma Carmela sta fuori tutto il giorno, e adesso dici che ti manca» obiettò Nicola.
«Sì, ma la sera torna a casa.»
Tra madre e figlia esisteva un rapporto distaccato, non c’era posto né per la tenerezza né per le confidenze. Un pudore innato e un’educazione ordinaria impedivano ogni manifestazione di affetto. La comunicazione tra loro, sintetica e superficiale, non andava oltre le faccende da sbrigare. Non avevano molto da raccontarsi, eppure tra le due donne, attaccate una all’altra senza averne coscienza e senza darlo a vedere, esisteva una sorta di sottintesa complicità. Nel corpo appesantito e cascante della madre, Carmela leggeva la stanchezza e un senso di sconfitta per una realtà che poco concedeva alle illusioni. Anita sapeva che alla figlia erano state imposte rinunce e responsabilità sproporzionate all’età, e non tollerava che Carmela ancora una volta venisse sacrificata per sostenere la famiglia. Dentro di sé imprecava contro Nicola, che per la devozione a una terra non di sua proprietà si era ostinato a restare, mentre tanti paesani erano partiti in cerca di fortuna.
Elvira Rossi, Carmela in libertà


Carmela in libertà

di Elvira Rossi
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Romanzo storico | Narrativa di costume
Copertina flessibile | 146 pagine
ISBN 9791254585634


Quarta

Nel cuore della provincia della Avellino degli anni Cinquanta, il destino di Carmela si intreccia con le vicende di un’Italia che cerca di risollevarsi dalle rovine della guerra e sperimenta un nuovo corso politico con l’affermazione della Repubblica.
Costretta a guidare greggi per sostenere la sua famiglia, Carmela è un’adolescente analfabeta che si trova immersa in una società rurale caratterizzata da arretratezza e rapporti di subalternità. Attorno a lei si muovono numerosi personaggi, ognuno con la propria voce che definisce il tessuto sociale e storico dell’epoca.
La storia si trasferisce a Salerno quando, per una serie di circostanze, Carmela entra a servizio dei De Bonis, una famiglia agiata. In questa nuova realtà il divario sociale, evidenziato da scene di estrema povertà e di umanità dolente, si fa più netto e suscita il malcelato ribrezzo della gente perbene.
È qui che emerge in Carmela – acuta osservatrice di un mondo che impara a poco a poco a conoscere – un forte desiderio di libertà, emancipazione e giustizia sociale, determinata a realizzare un’esistenza al di là dei limiti imposti dalla propria e altrui condizione.

Con la prefazione del professore Alberto Granese, già ordinario di Letteratura Italiana all’Università di Salerno.

«Sì, sono ignorante, non è colpa mia. L’ha voluto mio padre, ma prima ancora l’ha deciso chi non gli ha dato la possibilità di frequentare la scuola. Se la società è ingiusta, non posso fidarmi né delle sue regole né della sua morale. Il passato e il presente non mi convincono. Voglio scegliere da me. Detesto le imposizioni, sarò io a decidere quello che è bene e quello che è male per me. Non so che cosa farò, intanto io non voglio essere né una ragazza seria né una ragazza poco seria. Voglio essere Carmela in libertà. Se qualcuno pensa di impormi qualcosa solo perché sono analfabeta si sbaglia di grosso.»



RASSEGNA STAMPA


Elvira Rossi

Elvira Rossi nasce a Salerno, dove attualmente risiede. Laureata in Pedagogia ha insegnato Materie Letterarie negli Istituti d’Istruzione Secondaria superiore. Ha partecipato come docente a corsi di formazione sul rapporto tra creatività e multimedialità. Ha tenuto corsi di scrittura creativa e di lingua italiana per gli stranieri. Ha svolto attività sindacale nella Cgil.
Dal 2016 fa parte della Redazione di Cultura al Femminile, Associazione culturale e portale Web per il quale scrive articoli e recensisce libri di autori famosi ed emergenti. In qualità di relatrice ha partecipato a eventi promossi da Cultura al Femminile su varie tematiche.
Appassionata lettrice di opere classiche e moderne, ha una particolare predilezione per la letteratura palestinese. Ha pubblicato diversi racconti in antologie monotematiche e vinto premi di narrativa breve.
Ha pubblicato un libro di poesie Frammenti di luce, Milena Libri, anno 2021. Per Pubme - Collana degli Scrittori della porta accanto, ha pubblicato il romanzo Carmela in libertà (2024), al quale è stato attribuito il premio Zephiro Media Company, nell’ambito della XXVIII edizione di “..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo” nel 2024 ed è stato selezionato per il Premio Campiello, e la storia fantastica per bambini dagli otto anni in su La rinascita di Borgo Antico (2025).


Leggi >
ARTICOLO PRECEDENTE >>
Post più vecchi
Home page