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In primo piano

[Musica] Luciano Ligabue, "il Liga", icona del rock made in Italy, regista e scrittore, di Claudia Gerini

Ligabue




LUCIANO LIGABUE
"IL LIGA"

13 marzo 1960
Rock | Pop Rock | Contry Rock

19 Album
5 Live
2 Raccolte

Luciano Ligabue, "il Liga", uno degli artisti italiani più completi: oltre a scrivere bellissime canzoni sempre ai primi posti delle classifiche, ha pubblicato diversi libri e ha all'attivo tre film come regista.

Ancora oggi, appena passata la soglia dei 40, se penso alla musica rock italiana mi viene in mente lui, Luciano Ligabue. Ha accompagnato e continua ad accompagnare con le sue canzoni la mia vita e credo che sia uno degli artisti italiani più completi in circolazione. Non me ne vogliano i fans di Vasco, da sempre in competizione, ma Ligabue oltre a scrivere bellissime canzoni sempre ai primi posti delle classifiche, si è cimentato anche nel cinema, con all'attivo ben tre film, e nella scrittura, pubblicando diversi libri che hanno riscosso un notevole successo. Infatti ha vinto, negli oltre venticinque anni di carriera, più di sessanta premi per ciò che concerne la sua attività musicale, cinque premi per quanto riguarda l'attività di scrittore e dieci onorificenze per la sua attività cinematografica.
Ma conosciamolo meglio.
Luciano Ligabue nasce a Correggio, piccola cittadina emiliana, il 13 marzo 1960. Dopo il diploma di ragioneria svolge diversi lavori, tra cui quello del bracciante agricolo e dell'operaio metalmeccanico, del ragioniere, conduttore radiofonico, commerciante, promoter, calciatore (nelle serie inferiori). Nel 1978 scrive il suo primo singolo, "Cento lampioni", e nel 1986 fonda insieme ad alcuni amici il gruppo musicale amatoriale Orazero, che prende il nome da un suo brano, con il quale dal 1987 partecipa a diversi concorsi provinciali e nazionali con canzoni originali che diventeranno poi alcuni di suoi maggiori successi, come "Sogni di rock’n'roll", "Anime in plexiglass", "Sarà un bel souvenir", "Bar Mario" e "Figlio d'un cane".

La prima traccia "ufficiale" di Ligabue risale al 1988, anno di incisione, insieme agli Orazero, di "Anime in plexiglass/Bar Mario". Il singolo vede la luce in seguito alla vittoria in un concorso musicale provinciale. 

Viene scoperto da Pierangelo Bertoli, che include il suo brano "Sogni di rock'n'roll" in un suo album e lo propone, l'anno dopo, al suo produttore Angelo Carrara per incidere un disco, Ligabue, che uscirà nel maggio 1990 e che originariamente era intitolato ...e non è obbligatorio essere eroi. Per realizzare il suo primo album, Ligabue si avvale della collaborazione del suo nuovo gruppo, i ClanDestino, che cureranno insieme a lui gli arrangiamenti dei brani e che saranno al suo fianco nei concerti e nei successivi lavori in studio di registrazione.
Nello stesso anno il cantante partecipa al Festivalbar 1990 col pezzo "Balliamo sul mondo", ricevendo il Disco verde, premio destinato al migliore cantante emergente.

Disco verde al Festivalbar 1990 col pezzo "Balliamo sul mondo"

Il secondo album, che ottiene enorme successo come il primo, esce nel 1991 col titolo di Lambrusco coltelli rose & pop corn in cui si trovano le canzoni "Libera nos a malo" e "Urlando contro il cielo". In quell'anno, il 4 gennaio, si sposa con Donatella Messori, conosciuta durante gli studi di ragioneria e dalla quale avrà un figlio, Lorenzo Lenny.
Nel 1993 esce il suo terzo album Sopravvissuti e sopravviventi. L'album risulta di una qualità nettamente migliore per quanto riguarda la registrazione e la cura dei suoni. Eppure nonostante questo non ottiene lo stesso successo di primi due e anzi viene quasi snobbato dalle radio che trasmettono solo il singolo "Ho messo via", probabilmente perché viene considerato un lavoro molto più intimista. Le vendite ne risentono e Luciano decide di rompere con la sua band, i Clan Destino e con il suo produttore.


Ma è nel 1995 che esce l'album che consacrerà il successo di Luciano: Buon compleanno Elvis.

Tutte le canzoni di questo album, che hanno sonorità vicine al rock'n'roll di stampo americano, diventeranno dei classici del suo repertorio ed avranno un enorme successo anche tra i giovanissimi come "Hai un momento Dio", "Leggero", e "Certe notti" votata dai lettori della rivista musicale Tutto come la miglior canzone italiana degli anni novanta.
Nel 1997 il successo del cantante continua con la pubblicazione di Su e giù da un palco, album doppio registrato dal vivo e contenente tre inediti "Il giorno di dolore che uno ha", "Tra palco e realtà" e "Ultimo tango a Memphis", cover di una famosa canzone di Elvis Presley, "Suspicius Minds".
Con questo album supera il milione di copie vendute e per la prima volta un live italiano raggiunge questo traguardo.
Intanto si cimenta anche nel lavoro di regista cinematografico con la sua prima opera Radiofreccia del quale pubblica la colonna sonora nel 1998. L'album, oltre a canzoni come "Ho perso le parole", "Metti in circolo il tuo amore" e "Siamo in onda", contiene una raccolta di brani di artisti famosi come David Bowie, Iggy Pop e Lou Reed.
Nel 1999 insieme a cantanti Jovanotti e Pierò Pelù incide il brano "Il mio nome è mai più", canzone contro la guerra e il cui ricavato verrà dato in beneficenza.
L'album successivo esce nel 2002, Fuori come va? contenente canzoni come "Tutti vogliono viaggiare in prima", "Eri bellissima" e "Questa è la mia vita", dove Luciano ritorna ad un stile più classico, già adottato nei primi album. Quell'anno Ligabue vince anche il Festivalbar.
Nel 2003 esce il suo secondo album dal vivo, Giro d'Italia. I brani sono tutti in versione acustica, registrato durante la tournée nei teatri ed è molto apprezzato sia dal pubblico che dalla critica.



Per celebrare i suoi 15 anni di carriera, il 10 settembre del 2005 si esibisce a Campovolo di Reggio Emilia, davanti a più di 165.000 spettatori, un record allora.

La sua nuova fatica Nome e cognome, è un album che rispecchia nei testi il Liga intimista degli ultimi anni ma che nella musica presenta sonorità che si avvicinano al rock anglosassone. Con "Il giorno dei giorni", "Happy hour", con cui vincerà il Festivalbar, "Le donne lo sanno" otterrà un enorme successo.
L'anno dopo inizia la nuova tournée che si svolgerà sia nei club, nei palazzetto e negli stadi di tutta Italia. Alla fine ne nascerà un nuovo lavoro un cofanetto contenente cinque cd che raccontano la tournée appena trascorsa, Nome e cognome tour 2006
Il 2007 vede il ritorno dal vivo del cantante nei palasport e l'uscita della prima parte del best of Primo tempo che arriva subito al primo posto delle classifiche. Oltre a 16 brani, successi degli anni dal 1990 al 1995, contiene due inediti, "Niente paura" e "Buonanotte all'Italia", oltre a un dvd che raccoglie tutti i videoclip di quel periodo.
L'anno dopo inizia una tournée che lo vedrà in giro per l'Europa in città come Parigi, Londra e Berlino.



A maggio dello stesso anno esce la seconda parte del best of con il nome di Secondo tempo, con brani che vanno dal 1997 al 2005 e tre inediti, "Il centro del modo", "Il mio pensiero" e "Ho ancora la forza", brano scritto con Francesco Guccini nel 2000.
Dopo l'ennesimo tour Luciano si esibisce per sette sere all'Arena di Verona. Concerto memorabile in cui canta i suoi più grandi successi accompagnato dall'orchestra sinfonica dell'arena diretta dal maestro Marco Sabiu e formata da ben 70 elementi. Inutile dire che il risultato è spettacolare, i brani acquistano vita nuova con suoni e arrangiamenti davvero molto belli. Da questo evento nasce il nuovo album di Ligabue, 7 notti in Arena.
Visto l'enorme successo Luciano ripete l'esperienza dell'Arena l'anno dopo, con ben dieci date. Nelle prime due suona solo con la sua band in perfetto stile rock'n'roll devolvendo parte del l'incasso ai terremotati dell'Abruzzo. Le altre otto date, invece, è accompagnato ancora una volta dall'orchestra sinfonica dell'Arena. Ligabue diventa, così, il primo artista ad esibirsi per dieci date consecutive all'Arena di Verona, con il record di oltre 140.000 spettatori presenti.

A gennaio 2010 il cantante rivela ai suoi fans di essere al lavoro per pubblicare un nuovo album di inediti entro l'estate e di progettare un nuovo tour negli stadi. 

Il lancio ufficiale del disco è stato programmato per l'11 maggio 2010, stesso giorno in cui vent'anni prima uscì il primo album, Ligabue. Il 15 aprile dello stesso anno, in oltre 100 sale cinematografiche di tutta Italia, viene trasmesso il concerto live che l'artista ha tenuto allo Stadio Olimpico di Roma nel 2008, ribattezzando così quella giornata con il nome di Liga Day. Durante l'intervista esclusiva trasmessa prima della messa in onda del concerto, Luciano spiega il perché della scelta del nome del suo nuovo album Arrivederci mostro.
Ognuno di noi ha i propri mostri, i propri fantasmi si possono chiamare ossessioni, paure, condizionamenti, senso di inadeguatezza, aspettative e chissà in quali altri modi ancora. Sappiamo, però, che sono vivi e sono il filtro attraverso cui chiunque matura la propria, personale visione del mondo. Credo di conoscere abbastanza bene i miei "mostri", mi fanno compagnia da tanto tempo. Può darsi - prosegue il cantante - che sia anche per questa lunga frequentazione che ora, in questa fase della mia vita, mi sembrano meno "potenti" e "ingombranti". Alcuni di loro li ho affrontati in questo album ma era solamente per fargli sapere che li stavo salutando. Loro come tutti gli altri. So benissimo che sarebbe fin troppo bello che fosse un saluto definitivo. Infatti non mi sono permesso di dire: "Addio, mostro!" ma un più prudente e realistico: "Arrivederci, mostro!"
La copertina di questo nuovo lavoro riprende la foto dell'artista Erik Johansson, Fishy Island. L'album si piazza subito al vertice delle classifiche sia per quanto riguarda le vendite nei negozi sia nei download digitali. 

Dopo un nuovo Liga Day il 23 marzo 2011, Ligabue decide di partecipare a un solo concerto nel resto dell'anno, tornando a Reggio Emilia il 16 luglio, con l'evento Campovolo 2.0.

In quella occasione viene allestito un solo palco, lungo 80 metri e dotato di 600 m² di schermi giganti, e limitato il numero degli spettatori a 110.000 (per evitare i problemi acustici avuti nell'evento precedente). Dal concerto verranno tratti un disco, Campovolo 2.011 pubblicato il 22 novembre, e un film in 3d, in programmazione nelle sale dal 7 dicembre dello stesso anno. Il cd entra direttamente al primo posto della classifica ufficiale Top Of The Music e contiene tre inediti "M'abituerò", "Sotto bombardamento" e "Ora e allora".
A giugno del 2012, Ligabue decide di aderire, insieme a 16 artisti italiani, al Concerto per l'Emilia, che si tiene a Bologna, allo Stadio Renato Dall'Ara, per raccogliere fondi per le popolazioni colpite dal sisma. Inoltre sarà uno degli organizzatori del mega-concerto Italia loves Emilia, il 22 settembre, cui aderiranno molti fra i più importanti artisti italiani.



Nel 2013 si esibisce ancora, con ben sei date, all'Arena di Verona e durante i concerti annuncia l'uscita imminente del nuovo album di inediti, Mondovisione, anticipato dai singoli "Il sale della terra" e "Tu sei lei". Parlando del suo nuovo lavoro in un'intervista Luciano racconta:
Ho sempre scritto canzoni sentimentali, e questa volta è uscito il lato un po' rabbioso di me. Non sono riuscito a trattenermi, e questo è forse un male, perché si sa: è facile trasmettere rabbia attraverso le canzoni, e in questo momento ce n'è già troppa tra la gente. Volevo infondere coraggio, speranza e autodeterminazione. Abbiamo iniziato a lavorarci più di un anno e mezzo fa: come sempre, le canzoni sono state scritte di getto, ma è stato necessario un gran lavoro in studio, fra pizzichi e bocconi, per trovare il suono che stavamo cercando. Mi piacerebbe molto che fosse un disco che tenga compagnia, che ci sia ogniqualvolta una persona ne senta il bisogno. Sono sempre stato appassionato di certi libri, di certi film, però credo che la canzone abbia un potere che, fortunatamente, non è decriptabile. Se non fosse così, ogni canzone sarebbe un successo. È molto bello che una cosa pensata da qualcuno possa in qualche modo finire cantata dalle persone più disparate, possa raccontare le loro storie. Per questo mi son sempre piaciute e sempre mi piaceranno.

Durante l'estate del 2014 inizia a circolare la notizia di una possibile collaborazione con Francesco De Gregori per una canzone da inserire nel nuovo album di pezzi vecchi re-mixati, chiamato Vivavoce
Dopo un tour in vari club e teatri all'estero, in America, Australia ed Estremo Oriente, tra il 2014 e il 2015, Ligabue annuncia l'uscita di un nuovo album live dal titolo Giro del mondo contenente quattro inediti tra cui "C'è sempre una canzone" e "A modo tuo", scritte da lui e interpretate poi rispettivamente da Luca Carboni ed Elisa



Il 6 maggio del 2015, il Liga annuncia il suo ritorno in un concerto a Campovolo in occasione dei 25 anni di carriera e del ventesimo anno dalla pubblicazione dell'album che lo aveva consacrato al grande pubblico.

Così il 19 settembre, si esibisce davanti a più di 147.000 spettatori, con una performance di oltre tre ore e mezzo, eseguendo per intero l'album di esordio con i ClanDestino e Buon compleanno Elvis con la Banda, oltre ai successi tratti dagli album più recenti.
Cinque giorni dopo, ha luogo al Parco di Monza, il Liga rock Park, portando nel comune brianzolo l'esperienza di Campovolo e festeggiando così i 25 anni di una delle sua canzoni più famose: "Urlando contro il cielo".
Il 2 settembre 2016 esce il singolo "G come giungla", con relativo videoclip, che anticipa il nuovo album Made in Italy. Il Made in Italy Tour del 2017, che avrà luogo nei palasport, sarebbe dovuto partire dalla data zero di Jesolo (VE) il 1º febbraio, ma a causa di un edema alle corde vocali che colpisce il cantante, l'inizio viene rinviato al 14 febbraio ad Acireale (CT). Ma il 14 marzo, durante il concerto al Mediolanum Forum di Assago (MI), il cantante avverte nuovamente un malore alle corde vocali, interrompendo più volte il concerto. Da successive visite mediche si apprende la necessità di un'operazione chirurgica, seguita da un periodo di riposo di alcuni mesi. Le rimanenti tappe del tour sono rinviate a settembre. Il 4 settembre 2017 riparte definitivamente il tour, da Rimini.

Ma il talento di Luciano non si limita alle canzoni. L'artista vanta anche numerose esperienze nel settore della cinematografia e della letteratura. 

Sì perché il Liga è anche regista e scrittore
Esordisce come regista nel 1998 con Radiofreccia, storia leggermente autobiografica e intrisa di malinconia sull'ultimo giorno di trasmissioni di una radio privata. Ambientato in un paesino di provincia come Correggio, racconta appunto la vita del protagonista e del suo gruppo di amici. Il film viene presentato fuori concorso al Festival di Venezia, ottiene grandi consensi di critica e pubblico e si aggiudica tre David di Donatello (allo stesso Ligabue come miglior regista esordiente, a Stefano Accorsi come miglior attore protagonista e infine per la miglior colonna sonora), due Nastri d'Argento, un Globo d'Oro e tre Ciak d'Oro. La pellicola ottiene anche un importante riconoscimento internazionale: proiettata negli Stati Uniti, entra nell'archivio cinematografico permanente del MoMA, il Museo d'Arte Moderna di New York.



Il suo secondo lavoro cinematografico è il film Da zero a dieci, storia generazionale su quattro amici che si ritrovano dopo vent'anni per un weekend a Rimini per fare il punto e assegnare un voto alle loro vite. Il film non riscuote il successo di pubblico e critica della pellicola precedente e porta al regista solo la candidatura a un Nastro d'Argento.
Nel 2010 torna nelle sale con il film-documentario Niente paura diretto da Piergiorgio Gay, che racconta, attraverso le canzoni e i contributi dell'artista e le testimonianze di volti noti e non, la storia recente dell'Italia.
Il 12 giugno di quest'anno, Ligabue ha annunciato sulla sua pagina ufficiale di Facebook l'inizio delle riprese del suo terzo film come regista, dal titolo Made in Italy, come il suo ultimo album, le cui riprese si svolgeranno tra Correggio, Reggio Emilia, Novellara, Roma e Francoforte, per una durata di sette settimane. Il film sarà prodotto da Fandango e distribuito dalla Medusa Film e vedrà come protagonista ancora Stefano Accorsi.


Per quanto riguarda la sua carriera di scrittore, Ligabue pubblica:


Luciano Ligabue, il Liga, insomma, è un artista a tutto tondo capace di cimentarsi in campi diversi ottenendo sempre successo, un artista che ha saputo attraversare gli anni, le mode, le tendenze. È cresciuto insieme al suo pubblico ed è ancora là ad "urlare contro il cielo"!

Claudia Gerini

Claudia Gerini
Claudia Gerini nasce a Pontedera negli anni ’70. Completa il liceo linguistico e collabora saltuariamente con un’importante testata giornalistica. Poi abbandona gli studi e le passioni per un impiego fisso. Da più di 15 anni infatti lavora nel reparto gastronomia di un supermercato. Adora la sua famiglia ed è ciò a cui si è ispirata per scrivere questo suo primo romanzo.
Il sogno di Giulia, Lettere Animate.

About Valentina Gerini

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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