Gli scrittori della porta accanto

Da Dacia Maraini a Pedro Salinas: le donne, i sogni e il coraggio

Da Dacia Maraini a Pedro Salinas, le donne, i sogni e il coraggio

Professione lettore Di Samantha Terrasi. Dai libri di Dacia Maraini, Pedro Salinas e Sergio Bambarén, donne capaci di far volare o colorare i sogni in qualsiasi epoca.

La vita e i sogni sono pagine di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.
- Schopenhauer
Le donne sono capaci di far volare o colorare i sogni in qualsiasi epoca. Intrappolate in vestiti o vite troppo strette ma capaci di spezzare le catene. Donne capaci di aprire cassetti segreti. Capaci di fuggire con la fantasia. I sogni delle donne. Trofei spesso nascosti ma sempre presenti. Come potrebbe non esserci vita senza sogni. Senza quella piccola meta che sembra irraggiungibile, ineffabile. Un miraggio dai contorni appena percettibili, che passo dopo passo diventa reale. Ma i sogni sono figure bizzarre e le donne conoscono anche i veli in cui si nascondono come spose sempre in attesa.
I sogni sono fatti di tanta fatica.
Forse, se cerchiamo di prendere delle scorciatoie, perdiamo di vista la ragione per cui abbiamo cominciato a sognare e alla fine scopriamo
che il sogno non ci appartiene più.
Se ascoltiamo la saggezza del cuore il tempo infallibile ci farà incontrare il nostro destino.
Ricorda: quando stai per rinunciare, quando senti che la vita è stata troppo dura con te, ricordati chi sei. Ricorda il tuo sogno.
- da Il delfino, Sergio Bambarén
Le donne capaci di saper credere in un paio d’ali di stoffa e di volare anche senza vento planando su ogni sacrificio, sforzo, resistenza. Il destino si diverte a fare gli sgambetti ma i sogni delle donne sono più luminosi.
«I sogni son desideri di felicità», cantava Cenerentola di Walt Disney agli uccellini che la svegliavano, «nel sonno non hai pensieri. Ti esprimi con sincerità.»
E il sogno è stata sempre la grande bandiera delle donne. Sventolata, amata, abbracciata anche a costo della propria vita. Tante donne hanno smosso il mondo, dato nuovi fondali ai mari dell’indifferenza, creando nell’universo femminile una sorta di bagaglio anti caduta e anti sofferenza. Le principesse i cui sogni erano legati a sensazioni hanno riscattato popoli. Poeti che hanno visto la forza dei sogni negli occhi delle donne e ce l’hanno raccontata.
Non respingere i sogni perché sono sogni.
Tutti i sogni possono
essere realtà, se il sogno non finisce.
La realtà è un sogno. Se sogniamo
che la pietra è pietra, questo è la pietra.
Ciò che scorre nei fiumi non è acqua,
è un sognare, l'acqua, cristallina.
La realtà traveste
il sogno, e dice:
"Io sono il sole, i cieli, l'amore".
Ma mai si dilegua, mai passa,
se fingiamo di credere che è più che un sogno.
E viviamo sognandola.
Sognare è il mezzo che l'anima ha
perché non le fugga mai
ciò che fuggirebbe se smettessimo
di sognare che è realtà ciò che non esiste.
Muore solo
un amore che ha smesso di essere sognato
fatto materia e che si cerca sulla terra.
- Pedro Salinas

LA BAMBINA E IL SOGNATORE

di Dacia Maraini
Rizzoli 
ISBN 9788817083799
cartaceo 17,00€

Dai sogni passiamo ai libri. Dacia Maraini. La bambina e il sognatore.

Penna umile e profonda che dà spazio al sogno come profezia, come premonizione.
Ci si può affidare a un sogno?
Sì. Dacia lo fa attraverso il maestro Nani, il suo protagonista che scaverà in fondo alla coscienza per salvaguardare quel sogno bizzarro che gli ricorda la sua bambina, morta tempo prima per una grave leucemia. Il sogno diventa profezia e speranza. Una speranza che si scontra con la salvezza per riscattare la propria vita. Il sogno della bambina non lo abbandona e lui non si arrende. Diventa una parte della sua vita. Si ostina a cercare la bambina del sogno che è realmente scomparsa. E’ un universo maschile animato da un desiderio di paterna maternità. Nani inseguirà il suo sogno. Fino alla fine. I sogni sono così simboli di coraggio. Sono slanci furtivi tra sacchi di sassi. Gabbie che si spalancano.
La notte è silenziosa
e nel suo silenzio
si nascondono i sogni.
- Kahlil Gibran



Samantha Terrasi
Vivo tra Torino e Roma, dove sono nata. Mia nonna avrebbe voluto che mi chiamassi Maria Concetta, ma per fortuna mio padre di ritorno da un viaggio negli States mi ha chiamato Samantha, rigorosamente con la h. Formazione scientifica, una laurea in biologia molecolare per poi scegliere di tramandare il mio sapere agli studenti. Sono una professoressa di matematica e scienze senza occhiali e quando non mi trovo tra equazioni e studenti, scrivo.
Parole nel vento, Aletti Editore, 2012.
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