Gli scrittori della porta accanto

Prince, il Folletto che faceva sognare

Prince, il Folletto che faceva sognare

Musica Di Tamara Marcelli. Addio a Prince, il Principe della Black Music.

Minneapolis. Colori, suoni, musica per le strade, ininterrotta. Solo l’ondeggiare della gente culla i pensieri di quanti non riescono a dormire. La notte ha altre prospettive, non ha posa. È pensiero costante, folla in preda ai sogni, oppio come ossigeno quando l’aria sembra mancare in petto. E quell’Arte a cui dover dare vita. Per restare in equilibrio.
Fuga e delirio. Genio e sregolatezza. L’eleganza di due occhi scuri. Calda pelle d’ebano.
Musica e graffiti sui vecchi muri scrostati. Cielo che si confonde con l’acqua, piccole onde di nuvole seguono le note. Voce graffiante e mai uguale a se stessa; acuti e bassi vorticosi. La senti che ti entra in testa. E rimane lì.

Come l’incontro con una chitarra può cambiare la storia della Musica. Per sempre.

Cento milioni di copie vendute, il Principe della Black Music. Multistrumentista, eccentrico innovatore. Chitarra, tastiere, basso e batteria, strumenti che diventavano estensioni di sé, che si facevano Arte.
Si nasce con la musica nel sangue. Non si può sfuggire al destino di sette note infinite. La naturalezza sconvolgente di un mix di stili, tutti compressi in un piccolo grande uomo che non ha mai avuto paura della grandezza del suo stesso mito. Di sperimentare. Coinvolgente e ipnotico. A tratti psichedelico.

Un visionario che donava immagini danzanti.

Ritmo travolgente. Le gambe non riescono a stare ferme. Onde costanti, volteggi e risate. Strade vive, intrise di follia e delirio.
Minneapolis, ora che dovresti piangere, ridi e canti, e balli in una cascata di viola imperante. Non è andato via, è rimasto lì, come risucchiato da quei vicoli rumorosi. Sotto miliardi di stelle che brillano la notte. E che lo stanno a guardare. Quel piccolo grande Folletto che faceva sognare la gente e regalava desideri.
Oggi anche il cielo è diventato viola. Piovesse, almeno… sapremmo che in realtà sono solo note e che non te ne sei andato davvero.
Bisogna vivere una vita per capire la Vita.
Prince


Rock And Roll Love Affair

Ye ye ye yeah
Lei crede nelle favole e nei principi
lui crede alle voci provenienti dal suo stereo
lui credeva nel rock n’ roll
lei si è lasciata dietro il passato e la staccionata di gigli bianchi
e sta dirigendosi ad Hollywood
in cerca della sua anima
ma doveva pagarne il prezzo, e sì, l'ha fatto
loro sono stati costretti a cercarsi l’un l’altro
lui ha bisogno di una prova, lei aveva bisogno di un fratello
questo è quello che succede quando le stelle si scontrarono
quando c'è spazio per ciò che vuoi
e il tuo cuore è spalancato

lui ha rinunciato alle donne che gli si proponevano nei vari pezzi strada
ha imparato in significato della grazia
ecco cos'è successo quando?
e lei disse: Ciao!
lui disse: la mia fede può far sembrare che io ne abbia voglia
ma tu sai che io sono capace
sedermi al tuo tavolo non ha mai governato la mia vita
lei disse: sei piuttosto testardo, ma credo di poter mettere a posto la tua testa

questo tipo di amore non viene da una preghiera
non sta parlando di rimbalzo, nasce dalla disperazione
il giallo sole sorge nel loro corpo, mentre sono a letto
due persone innamorate, che non hanno niente in tasca, se non la strada da percorrere

oh sì, oh ho
tutto apposto
Oh oh oh ooh ooh
andiamo!

lei crede nelle favole e nei principi
lui crede nel jazz con rnb
e in questa cosa chiamata anima
lui crede nel rock n’roll
lei voleva sigillare il suo nome apparso sul grande schermo
lui voleva solo sentire urlare il suo nome
puoi urlare il mio nome?
Sai cosa intendo?

questo tipo di amore non viene da una preghiera
non sta parlando di rimbalzo, nasce dalla disperazione
il giallo sole sorge nel loro corpo, mentre sono a letto
due persone innamorate, che non hanno niente in tasca, se non la strada da percorrere

relazione d'amore rock n' roll
relazione d'amore rock n' roll
relazione d'amore rock n' roll

Traduzione: © angolotesti.it


Tamara Marcelli
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