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Le recensioni di Giulia Mastrantoni: "La cassa toracica delle meduse" di Elisa Nicolia


"La cassa toracica delle meduse" di Elisa Nicolia, La Caravella editrice, 2016.

Leggere, a volte, fa male. Porta ferite che non sapevamo di possedere a sanguinare, fa rivedere la luce a emozioni dimenticate e fa sì che sentimenti che non credevamo potessero appartenerci si impossessino di noi. È il caso di La cassa toracica delle meduse, romanzo d’esordio di Elisa Nicolia, vent’anni, originaria di Frosinone.
Sebastiano e Amanda sono innamorati e, come tutti coloro che hanno la fortuna di amare, vivono la loro storia come se avessero la certezza che durerà all’infinito. Hanno voglia di assaporarne ogni attimo, di amplificarne le sensazioni, di fare in modo che sia eterna. È un amore vero, di quelli che si vivono con tutta l’incoscienza e l’entusiasmo dei vent’anni.
Ma, a volte, il destino fa i conti senza considerare i nostri desideri, incurante di quelli che noi consideriamo i tesori della nostra vita. A volte, il destino ci calpesta, molto semplicemente. Quando Amanda scopre di avere un tumore, la notizia sconvolge la vita della coppia. Sebastiano decide che le starà accanto, succeda quel che succeda. Ma le analisi del sangue di Amanda rivelano un’altra, scioccante, imprevista notizia. Amanda è incinta. Lea è dentro di lei, viva e impaziente di venire al mondo. Dare la vita a quella bambina significherebbe rinunciare alle cure, condannarsi a morire e, soprattutto, dire addio a Sebastiano. Un addio di quelli che hanno realmente il sapore di eternità. Uno di quelli irreversibili e dolorosi, che vanno contro ogni volontà e sentimento.
Si può scegliere di rinunciare a vivere, pur di salvare la propria figlia? Sì. Si può scegliere di dare alla vita una possibilità contro la morte, anche se questo comporterà rinunciare al proprio futuro. È quello che fa Amanda. Dice addio a Sebastiano lentamente, con amore, dandogli tutto quello che può. Soffrono insieme, si promettono a vicenda di «restare» e si separano per sempre. Ma c’è Lea.
Una poesia in prosa che canta l’amore, la morte, la sofferenza, la forza, la spensieratezza, la vittoria della vita sull’irreversibilità della morte. Una storia che contiene in sé una gamma di emozioni autentiche, che non si fanno scrupoli a graffiarci il cuore, sovrapponendosi nell’animo di chi legge e travolgendolo come un’onda. Perché l’essere umano è una medusa, che di notte fa quello che fa anche di giorno. Fluttua, lasciando che la corrente lo trasporti. Fortunatamente, a salvargli la vita c’è l’amore.


LA CASSA TORACICA DELLE MEDUSE
di Elisa Nicolia
La Caravella editrice
Mainstream | Narrativa
ISBN 978-88-6827-169-5
cartaceo € 12,00 | Acquista




Il dolore lascia scoperti, nudi e Sebastiano è spoglio, svuotato, scavato dall’amore totalizzante per quella donna perduta, vinta da un male invincibile. 
Ricomporre i pezzi di una vita passata diventa un doloroso conforto a cui aggrapparsi quando si sta per sprofondare oltre il fondo.










Giulia Mastrantoni
Da quattro anni collaboro all’inserto Scuola del Messaggero Veneto, scrivo per il mash up online SugarPulp e per la rivista dell’Università di Trieste Sconfinare.
Dopo aver trascorso un periodo in Inghilterra, ho iniziato un periodo di studi in Canada, ma, dovunque sia, scrivo.
Misteri di una notte d’estate, ed. Montag.
One Little Girl – From Italy to Canada, eBook selfpublished.
Veronica è mia, Pensi Edizioni.

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