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[Libri] “Mio fratello è uscito dall'autismo” di Gianni Papa, recensione di Emanuela Navone

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Mio fratello è uscito dall'autismo, di Gianni Papa, PubMe, 2016. Uno spaccato dell'assurda vita normale delle famiglie con autismo, raccontata con sagacia e acutezza mai viste prima d'ora. Come cambia la vita un fratello autistico? È possibile guarire? 

È questo quello che si chiedono i genitori di Michele, un bambino autistico. Può il loro figlio guarire da questa malattia e diventare come tutti gli altri?
La vita di Francesca e Giorgio è guidata da un’unica volontà: guarire Michele. Non importa come, l’importante è riuscirci. E iniziano le lunghe sedute con educatrici che poco sanno e fanno, sessioni di terapia con fantomatici dottori, soggiorni al mare e particolari visite in camere iperbariche, acquisto di cibi dubbi e cure più o meno legali... tutto sotto una parola d’ordine: Michele deve guarire
Il romanzo è narrato dal punto di vista di Alessandro, fratello di Michele. Alessandro, con i suoi occhi di bambino, ci fa conoscere da vicino l’autismo e le speranze di una famiglia che continua a credere in un futuro migliore. E insieme ad Alessandro ripercorriamo le avventure di questa famiglia sino al dramma finale. Attraverso i suoi occhi conosciamo Francesca, la mamma che urla ed è sempre isterica, Giorgio, il papà che la asseconda in tutto, i nonni, che entrano nella loro vita di soppiatto, defilati, ma disposti ad aiutarli, e soprattutto Michele, il bambino autistico con il quale Alessandro vorrebbe giocare, perché per per lui, Michele è come gli altri.
Il vero protagonista di questo romanzo drammatico non è l’autismo, né tanto meno i personaggi. Il protagonista è la speranza: la speranza di una famiglia che non rinuncia a guardare al futuro
La scrittura di Gianni Papa è fluida e molto emotiva. Con pochi tratti egli caratterizza ogni personaggio, ci presenta i protagonisti mostrandoli attraverso le loro azioni. Il linguaggio è quello di un bambino, ma non per questo è meno profondo. Gli occhi di Alessandro sono lo specchio della verità
Il finale è un degno esempio di una scrittura che va oltre le semplici parole. Il finale ci lascia spiazzati, con interrogativi ai quali non vogliamo rispondere per paura di guardare la realtà. Personalmente è uno dei più bei finali, sotto il profilo della scrittura, che io abbia mai letto.
Mi sento di consigliare “Mio fratello è uscito dall’autismo” per molti motivi: sicuramente per il tema trattato, e per come viene trattato, soprattutto. Ma anche per come il romanzo è scritto: ho un debole per il mostrare e per le immagini visive a impatto, che ti rimangono in mente.
Il romanzo di Gianni Papa è tutto visivo. Ma anche carico di emozioni.

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Mio fratello è uscito dall'autismo

Alessandro è un bambino in gambissima con un fratello speciale, Michele.
La mamma continua a dire "Michele deve guarire!" ma per Alessandro, Michele non è malato. Per Alessandro, Michele è suo fratello.
Inseguendo il sogno di guarigione ad ogni costo, la famiglia di Alessandro passerà attraverso i rimedi - ufficiali e non - per l'autismo: il "trattamento comportamentale", gli antifungini, gli integratori, le uova di parassita, la camera iperbarica, la chelazione.
Al grido di "Michele deve guarire!", Giorgio e Francesca, il papà e la mamma di Alessandro, le proveranno davvero tutte.
Uno spaccato dell'assurda vita normale delle famiglie con autismo, raccontata con sagacia e acutezza mai viste prima d'ora. 


di Gianni Papa | PubMe | Narrativa
ISBN 978-8894813210  | cartaceo 10,00€ Acquista

Emanuela-Navone

Emanuela Navone
Ligure, classe 1986, ho amato la lettura sin da quando ero piccola piccola, nutrendo soprattutto una passione per i thriller e gli horror. Laureata in Studi Internazionali ed Europei nel 2014, attualmente mi districo tra collaborazioni sparse qua e là, cercando di coniugare il lavoro con la passione per i libri. Recentemente ho deciso di lanciarmi nel campo delle recensioni, aprendo un blog personale ("L'Antico Calamaio") e dedicandomi molto alla scoperta degli autori emergenti e self.
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