Una donna può tutto, di Ritanna Armeni

Una donna può tutto, di Ritanna Armeni - Recensione

Libri Recensione di Beatrice Rurini. Una donna può tutto, di Ritanna Armeni, Ponte delle Grazie, 2018. Un reportage storico su un gruppo di eroine russe della seconda guerra mondiale: lo Stormo delle Streghe.

Ritanna Armeni qui si cimenta in un campo che è sconosciuto a parecchi, un reportage storico su un gruppo di eroine russe della seconda guerra mondiale, lo Stormo delle Streghe. Era un gruppo disomogeneo di donne, comprendente sia la casalinga che la studiosa di fisica, che si allearono e si chiesero cosa potessero fare durante il suddetto periodo per la loro patria. Innegabile che l'ardore fosse immenso, così si forma una squadra femminile di aviatrici e non solo.
Da questo punto di vista (purtroppo l'accettazione di questo comparto totalmente femminile è stato difficoltoso per i colleghi maschi) la Russia ha dato una svolta particolare alla storia del femminismo, anche se a guerra terminata lo stormo si è poi sciolto.
Scritto sui ricordi di una delle sopravvissute e basandosi sulla documentazione raccolta dalla medesima, Una donna può tutto alterna il racconto non privo di acclamazione ed inneggio alla Russia di Lenin, con impressioni personali di Ritanna Armeni  infiocchettate da qualche strafalcione tecnico (ci sta, se non conosci le gerarchie o i tecnicismi tattici maschili, soprattutto di uno Stato alienante quale la Russia).
Ovvio che, da donna, la lettura si fa via via più interessante man mano che si addentra nel racconto/ricordo di ogni persona che viene presentata: dalla prima donna-aviere Marina Raskova considerata eroina nazionale, fino all'amica del cuore persa durante una delle tante escursioni notturne.
Una donna può tutto, di Ritanna Armeni si legge d'un fiato pur essendo di quasi 400 pagine. Un punto a sfavore potrebbe essere la mancanza di fonti iconografiche (tranne la copertina che è giusto la foto di Marina).


Una donna può tutto
1941: volano le Streghe della notte

di Ritanna Armeni
Ponte delle Grazie
ISBN 978-8868338107
Cartaceo 13,60€
Ebook 9,99€

Sinossi
Le chiamavano Streghe della notte. Nel 1941, un gruppo di ragazze sovietiche riesce a conquistare un ruolo di primo piano nella battaglia contro il Terzo Reich. Rifiutando ogni presenza maschile, su fragili ma duttili biplani, mostrano l'audacia, il coraggio di una guerra che può avere anche il volto delle donne. La loro battaglia comincia ben prima di alzarsi in volo e continua dopo la vittoria. Prende avvio nei corridoi del Cremlino, prosegue nei duri mesi di addestramento, esplode nei cieli del Caucaso, si conclude con l'ostinata riproposizione di una memoria che la Storia al maschile vorrebbe cancellare. Il loro vero obiettivo è l'emancipazione, la parità a tutti i costi con gli uomini. Il loro nemico, prima ancora dei tedeschi, il pregiudizio, la diffidenza dei loro compagni, l'oblio in cui vorrebbero confinarle. Contro questo oblio scrive Ritanna Armeni, che sfida tutti i «net» della nomenclatura fino a trovare l'ultima strega ancora in vita e ricostruisce insieme a lei la loro incredibile storia. È Irina Rakobolskaja, 96 anni, la vice comandante del 588° reggimento, a raccontarci il discorso, ardito e folle, con cui l'eroina nazionale Marina Raskova convince Stalin in persona a costituire i reggimenti di sole aviatrici. È lei a descriverci il freddo e la paura, il coraggio e perfino l'amore dietro i 23.000 voli e le 1100 notti di combattimento. E a narrare la guerra come solo una donna potrebbe fare: «Ci sono i sentimenti, la sofferenza e il lutto, ma c'è anche la patria, il socialismo, la disciplina e la vittoria. C'è il patriottismo ma anche l'ironia; la rabbia insieme alla saggezza. C'è l'amicizia. E c'è - fortissima - la spinta alla conquista della parità con l'uomo, desiderata talmente tanto -e questa non è retorica - da scegliere di morire pur di ottenerla».

Beatrice-rurini

Beatrice Rurini
Sono appassionata di lettura e musica sin da piccola. Ho conseguito la maturità magistrale (senza insegnare), studiato pianoforte e violoncello. Lavoro come restauratrice d'arte. Sono sposata con prole e, soffrendo d'insonnia, mi appoggio alla lettura per evitare di stare con le mani in mano.

About Davide Dotto

Il webmagazine degli scrittori indipendenti.
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