Luce Innaturale, di Nicole Tinazzi: pagina 69

Luce Innaturale, di Nicole Tinazzi: pagina 69

Pagina 69 #170 Luce Innaturale di Nicole Tinazzi (Pluriversum Edizioni). La convivenza forzata vista con gli occhi di una figlia cresciuta all'ombra della violenza domestica, il ritratto autentico e crudele del padre.

«Quale idea?»
«La fragilità femminile. Quella che in apparenza sembra demolizione e invece, in realtà, cattura la forza dell’interiore femminile. Annuii poco felice. «I tuoi lividi hanno il fascino della decadenza, del distrutto e del perdente» riprese.
«Ora vado via» feci, acchiappando lo zaino e avviandomi verso l’uscita.
«Mi accompagni in moto?» gli domandai con la mano poggiata alla maniglia. «Dici a me?» indagò asciugandosi la fronte.
«Devo andare a casa e sono parecchio in ritardo» risposi mentre lo stomaco cominciava a farmi male.
«Vieni qua!» fece lui.
«Alessio sono in ritardissimo. Se non vuoi accompagnarmi dillo e basta.»
«Non voglio» riprese chiudendo la porta e spogliandomi dello zaino e del cappotto ancora fradicio.
«Non posso tardare!» scandii altisonante.
I miei tentativi di protesta furono vani e mentre cercavo di dimenarmi come spesso tentavo di fare con te, la mia testa incollata al muro riceveva i suoi baci. «Devo correre a casa.» feci con voce soffocata mentre le sue mani si concentrarono sul bottone dei jeans.
Le cosce rimasero nude mentre le gambe sembravano legate con i pantaloni. Il mio seno si raggelò all’umidità della stanza, mentre la maglietta di lana scura si dispose totalmente sul collo. Non volevo fare l’amore con lui, non così... doveva capirlo che quel rapporto poteva trasformarsi in un’altra forma violenza, che non avevo ancora vissuto.

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Luce Innaturale

È il 2 aprile 2020 e in Italia c'è il lockdown. La giovane protagonista si trova in quarantena con il padre, autoritario e violento, e la madre, con la quale condivide le sofferenze. La situazione di convivenza forzata ha reso ancora più pericolosi gli atteggiamenti paterni e, giunta a un punto di non ritorno, la ragazza decide di scrivergli quattordici lettere, una ogni notte, che corrispondono al periodo di incubazione del virus che ha gettato il mondo nel panico. Intende mostrargli cosa vedono gli occhi di una figlia cresciuta all'ombra della violenza domestica. Emerge un ritratto autentico e crudele del padre, che con le sue offese quotidiane le ha tolto ogni libertà, ciò che la spingerà a compiere un atto estremo.

Nicole Tinazzi

Nicole Tinazzi, veronese, è nata nel 1998. Laureata in Logopedia, ha mosso i primi passi nel mondo della scrittura militando presso le redazioni di quotidiani online ben noti nell'ambiente, come Periodico Daily e Quotidian Post. Ha pubblicato altri due romanzi, Sole d'agosto (2015) e Raise Again (2018), poi tradotto in Risorgere.


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