Gli scrittori della porta accanto

Recensione: Un figlio e ho detto tutto, The Pozzolis Family

Recensione: Un figlio e ho detto tutto, The Pozzolis Family

Libri Recensione di Andrea Pistoia. Un figlio e ho detto tutto, The Pozzolis Family (Mondadori). Cos’accadrebbe se due comici  decidessero di raccontare in un romanzo la loro esperienza di genitori?

Cos’accadrebbe se due comici professionisti decidessero di raccontare in un romanzo la loro esperienza di genitori? Ne uscirebbe un concentrato di episodi tragicomici ed esilaranti.
Ma andiamo con ordine.

Un figlio e ho detto tutto, della Pozzolis Family, si può riassumere in poche righe.

È l'autobiografia, in chiave divertente, della vita di coppia di Giamma (Gianmarco Pozzoli) e Alice (Alice Mangione), dal loro primo incontro “ufficiale” a quando sono diventati genitori, passando attraverso l’innamoramento, la convivenza, i tentativi di avere un primo figlio e la gravidanza.
In questo libro condividono momenti non solo spensierati e comici ma anche delicati e drammatici (basti pensare alle difficoltà per avere un figlio o all’affrontare un momento triste che prima o poi toccherà a ognuno di noi…).
Al di là degli episodi toccanti e commoventi, è palese sin dalle prime pagine come il romanzo sia stato scritto da due adulti che mantengono vivo il bambino che è in loro e che cercano di manifestarlo ogni volta che possono per rendere il loro rapporto ancora più speciale e spumeggiante.
Di conseguenza, ogni episodio della loro vita, anche il più stressante, diventa divertente, originale e ricco d’imprevisti.
Al tempo stesso, la conversazione più irriverente, la battuta più sconcia e le situazioni più paradossali e surreali (vedi la “ninna nanna dei viados”, la ceretta fatta da una giovane cinese o l’incontro di gruppo tra coppie in crisi con soluzioni decisamente poco ortodosse) acquistano, attraverso il comportamento spensierato degli autori, sfumature spassose e mai fuori luogo.

Nell'opera spiccano la genuinità e la voglia di mettersi a nudo di fronte al lettore, senza usare alcun filtro o paletto per tentare di apparire più “politicamente corretti”.

Infatti narrano episodi privati e intimi senza curarsi di ciò che potrebbe pensare il lettore, puritano o meno. Ad esempio ai due autori capita di tirare in ballo argomenti “vietati ai minori” (quali le palline anali, la masturbazione e i rapporti orali) non per dare scandalo ma per raccontare la realtà di una coppia a 360°, fatta non solo di batticuori e di piccoli e grandi problemi quotidiani ma anche di momenti maliziosi ed erotici (come dovrebbe essere, appunto, la vita di due adulti affiatati sia in pubblico che in privato).
Fanno da corollario amici, conoscenti e parenti, a volte così singolari e diametralmente opposti all’indole degli autori da fornir loro ulteriori spunti comici (vedi la coppia seriosa soprannominata “Merdonis”).

Come già detto in precedenza, non pensate che sia un libro solo umoristico. C’è molto di più.

Perché dietro i comici ci sono comunque due persone con speranze, paure, insicurezze e sogni da realizzare. Ecco quindi che, tra una battuta pepata e un episodio tragicomico, c’è spazio per riflessioni profonde, serie e a volte spiazzanti legate al difficile compito di essere adulti e genitori, soprattutto quando certi episodi drammatici stravolgono l’equilibrio della coppia e minano la serenità conquistata con così tanta fatica…
Ma eccoci giunti alla fatidica domanda: mi è piaciuto questo romanzo?
Ovviamente sì. E per tanti motivi.
Innanzitutto per come hanno raccontato l’evoluzione del loro rapporto, dall’essere quasi estranei al metter su famiglia.

Ho trovato finalmente un libro che parla di amore senza censure ma soprattutto senza quel fastidioso, scontato e spesso ipocrita, “politicamente corretto” usato solo per accaparrarsi l’approvazione del lettore.

Il fatto che Un figlio e ho detto tutto  sia incentrato sulla loro vita di coppia è filtrato attraverso i loro occhi da comici offre la certezza che ci si divertirà dalla prima all’ultima pagina. Senza contare che la schiettezza dei protagonisti fa guadagnare al libro punti su punti.
Chiariamo: non c’è nessuna scena scabrosa, volgare o disgustosa ma solo un mix di romanticismo e di “dialoghi da bar” che io personalmente ho oltremodo apprezzato, proprio perché palese dimostrazione di un mettersi a nudo di fronte al lettore senza remore o timori.

Standing ovation specialmente ad Alice Mangione, la quale passa da episodi decisamente imbarazzanti a commenti da "ragazza con gli ormoni a mille" e da momenti di fragilità a reazioni da guerriera pronta alla rissa.

Eppure, a dispetto dei suoi comportamenti da ragazza senza peli sulla lingua è evidente come sia la classica “ragazza della porta accanto” che tutti noi vorremmo: spassosa e alla buona, genuina ed empatica, propensa ad adattarsi al contesto, anche il più inospitale, ma al tempo stesso combattiva quando vuole far valere le proprie ragioni. In pratica, una donna libera di essere se stessa e di farsi scivolare via quella pressione sociale che vuole la donna moderna sempre “da copertina”, ovvero perfetta ed equilibrata in ogni momento per ottenere il “like” dei propri follower.
Concludo confermando che questo libro è accessibile a tutti: da chi genitore lo è già a chi lo sarà a breve ma anche a chi non ha nessuna intenzione di diventarlo eppure vuole passare qualche serata piacevole a leggere un romanzo spassoso, leggero e al tempo stesso realistico.
Un libro che diverte, commuove e fa riflettere. Quindi cos’aspettate ad acquistarlo?


Un figlio e ho detto tutto

di The Pozzolis Family
Mondadori

ISBN: 978-8804703051
Cartaceo 10,92 €
Ebook 9,99€

Sinossi 

"Con tutta questa gioia e questo ottimismo, se non dessimo alla luce un bambino sarebbe un crimine contro l'umanità." Alice e Gianmarco si innamorano, di quell'amore puro, irrazionale e folle che provano gli adolescenti alla prima cotta estiva. Invece loro sono ultramaggiorenni e si baciano contro una saracinesca a Milano. A gennaio. Nel giro di una settimana si fidanzano, si presentano ad amici e parenti e infine vanno a vivere sotto lo stesso tetto. E in un giorno qualunque di questo travolgente bazar di allegria, mangiate di gusto, colpi di testa, ottimo sesso, risate incontrollabili e alcol, tanto alcol, decidono di voler mettere al mondo un figlio. "E ho detto tutto". Per la coppia si aprono inattesi orizzonti, non sempre tersi come gli avevano raccontato. Ed è ancora niente rispetto a quello che li attende quando il dolce dittatore col ciuccio si insedierà al vertice della loro esistenza. Alice Mangione e Gianmarco Pozzoli, in arte The Pozzolis Family, si raccontano in questo testo che è sia uno spassoso romanzo sia un toccante diario personale. Un ritratto senza filtri dei dubbi e delle scoperte di una generazione che affronta oggi la sfida di passare da due a tre. Sottoposti all'ambiziosa pretesa di voler vivere al massimo la dimensione di coppia e quella di bravi genitori, i Pozzolis ci consegnano una delirante cronaca della loro vita, offrendo al lettore un'iniezione di positività.
Andrea-Pistoia

Andrea Pistoia


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