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Sogno di una cena di mezza estate: l'esperimento sociale di Tommaso Giani

Sogno di una cena di mezza estate: l'esperimento sociale di Tommaso Giani

Di Claudia Gerini. "Sogno di una cena di mezza estate", un esperimento sociale di Tommaso Giani: incontrarsi a tavola per unire persone di diversa estrazione sociale.

I social sono sicuramente un gran calderone dove si può incontrare di tutto. E in mezzo a questo calderone di persone, notizie e storie, più o meno vere, a volte se ne incontrano alcune veramente belle. Come quella di Tommaso Giani e il suo esperimento sociale "Sogno di una cena di mezza estate".
Tommaso Giani, seminarista, per un po’ ha prestato il suo servizio nelle parrocchie di Perignano e Gello, due paesini della provincia di Pisa, insieme al vulcanico Don Armando.

Tommaso Giani vive, per scelta, in un centro Caritas a San Miniato, Pisa. 

Il centro ospita persone che non hanno una fissa dimora e che hanno bisogno di un tetto sotto cui dormire. Nel centro si può entrare la sera, prima di cena e si deve uscire la mattina entro un certo orario. Che tu abbia un posto dove passare la giornata, un lavoro o comunque una meta.
Ecco, Tommaso Giani ha scelto di vivere così, tra gli ultimi. Perché lui è uno che ci crede davvero, che prova tutti i giorni a cambiare un pezzettino di mondo, attraverso i suoi messaggi. Tommaso è anche un insegnante in un istituto professionale, ed è lì, sulle nuove generazioni, che investe.

"Sogno di una cena di mezza estate" non è il primo esperimento sociale o impresa, chiamiamola pure così, che Tommaso Giani si inventa. 

Marilena Bova, che frequenta la parrocchia di Gello e che lo conosce molto bene, mi racconta di quando nel 2019 ha deciso di arrivare in Ucraina in autostop per andare a vedere allo stadio la partita della sua squadra del cuore, la Sampdoria. Naturalmente l’impresa è riuscita.
O di quando nel 2020 è andato da Pisa a Reggio Calabria, andata e ritorno in bicicletta, senza soldi e contando solo sull’ospitalità delle persone che incontrava. Ed anche quella volta l’esperimento è riuscito. Perché a Tommaso Giani è difficile dire di no, con la sua dialettica e il suo saper coinvolgere le persone.
Ma torniamo al nuovo esperimento sociale. In realtà c’è stato un precedente a livello locale, come mi racconta Merilena Bova.

L’iniziativa si chiamava "Indovina chi viene a pranzo" ed era organizzata nella parrocchia di Gello e Perignano in provincia di Pisa.

«Tu non sapevi chi sarebbe venuto a pranzo – mi racconta Marilena Bova – sapevi solo il numero di persone che si sarebbero presentate alla tua porta. È stata un’esperienza molto forte e bella, e anche divertente perché in una realtà piccola come la nostra alla fine ci conosciamo quasi tutti!»
Questa volta però Tommaso Giani ha sognato in grande e ha pensato di visitare quattro città toscane e di provare ad unire gli abitanti della periferia con gli abitanti dei quartieri in offrendo una cena, a sue spese, a chi avesse accettato l’invito. Ecco in cosa consiste il "Sogno di una cena di mezza estate".

"Sogno di una cena di mezza estate": l'esperimento sociale di Tommaso Giani.

«Lo scopo – mi racconta Tommaso Giani al telefono – è quello di avvicinare le persone, anche le ultime. Perché viviamo in un tempo in cui le persone sono sempre più diffidenti, sospettose, meno disponibili ad ascoltare e a mescolarsi con chi è diverso da loro. Io voglio provare a far dialogare centro e periferia, anche in cittadine più piccole dove, anche se non sembra, esiste un muro altissimo, fin da piccoli, con scuole diverse, divertimenti diversi. Il primo giorno faccio tappa nel quartiere in della cittadina scelta: passo lì la mia giornata conoscendo gente e facendo il mio invito per la cena. Il secondo giorno mi sposto nel quartiere popolare e faccio altrettanto. Il terzo giorno è il giorno decisivo, quello in cui capisco se l’esperimento è andato buon fine oppure no. Il giorno in cui le persone si presenteranno, forse, alla mia cena al buio. Periferia e centro città, insieme.»

Tommaso Giani ha scelto di visitare le città di Massa, Lucca, Pisa e Livorno.

«A Massa le cose non sono andate molto bene. La terza sera, quella della cena, si è presentata una sola persona. Ho pagato l’inesperienza e ho capito quale era l’approccio migliore da avere. A Lucca si sono presentate dieci persone, ma tutte del quartiere ricco. Il mio esperimento quindi è riuscito a metà, perché le persone si sono fidate ma non c’è stata quella mescolanza e quell’unione che speravo. La storia è cambiata nella terza città, Livorno.»

Livorno è una città meravigliosa. Come tutte le città portuali è un groviglio di culture e persone.

I livornesi sono persone schiette, veraci, a volte anche troppo, ma con un cuore immenso.
«Il primo giorno mi guardo sempre un po’ in giro, ho chiesto quale fosse il luogo dove poter incontrare la Livorno bene e mi sono stati suggeriti i Bagni Lido. Qui ho incontrato la Livorno che non si accontenta della spiaggia libera, che fa l’abbonamento all’ombrellone tutta la stagione e che si ritrova di anno in anno sempre lì. Tutti si conoscono, come in una grande famiglia. Ed è grazie al titolare che sono riuscito ad avere un folto numero di adesioni alla cena al buio. Il quartiere che più rappresenta la zona popolare di Livorno, invece, è Shangay, dove ci sono le case popolari. Appena arrivato mi si presenta davanti un mondo a parte.»
Tommaso mi racconta che il quartiere ha cambiato faccia, durante gli anni, diventando sempre più multiculturale ma non per questo meno vivo e verace.
«L’abisso è enorme tra i due quartieri ma anche qui ricevo segnali positivi e sono molto fiducioso che la sera della cena saranno in molti a venire!»

Tommaso Giani aveva ragione. A Livorno l’esperimento è perfettamente riuscito.

Si sono presentati in tanti, sia dei Bagni Lido che del quartiere popolare. Durante la serata le persone hanno interagito, si sono confrontate, divertite… l’esperimento, alla terza città, è finalmente riuscito!
Tommaso Giani scrive post lunghi in Facebook, di quelli che dopo la terza riga di solito rinunci perché assomigliano più a poemi che a post. Ma i suoi no. Ti attacchi allo schermo fino all’ultima parola. Alla sua pagina Facebook si legge il resoconto dell'esperimento sociale a Livorno:

Tommaso ha un cuore grande, e tante idee in testa. Se vi ho anche solo un poco incuriosito, seguitelo su Facebook nelle sue “avventure”.
Claudia Gerini

Claudia Gerini
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