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In primo piano

Anteprima: Stefano Nasetti racconta "Il lato oscuro della luna", nell'intervista di Elena Genero Santoro

IL LATO OSCURO DELLA LUNA 
di Stefano Nasetti
Streetlib
Saggio
ASIN B010MZ8E7I
ebook 9,90€ Acquista

"L’autore propone un viaggio tra storia, archeologia, filosofia, teologia, sociologia, biologia, astronomia, fisica e tecnologia, alla ricerca di risposte alle domande: Chi siamo? Da dove veniamo? Dove ha avuto origine tutto? C’è e qual è lo scopo della nostra esistenza? Esiste un Dio? La storia umana che conosciamo è corretta? Abbiamo una percezione corretta del mondo e della realtà in cui viviamo? Siamo soli nell’universo?
Grazie all’analisi delle molte scoperte scientifiche effettuate in tutto il mondo dai maggiori scienziati e laboratori di ricerca pubblici e privati, e utilizzando la teoria degli antichi astronauti quale filo conduttore di questo viaggio, l’autore indaga su molti misteri ancora oggi dibattuti, dall’origine della vita, all’esistenza di un dio creatore, dall’evoluzione umana, alle presunte anomalie e analogie storiche e archeologiche riscontrabili in diverse culture del pianeta, dal progresso tecnologico dell’uomo fino ai moderni avvistamenti ufo.
Il senso comune, cioè il giudizio senz’alcuna riflessione, comunemente sentito da tutto un ordine, da tutto un popolo, da tutta una nazione o da tutto il genere umano, spinge molti a non porsi nell’arco della propria vita, molte domande. Ma come diceva Einstein “il senso comune è quello strato di pregiudizi che si sono depositati nella mente prima dei diciotto anni”. Se apriamo la mente e analizziamo tutto in modo razionale senza nè pregiudizi nè dogmi, forse scopriremo che, oltre la realtà quotidiana, c’è un mondo strabiliante in cui gran parte di quello che percepiamo riguardo l’universo e su cui basiamo il nostro comportamento e la stessa nostra esistenza, è sbagliato.
Un viaggio a 360° nel mondo che forse non vediamo.
Un libro intrigante, un libro coinvolgente, un libro che fa riflettere. Il mondo non ti sembrerà più lo stesso!
“A volte l’uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi, si rialza e continua per la sua strada” (W. Churchill.)
E tu cosa farai?"



L'autore racconta...


Raccontaci qualcosa di te: chi è Stefano Nasetti nella vita di tutti i giorni?
Sono una persona abbastanza riservata e dunque non mi piace molto parlare di me. Forse sono uno dei pochi al mondo a non avere ancora un proprio profilo Facebook e questo, penso, la dica lunga su di me. Ad ogni modo sono sposato ed ho due figlie, vivo a Roma dove lavoro nel settore privato occupandomi di amministrazione, visto che principalmente di questo tipo è la formazione scolastica ed in parte universitaria che ho acquisito. Mi definisco una persona estremamente curiosa, sempre alla ricerca di risposte e spiegazioni logiche e razionali a tutto ciò che mi interessa.

Questo è il primo libro che pubblichi?
Sì, questo è il mio primo libro ma visto che ci ho preso gusto, forse non sarà neanche l’ultimo. Nonostante sia difficile riuscire a trovare una casa editrice seria che sia disposta a pubblicare il libro di un autore pressoché sconosciuto, la mia esperienza di autopubblicazione è al momento positiva e soddisfacente. Il mondo dell’editoria era per me un mondo sconosciuto, mi sono quindi scontrato con diversi aspetti e situazioni poco gradevoli. Una volta capite però le regole del gioco ed identificata una buona piattaforma su cui autopubblicare gratuitamente, che garantisce al contempo un elevatissima distribuzione, le cose si sono fatte più piacevoli, dovendomi poi occupare esclusivamente della promozione del libro. Sono particolarmente orgoglioso del fatto di aver curato autonomamente ogni aspetto del mio libro. Dalla stesura ovviamente, all’editing, dalla creazione della copertina alla pubblicazione, fino alla promozione (ho realizzato da solo 3 booktrailer pubblicati su Youtube che hanno ottenuto in poco tempo oltre 3000 visualizzazioni) e sto ora cercando di far conoscere un po’ il libro sul web, attraverso ad esempio, siti come il vostro. 

Veniamo al libro, “Il lato oscuro della luna”, Streetlib. Com’è nata l’idea?

Diciamo che in realtà il libro nasce un po’ per caso. Più che da un’idea il libro nasce da un’esigenza, quella di cercare in un particolare momento di difficoltà della mia vita, delle risposte logiche, razionali e convincenti, alle domande che da sempre portavo dentro di me, come quelle sull’origine e sul senso della vita. Come diceva Einstein “Dalla crisi nascono spesso le opportunità” e così è stato nel mio caso. Se non avessi attraversato questo periodo di difficoltà, conciso con una lunga pausa nella mia vita professionale, forse non avrei mai trovato il tempo di fermarmi a riflettere e mettere in fila tutto il materiale raccolto nel corso del tempo, riguardante vari aspetti scientifici connessi alle risposte che cercavo. Probabilmente se le cose fossero andate tutte sempre bene, come spesso ci si augura, non avrei mai scritto tutto quanto ora potete leggere. Quanto scritto quindi, inizialmente era destinato esclusivamente a me. Solo in un secondo momento mia moglie, che ringrazio, mi ha convinto a pubblicare mettendo a disposizione di tutti, il frutto delle mie ricerche.

Questo libro è a cavallo tra vari generi: saggistica, storia, scienza, religione, sociologia. Ci racconti di che cosa parla?
Il libro è un viaggio attraverso tutte queste materie che, di fatto, comprendono al loro interno tutti gli aspetti della nostra vita, della vita dell’umanità, passata, presente e futura. E’ sostanzialmente una riflessione alla ricerca delle risposte alle domande sull’origine e sul senso della vita e per comprendere a pieno quella che noi solitamente definiamo “la nostra realtà”. Un viaggio che mira a raggiungere un livello di consapevolezza su ciò che è veramente reale e ciò che non lo è, perché spesso l’idea che abbiamo del mondo è falsata e distorta da tutta una serie di credenze, storie ed informazioni oltre che dai meccanismi consci ed inconsci derivanti dai nostri sensi. La nostra mente spesso ci inganna ed i nostri sensi ci tradiscono, facendoci giungere a conclusioni errate, condizionando le nostre scelte in molte più occasioni di quanto possiamo immaginare. Attraverso quindi informazioni scientifiche ed oggettive ho cercato di far luce su una moltitudine di cose, dalle anomalie archeologiche a quelle storiche, dalle bizzarre interpretazioni dei testi sacri fornite dalle religioni ai misteri del nostro tempo, quali avvistamenti ufo e contatti con extraterrestri, passando per l’analisi dei moltissimi concetti che comunemente si ritiene fantascienza ma che in realtà non lo sono. La ricerca di risposte alle domande sull’origine e sullo scopo della nostra esistenza, non può prescindere da nulla.

Qual è il target a cui ti rivolgi? Che tipo di lettori ambisci a conquistare?
Il libro non ha un target preciso o meglio, essendo un libro che tocca vari argomenti e generi in realtà dovrebbe avere un target abbastanza trasversale. I lettori che ambisco conquistare o meglio a cui mi rivolgo, non fanno dunque parte di una categoria precisa. In realtà mi rivolgo semplicemente a tutti coloro che hanno la voglia e la capacità di formulare un proprio ed autonomo pensiero, scevro da ogni preconcetto, e che intendono provare a riflettere su quello che è il nostro mondo oggi, con tutti i suoi problemi, paradossi e contraddizioni, nella speranza che questo esercizio possa aiutare a vedere le cose da un punto di vista nuovo e differente. Einstein diceva infatti, “che non si possono risolvere i problemi pensando allo stesso modo in cui i problemi si sono creati”. Riuscire a prendere coscienza e consapevolezza di determinate cose che possiamo toccare con mano nella nostra vita quotidiana, può aiutare a cambiare forse in meglio il modo di pensare delle persone.

In questa riflessione su grandi temi, c’è stato un coinvolgimento personale e autobiografico?
Beh, indubbiamente. Come detto il libro nasce proprio per soddisfare un bisogno, una mia esigenza personale, quella cioè di trovare un senso a tutto. In questa ricerca e riflessione, hanno inciso anche le esperienze personali a cui, di tanto in tanto, faccio riferimento. Quella proposta nel libro quindi, non è da intendersi come una verità assoluta, quanto piuttosto come un punto di vista personale e, in quanto tale, potrebbe non essere accettato o condiviso da tutti, sebbene sia il risultato di un ragionamento basato su dati scientifici oggettivi, perché provenienti da istituiti o enti accreditati universalmente riconosciuti come affidabili.

Per scrivere questo libro quali ricerche hai dovuto svolgere?
Sono un appassionato di scienza e tecnologia e, come ho accennato prima, per anni ho approfondito i temi di mio interesse attraverso la lettura di riviste specializzate (come Science e Nature, tanto per citarne alcune tra le più note), libri specialistici, documentari, siti specializzati, cercando sempre di arrivare direttamente alla fonte della notizia per toccare con mano l’essenza della questione ed esser certo della bontà di quanto avevo letto. Analogo approccio, ho avuto, sebbene con tutte le difficoltà del caso dovute all’interpretazione delle lingue antiche, per quanto riguarda gli antichi testi religiosi come la Bibbia ad esempio. Trattandosi di argomenti e concetti prevalentemente di carattere scientifico con cui comunemente si ha poca dimestichezza, ho poi cercato di riportare tutte le nozioni acquisite, con un linguaggio più alla portata di tutti, limitando dunque l’utilizzo di termini troppo tecnici e, dove ciò non è stato possibile, cercando di fornire le adeguate informazioni di base affinché chiunque, anche i meno esperti di talune materie, possa comprendere fino in fondo il senso del discorso.

C’è qualche messaggio particolare che speri di comunicare attraverso questo libro?
Come detto non pretendo che le conclusioni a cui giungo siano condivise da tutti, per i motivi che ho già spiegato. Quello che mi piacerebbe trasmettere è, essenzialmente, l’idea che gran parte di ciò che vediamo non è come lo vediamo e che vale la pena sforzarsi per cercare di vedere il mondo da prospettive differenti, staccandosi per un attimo dalle nostre posizioni abituali che sono spesso conseguenza di ciò che viene diffuso quotidianamente dai mass media, intesi nel senso più ampio possibile. Spesso quello che si ascolta nei telegiornali o si legge nei giornali ad esempio, segue logiche diverse da quelle della pura informazione. Molto più frequentemente di ciò che si pensa, le notizie che vengono diffuse hanno come principale obiettivo non quello di informare, quanto piuttosto di fare audience. In tutto questo le notizie di carattere scientifico risultano le più penalizzate, perché spesso distorte o strumentalizzate nei pochi casi in cui vengono diffuse. Visto che la scienza incide continuamente nelle nostre vite, indipendentemente dal fatto che comprendiamo o meno il suo funzionamento, il prenderne consapevolezza può aiutare a capire meglio i meccanismi che regolano il mondo, le nostre vite e la nostra idea della realtà. Il messaggio è dunque quello di non smettere mai di pensare con la propria testa, non smettere mai di farsi domande e chiedersi sempre il perché delle cose.

Si può accennare alla tesi finale di tutta l’opera?
Non vorrei svelare il finale! Scherzi a parte, in merito alle risposte alle domande sul senso e significato della vita, domande da cui si dipanano poi altri innumerevoli quesiti in tutto il libro, direi che la conclusione personale a cui sono giunto è che se ci fermassimo a riflettere su tutto, comprenderemmo che le cose importanti sono poche e spesso nascoste da una coltre di nebbia, che siamo noi stessi per primi ad accettare, spesso per comodità. Se decidiamo di togliere tutto ciò che è superfluo, senza preconcetti o dogmi, senza paura di esser visti in modo diverso, senza paura del giudizio altrui, riusciremmo ad accettare meglio la vera realtà delle cose, a coglierne ed assaporarne la vera essenza. Molti forse rimarranno sorpresi da alcuni aspetti presenti nel libro che riguardano la vera realtà, ma solo riallineando le nostre vite ai veri valori, saremo forse in grado di costruire un mondo migliore.

Grazie per essere stato con noi, Stefano. In bocca al lupo per i tuoi progetti futuri.

Elena Genero Santoro
Ama viaggiare e conoscere persone che vivono in altri Paesi. Lettrice feroce e onnivora, scrive da quando aveva quattordici anni.
Perché ne sono innamorata, Montag
L’occasione di una vita, ebook Lettere Animate
Un errore di gioventù, 0111 Edizioni
Gli Angeli del Bar di Fronte, 0111 Edizioni.
Il tesoro dentro, 0111 Edizioni.

About Elena Genero Santoro

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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