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In primo piano

[Libri] "Il giovane Holden" di J. D. Salinger, pag.69 | #77

Il-giovane-Holden"-J-D-Salinger-pagina-69

Il giovane Holden, di J. D. Salinger, Einaudi, 2014. Un romanzo senza tempo, perché nella rabbia di Holden ciascun lettore vi può leggere la propria, assurgendo il protagonista a "exemplum vitae".


251 pagine | cartaceo 10,20€

E poi cominciò a camminare su e giù per la stanza, a passetti piccoli piccoli, come fanno le donne, fumando una sigaretta e guardandosi nello specchio. Ed era solo, tra l’altro. A meno che non ci fosse qualcuno nel bagno — questo non riuscivo a vederlo. Poi, dalla finestra proprio sopra a quella, vidi un uomo e una donna che si sputavano l’acqua addosso. Probabilmente era liquore e non acqua, ma cosa diavolo c’era nei bicchieri non potevo vederlo. Ad ogni modo, prima lui sputava una sorsata e la sputava tutta in faccia a lei, poi lei faceva la stessa cosa a lui — facevano a turno, Dio santo! Avreste dovuto vederli. E continuavano a sbellicarsi dalle risa, come se non ci fosse niente di più comico. Senza scherzi, quell’albergo era nero di pervertiti. Io probabilmente ero l’unico bastardo normale che ci fosse là dentro — è tutto dire. Per poco non mandavo un telegramma al vecchio Stradlater, per dirgli di prendere il primo treno per New York. Sarebbe stato il re dell’albergo.
Il guaio è che certe porcate si resta lì incantati a guardarle, in un certo senso, anche se uno non vuole. Quella ragazza che si faceva sputare l’acqua in faccia, per esempio, era abbastanza carina. Voglio dire che il mio grande guaio è proprio questo. Con la fantasia, probabilmente, sono il più grande maniaco sessuale che abbiate mai visto. Certe volte sono capace di immaginarmi delle vere sconcezze che non mi dispiacerebbe di fare, se appena se ne presentasse l’occasione. Posso perfino capire che ci si potrebbe divertire moltissimo, in un modo un po’ sconcio e se si fosse tutt’e due un po’ brilli e via discorrendo, a prendere una ragazza e a sputarsi in faccia dell’acqua o vattelappesca. C’è però che l’idea non mi piace. Se provi ad analizzarla, puzza. Io penso che se una ragazza non vi piace veramente, non dovreste affatto spassarvela con lei, e se invece vi piace, allora è presumibile che vi piaccia anche il suo viso, e in questo caso dovreste guardarvi bene dal fargli certe sconcezze come sputarci l’acqua sopra. È un bel guaio che alle volte certe sconcezze siano proprio uno spasso.

~ 69 ~

Quarta di copertina
"Il giovane Holden" di J. D. Salinger.

Sono passati più di sessant'anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e tutto quello che gli è cascato addosso dal giorno in cui lasciò l'Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché è arrabbiato Holden? Poiché non lo si sa con precisione, ciascuno vi ha letto la propria rabbia, ha assunto il protagonista a "exemplum vitae", e ciò ne ha decretato l'immenso successo che dura tuttora.
Torna, in una nuova traduzione di Matteo Colombo, il libro che ha sconvolto il corso della letteratura contemporanea influenzando l'immaginario collettivo e stilistico del Novecento.

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Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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