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In primo piano

[Libri] "Appunti di viaggio" di Mauro Montalto, recensione di Tiziana Viganò

Appunti-di-viaggio-Mauro-Montalto-recensione

Appunti di viaggio, di Mauro Montalto, Aletti Editore, 2016. L'elaborazione del lutto più grande, la perdita di un figlio, parole che commuovono profondamente, che toccano fino all’ultima corda dell’anima.

Le parole sono la traduzione materica dei contenuti dell’anima: volano nell’aria o si fermano scritte, esprimono emozioni e sentimenti, dolore ed angoscia, felicità o disperazione…e molto molto altro.
Guai a non far emergere questi contenuti,. Shakespeare, da grande poeta ci dice:
Dà voce alla sofferenza. Il dolore che non parla imprigiona il cuore agitato e lo fa schiantare.
Proprio come Mauro Montalto, che si è trovato ad affrontare uno dei più spaventosi momenti di dolore che possano capitare a un essere umano, più doloroso perché viscerale, intimo, di carne, oltre che di anima. È riuscito a trasdurlo fuori di sé, nel senso di portare una forma di energia in un’altra, a guardarlo dall’esterno, nelle sue mille e mille sfaccettature, proiettandolo su uno schermo che gli ha fatto comporre e scomporre i dettagli della sua anima: contemporaneamente li ha comunicati a chi vuole accogliere le sue riflessioni, i suoi lamenti, le sue grida, riflettendoli a sua volta verso altri specchi.
Se i versi scorrono liberi, molto spesso si richiudono in rime. Esigenza forse di ingabbiare per un attimo in uno schema razionale questo schiumoso emergere di emozioni forti che potrebbero sommergerlo. La scrittura è catarsi, fa pensare e non pensare, nel contrasto e nella contraddizione sopravvive, e può resistere ancora. Percorso non facile quello del poeta: fronteggiare l’emersione dell’inconscio e portarla su altri piani, dove il lutto elaborato, manipolato e poi plasmato diventi altro senza perdere se stesso, lasciando comunque alla coscienza e ai contenuti più profondi la possibilità di vivere ancora, nonostante ciò che è avvenuto.

I temi del rimpianto e della nostalgia, frustrazione disperazione amarezza lucida freddezza, fino alla disperazione, difficilmente narrabile, di vivere con la morte in agguato, sempre presente.

Se il poeta vede il mondo che lentamente muore, vede anche che solo l'amore può salvarlo e donargli, sempre un passo alla volta, la speranza di un nuovo giorno, mentre la Natura silenziosa assiste o partecipa in onde lente e sempre più larghe, sfumando o poi intensificando il dolore. Eppure proprio in questo andare e tornare c’è l’inizio della guarigione che sottilmente sfiora le pagine del libro, ci sono gli spiragli di luce che forano le oscurità, piano piano, come nebbia che si dirada, perché senza amore come senza sole non si può stare.
Quasi tutti nella vita siamo stati di fronte a situazioni di separazione, perdita e lutto e nei pur diversi ambiti e livelli abbiamo rischiato di schiantarci. Mauro Montalto ha affrontato uno dei peggiori, la perdita di un figlio, ed è riuscito a trovare parole che ci commuovono profondamente, ci toccano fino all’ultima corda dell’anima: ci sarà chi si può identificare perché ha subito lo stesso lutto, oppure che si sentirà vicino perché ha conosciuto persone care coinvolte. Tutti però rimaniamo colpiti dalla profondità del sentire
Chi sa essere poeta, vive nelle parole, e ringraziamo chi sa far risuonare le corde della nostra anima con così intensa commozione in un viaggio nella profondità spirituale.
Mauro Montalto, è nato a Roma nel luglio del 1959; si trasferisce a Pavia e lì termina gli studi.
Conduce un intensa attività teatrale, entra a far parte del Laboratorio Teatrale del Teatro Fraschini di Pavia, dove recita per tre anni sotto la guida di Ida Marinelli al Teatro dell'Elfo di Milano e con Angela Amalfitano, attrice e regista del DAMS di Bologna. In seguito interrompe l'attività di attore e comincia a scrivere poesie. Nel 2016 pubblica una raccolta dal titolo “Appunti di viaggio” edita da .

Appunti-di-viaggio

Appunti di viaggio

Mauro Montalto nasce a Roma nel luglio del 1959, si trasferisce successivamente a Pavia per scelta della famiglia dove termina gli studi. 
Conduce un’intensa attività teatrale recitando per circa 20 anni in diverse compagnie. Dopo aver superato le selezioni entra a far parte del Laboratorio Teatrale del Teatro Fraschini, di Pavia dove recita per tre anni sotto la guida di Ida Marinelli (teatro dell’Elfo di Milano) e Angela Amalfitano (attrice e regista del Dams di Bologna). 
Per motivi di lavoro, lascia il teatro ma comincia a scrivere poesie e racconti. La sua vita sarà profondamente segnata dalla prematura scomparsa del primogenito Riccardo in un tragico incidente stradale alla giovane età di 25 anni.




di Mauro Montalto | Aletti Editore | Poesia
ISBN 978-88-591-2820-5 | cartaceo 12,00€ | ebook 4,99€


Tiziana Viganò
Le idee migliori per scrivere, gli incipit e i finali si insinuano nella mia mente in quell’ora del mattino che precede di poco il risveglio, come nella nebbia, mentre sono ben sveglia quando in cucina mi diverto a inventare ai fornelli e sperimentare intrugli con erbe e spezie. Viaggiare è la mia passione e il mondo delle donne sta al centro dei miei interessi di scrittrice.
Milano in 100 parole, Giulio Perrone Editore.
Come le donne, PM Edizioni.
Sinfonia nera in quattro tempi, Youcanprint.
L'onda lunga del Titanic, Macchione.

About Valentina Gerini

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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