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In primo piano

"Biglietto di terza classe" di Silvia Pattarini



Sognando La Merica: storie di donne, di lotte di classe e di immigrazione, all'inizio del '900.
Lina è una ragazza di vent'anni che agli albori del '900 emigrò in America in cerca di fortuna. Il lungo viaggio per mare sul bastimento, con destinazione New York. Le paure durante la traversata, in terza classe, giù nella stiva, con emigranti che fuggivano dalla disperazione alla ricerca di una vita migliore. Il Nuovo Mondo, gli umilianti controlli sull'isola di Ellis, chiamata dai migranti "l'Isola delle lacrime". La nuova vita da cittadina americana. Le difficoltà, le lotte per i diritti delle donne e contro lo sfruttamento minorile. I pericoli e le avversità da affrontare. Infine l'amore, ma per questo ci sarà un alto prezzo da pagare.






Biglietto di terza classe

Editore:  0111 Edizioni
Genere: Romanzo storico
ISBN: 978-88-6307-537-3

Costo Ebook: 5,99 €
InMondadori
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Costo Cartaceo: 12,75 €
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Questo romanzo è vendibile anche nel pacchetto promozionale "Donne d'altri tempi" a soli 23,00€ senza spese di spedizione e con dedica dell'autore. Per l'acquisto, contattare gliscrittoridellaportaaccanto@gmail.com.






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Della stessa autrice



LA MITICA 500 BLU

Editore:  Lettere Animate
Genere: Chick-lit | Romanzo breve
ISBN: 978-88-6307-816-9
ebook 3,99€
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1 commenti:

  1. Adriana Pillitu16 febbraio 2016 17:06

    Che cosa c’è di più affascinante del rovistare nel cassetto della nonna e scovare tracce di una vita già vissuta? Ogni cianfrusaglia trovata ha una storia da raccontarci e così ripercorriamo strade a noi sconosciute ma che sentiamo appartenerci, alla ricerca delle nostre radici.
    La storia che ci propone la scrittrice Silvia Pattarini nel suo “Biglietto di terza classe” (0111 Edizioni, 2013) nasce proprio da qui: dal fortuito ritrovamento di un vecchio biglietto di viaggio, fonte inesauribile di informazioni. Una miriade di personaggi si anima grazie alla penna immaginifica di Silvia che ci racconta la vita della sua bisnonna, emigrata in America all’inizio del secolo scorso, quando numerosi italiani, in cerca di speranza e di una vita migliore, si imbarcarono per gli Stati Uniti, sfidando l’ignoto. Le cronache odierne ci riportano, quotidianamente, le vicende dei migranti che dal continente africano o dai paesi arabi si avventurano nel Mar Mediterraneo, talvolta perdendovi la vita. Ed è qui che possiamo individuare il valore aggiunto del romanzo: ricordarci di quando i migranti erano i nostri antenati, delle difficoltà che tutti loro hanno incontrato, dello spirito di avventura, motore di crescita e di evoluzione, che ha spinto l’umanità alla “ricerca”.
    Con linguaggio semplice e sincero, l’autrice ricostruisce la vita della giovane protagonista, Lina, che lascia il proprio paese, dal quale non si era mai allontanata prima, per affrontare una vita nuova e forse migliore, nella lontana America, sostenuta dall’affetto di tutta la sua famiglia, attesa con grande gioia da sua sorella Emilia e da suo marito, già residenti oltre oceano da qualche tempo.
    La vita nel nuovo continente delude in parte le sue aspettative, vive sulla propria pelle lo sfruttamento e il disprezzo in quanto italiana, la sfiducia e la diffidenza verso lo straniero che si respirano ovunque, ma è donna e determinata e compie il suo destino fino in fondo: solo l’uccisione di suo marito, l’amore della sua vita, il compagno scelto, la indurranno a ritornare a casa, pronta per un nuovo inizio.
    Con uno stile scorrevole, i personaggi si mescolano, delineati con maestria, e ad essi si intrecciano anche le vicende storiche che hanno caratterizzato il ‘900.
    La narrazione si allontana dal racconto personale e diventa un romanzo storico. Si percepisce una approfondita documentazione da parte della scrittrice e la ricostruzione degli accadimenti si inserisce nel vissuto dei personaggi che si ritrovano testimoni della Storia, pur immersi nel loro quotidiano.
    E’ un romanzo che coinvolge ed emoziona; se ne consiglia vivamente la lettura anche perché, come detto, ha il merito di ricordarci ciò che siamo stati e ciò che ora possiamo dare all’altro.

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