[Libri] "Net Addictions. Prigionieri della Rete" di Simone Scala e Giuseppe Lavenia, pag. 69 | #103

Net Addictions. Prigionieri della Rete - Copertina

[Sponsorizzato] Net Addictions. Prigionieri della Rete, di Simone Scala e Giuseppe Lavenia, Delos Digital Edizioni, 2017. Un romanzo breve sulle dipendenze da Internet: difficile smettere, difficile venirne fuori.

84 pagine  | cartaceo 12,00€ | ebook 2,49€

“Stupendo” era la parola adatta perché non ve ne erano altre per definire quella sensazione. Se ne avesse avuto la forza avrebbe perfino continuato. Sì, adesso sì. Dopo quel fantastico orgasmo avrebbe perfino continuato. Invece chiuse l’acqua e si asciugò in fretta. Restando nuda si sistemò alla meno peggio i lunghi capelli castani e tornò nella Rete. Cercò di dimenticare l’uomo della doccia. Tentò di guardare avanti. Ora voleva una chat per incontri, una per single. Per la verità in passato ci aveva già provato ma senza grandi risultati. Adesso però desiderava buttarsi.
Combattere… fare qualcosa per cambiare le cose… davvero… per sentirmi di nuovo viva… tentare la sorte… un uomo… voglio un uomo… una famiglia… per andare avanti e non indietro… per essere donna.
La doccia le aveva fatto bene. L’aveva pulita, almeno fuori. Aveva allontanato lo stress e sfogato la voglia. Caterina appariva tranquilla, nonostante una parte di lei continuasse a sentirsi in colpa per quella condotta. Doveva confessarsi, pensò, doveva chiedere perdono a Dio tramite don Maurizio. Si accese una Muratti e valutò le varie chat comparse su Google.
– Se sto su Internet esisto – sentenziò a voce alta, cliccando su una di esse. – Esisto.
Non aveva dubbi.

~ 69 ~

Quarta di copertina
"Net Addictions Prigionieri della Rete" di Simone Scala e Giuseppe Lavenia.

Dentro un labirinto infinito, perfetto, onnipotente. Che non conosce sosta, che non dorme mai.
Dipendenze da Internet: difficile smettere, difficile venirne fuori...
Angelo, Sara, Caterina. Tre persone di età diversa schiave di Internet. Vivono nello stesso quartiere, si conoscono di vista.
Agosto 2011: estate piena, torrida, in una piccola città della provincia marchigiana affacciata sulla costa. Tutti vanno al mare, tutti sono al mare. Tutti, tranne loro. Perché non è possibile liberarsi dalla Rete, non lo concepiscono, non ci riescono. Dipendenza dai videogiochi online, shopping compulsivo, mania per le chat, webpornografia.
Queste le trappole e gli inganni virtuali di cui sono vittime, questo l'incubo che non finisce mai.


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