Gli scrittori della porta accanto

Impressionisti, di Sue Roe

Impressionisti, di Sue Roe - recensione, libri, Gli scrittori della porta accanto

Libri | Recensione di Beatrice Rurini. Impressionisti, di Sue Roe, Laterza, 2009. Non solo arte, in questa interessante e completa analisi dei più importanti artisti del 900, come Monet e Renoir.

Anche se parla di colori, di quadri e di idee, spazia soprattutto nel lato umano dei personaggi, oggi ci verrebbe quasi da dire il lato "gossip" dell'impressionismo. Il gruppo degli impressionisti faceva parlare di sé, per i quadri, per le scelte dei temi. Per la loro tipologia di vita. Emozionante leggere di questi ventenni intorno ai primi anni sessanta dell'Ottocento che si affannano, cercano idee, dipingono, cercano di sbarcare il lunario, amano, insomma, gli anni sessanta sono sempre interessanti, anche scegliendo un secolo a caso.
In Impressionisti, poi, la buona scrittrice inglese Sue Roe ci fa immergere anche nella Parigi dell'epoca, quella che viveva la trasformazione da città imperiale a ville moderne, con gli arditi interventi urbanistici del barone Haussmann.
E noi, pian piano, cominciamo invece a seguire le vite ed il loro intrecciarsi di questi scalcinati bohemien, di Monet che cerca di andare a scuola di pittura per poter essere riconosciuto come "pittore ufficiale", e lì incontra Pissarro; e Bazille (che morirà a 24 anni nella guerra franco-prussiana). Gli scontri per entrare al Salone Ufficiale dei Pittori, quello dei Corot e dei Delacroix, dove si agganciano a Manet (che sarà sempre ritenuto il capo anche se non esporrà mai con gli impressionisti). E l'italo-francese Degas (francesizzazione del barone napoletano De Gas caduto in disgrazia) e l'italo-inglese Sisley. Poi arriverà dalla provincia un timido Cézanne che farà per tutta la vita la spola tra Parigi e Aix-en-Provence. E Caillebotte con i suoi lucidatori di parquet ed i suoi canottieri. E l'unica donna del gruppo, Berthe Morissot, infatuata di Manet, che però è già sposato, e dopo lungo patire ne sposerà il fratello. Pissarro è sempre l'anarchico che vive ai margini, quello che accoglie tutti, la spinta politica del gruppo. 
Interessante e completa analisi del gruppo formato dai più importanti artisti del 900 come Monet e Renoir. Affrontando le loro vite che s'intersecano tra di loro non solo per la comunanza con un uguale ideale pittorico ma anche, e soprattutto, per l'amicizia che li legò per tutta la vita. Scopriremo la vita pubblica e privata di Monet, Renoir, Pisarro, Sisley, Degas, Cezanne, Caillebotte, Bazille, la Morisot e altri che pian piano si unirono al gruppo. Sue Roe racconta i loro successi e i loro fallimenti, le gioie e i dolori familiari facendoceli conoscere meglio come uomini oltre che come artisti. Belle le descrizioni di alcune opere famose, note perché raffigurate in moltissimi manuali di storia dell'arte. Interessanti gli stralci riportati sulle recensioni alle loro opere in mostra alle varie Esposizioni che essi stessi promossero per far conoscere la loro pittura. C'è molta carne sul fuoco in questa biografia ben scritta, mai noiosa e indicatissima per tutti coloro che amano l'arte o che si vogliono approcciare all'osservazione attenta.

Impressionisti

di Sue Roe
Laterza
Biografia
ISBN 978-8842090724
cartaceo 11,90€

Sinossi
Cézanne era un deluso cronico, quando non era soddisfatto di un lavoro riduceva la tela in pezzi. Non era riuscito ad essere ammesso alla Scuola di belle arti e minacciava in continuazione di lasciare Parigi. Nel settembre 1861, depresso e disincantato, se ne tornò ad Aix, e si mise a lavorare nella banca di suo padre. Ben presto, comunque, ne ebbe abbastanza, tanto da scarabocchiare dei versi sul suo libro mastro di banca: "II banchiere Cézanne guarda impaurito / dietro il banco appare una pantera". Nel novembre 1862 tornò a frequentare lo studio parigino di Suisse. Il libro raccoglie questa e altre biografie dei maggiori pittori impressionisti.

Beatrice-rurini

Beatrice Rurini
Sono appassionata di lettura e musica sin da piccola. Ho conseguito la maturità magistrale (senza insegnare), studiato pianoforte e violoncello. Lavoro come restauratrice d'arte. Sono sposata con prole e, soffrendo d'insonnia, mi appoggio alla lettura per evitare di stare con le mani in mano.
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