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La forma dell'acqua (The Shape of Water): la recensione

La forma dell'acqua (The Shape of Water): la recensione - Cinema, Film

Cinema  Di Lara Zavatteri La forma dell'acqua (The Shape of Water), di Guillermo del Toro, vincitore di quattro premi Oscar. Un film inaspettato che sa sorprendere ed emozionare.

Ha vinto quattro premi Oscar (miglior film, miglior regista, miglior scenografia e miglior colonna sonora) e ha vinto anche il Leone d'oro al miglior film alla settantaquattresima Mostra del Cinema di Venezia e questi riconoscimenti li ha meritati tutti. Ho visto “La forma dell'acqua” e tra gli aggettivi che potrei utilizzare per descriverlo, il migliore è certamente “inaspettato”.


La trama. 

Il film, tratto dall'omonimo libro di Daniel Kraus, racconta la vicenda della giovane Elisa (l'attrice Sally Hawkins) ragazza muta - le è stata recisa la laringe da piccola - che lavora come addetta alle pulizie in un laboratorio. Un giorno, con un'amica vede un essere rinchiuso in una vasca, (l'attore Doug Jones), un essere che non si sa se sia pericoloso o meno, ma da cui Elisa è subito affascinata.
Russi e americani si contendono la creatura. Siamo negli anni Sessanta, in piena Guerra Fredda e pur essendo stato catturato dagli americani, uno dei medici in realtà è russo e si chiama Dimitri. Suo il compito di passare le informazioni sulla creatura ai “compagni”.


La forma dell'acqua (The Shape of Water) - Locandina, cinema





La forma dell'acqua (The Shape of Water)

REGIA Guillermo del Toro
PRODUZIONE Searchlight Pictures, TSG Entertainment
DISTRIBUZIONE 20th Century Fox
SCENEGGIATURA Guillermo del Toro e Vanessa Taylor
FOTOGRAFIA Dan Laustsen
ANNO 2017

CAST
Sally Hawkins, Michael Shannon, Richard Jenkins, Doug Jonesi






Il cattivo lo è sul serio

Il cattivo di turno è l'incaricato di torturare la creatura marina, a suon di bastonate e scosse elettriche. Sarà lui a perdere due dita della mano quando la creatura non ne potrà più delle sue sevizie, lui a minacciare Elisa di violentarla (proprio perché non potrebbe parlarne). Tuttavia, non comprendere quanto Elisa si è avvicinata all'amico “pesce”. Lei, infatti, si avvicina furtivamente alla vasca e posa prima un uovo, che la creatura afferra intimidita, poi una serie di uova, che l'essere mangia avidamente. Diventano amici, anzi di più, in un attimo.
Uno degli aspetti inaspettati del film è la solidarietà dimostrata dagli amici di Elisa alla creatura. Per non farlo sezionare, infatti, Elisa decide di farlo fuggire dal laboratorio, grazie alla collaborazione del vicino, dell'amica che con lei provvede alle pulizie (ed è una donna nera, negli anni Sessanta, quindi rischia ancora di più) e incredibilmente del medico russo che non vuole che la creatura venga uccisa. La aiuteranno anche quando, in seguito, da casa dovrà portarla nel canale che conduce al mare.

Differenze che uniscono

Elisa non parla, l'uomo pesce è diverso da qualsiasi altra creatura. È un po' questa “diversità” di entrambi ad avvicinarli, anche se, a ben vedere Elisa, come i suoi amici, ci mette poco a non avere timore della creatura marina. Forse quest'ultimo è un aspetto un po' meno credibile: la creatura è molto alta, ha denti aguzzi e dei poteri e probabilmente chiunque ne sarebbe spaventato, nel film tutto avviene invece molto in fretta, anche l'avvicinamento degli umani con l'essere.

L'amore tra Elisa e la creatura. 

Scatta subito un sentimento forte tra la ragazza e l'essere acquatico. Si capiscono senza parlarsi - per un momento la creatura le donerà la voce - si avvicinano subito e si amano non appena l'essere arriva nella casa di Elisa, di un amore non platonico. Ognuno pare essere ciò che l'altro ha cercato per tutta la vita. Un amore impossibile? Certo il messaggio è che l'amore, ma anche l'amicizia, possono tutto.
Il finale non ve lo svelerò, ma è davvero inaspettato. È forse la parte più bella del film, proprio perché lascia di sorpresa. Fiondatevi al cinema e leggete il libro, non potete perdere questa storia.



Lara Zavatteri

Lara Zavatteri
Classe 1980, vive e lavora nel paese di Mezzana in val di Sole (Trentino). Iscritta all'Ordine nell'elenco dei pubblicisti dal 2000, scrive articoli di cultura, ambiente e attualità locale. È anche blogger e autrice di libri.
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About Davide Dotto

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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2 commenti
  1. Film meraviglioso. Leggero, nonostante il periodo storico in cui è ambientato, dona più importanza al rapporto tra elisa e la creatura rispetto alla reciproca diffidenza tra USA e URSS. Mi sono piaciute le ambientazioni, amo alla follia la casa dove vive Elisa. Bellissima la scena in cui il bagno diventa una mega piscina, bellissimo ovviamente il finale. Inaspettato e che infonde una bellissima serenità.
    Una favola per adulti super consigliata.
    Un saluto

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