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Chiamami col tuo nome, di André Aciman

Chiamami col tuo nome, di André Aciman - Recensione

Libri Recensione di Beatrice Rurini Chiamami col tuo nome di André Aciman, Guanda, 2017. Un desiderio inesorabile quanto inatteso tra un diciassettenne e uno studente universitario, che ha ispirato il film da Oscar di Luca Guadagnino.

Scrivere un romanzo è già di per sé un evento, raccontare di un amore può cadere nello scontato, ma narrare di un'amicizia che sfocia in un innamoramento estivo tra persone dello stesso sesso risulta un macigno.
André Aciman ci presenta un capolavoro ricco di spunti di riflessione, non scontato e nemmeno banale, racconta la fragilità dei 17 anni, quando ancora non ci si rende conto di essere carne o pesce, di scelte non facili, di saluti che strappano anche qualche lacrima, di genitori che sanno dare consigli senza essere sfacciati o invadenti.
Diviso in quattro parti, esordisce con la presentazione dei personaggi abbastanza schietti e con profili ben evidenziati, una sorta di avvicinamento e schermaglie di inizio. Il tutto condito da descrizioni di un luogo della costa, alla bella maniera di Bassani (Giardino dei Finzi Contini).
Prosegue il romanzo con i pensieri in libertà del giovane protagonista, affetto da un'infatuazione nei confronti di un ospite di casa, col quale avvierà una sorta di gioco degli amorosi sensi. Passione e pensieri si alternano alle zuffe in riva alla piscina o davanti ad un libro, il tutto per il riconoscimento reciproco e la scambievole analisi.
Altra parte consiste nel viaggio che il protagonista effettua con l'amico a Roma, altri scenari, altre amicizie comuni, altri dialoghi intensi portano alla definitiva separazione dei due.
L'ultima scena si svolge nel tempo avanti, quando entrambi hanno la propria vita e gli incontri occasionali portano a ricordare l'amore fuggito. Reminiscenze di un vecchio film (Brokeback Mountain) rendono la separazione al limite del dramma, anche se per uno dei due personaggi il ricordo non ha lasciato nessuno strascico.
Parleremo di due giovani che avevano trovato tanta felicità per qualche settimana e avevano passato il resto delle loro vite a infondere batuffolo di cotone in quella ciotola di felicità, temendo che finisse, senza osare berne di più di un ditale e solo in occasione degli anniversari di rito.
Difficile non amarlo e impossibile dimenticarlo.


Chiamami col tuo nome

di André Aciman
Guanda
Narrativa
ISBN 978-8823517578
Cartaceo: 14,45€
Ebook 8,99€

Sinossi
Vent'anni fa, un'estate in Riviera, una di quelle estati che segnano la vita per sempre. Elio ha diciassette anni, e per lui sono appena iniziate le vacanze nella splendida villa di famiglia nel Ponente ligure. Figlio di un professore universitario, musicista sensibile, decisamente colto per la sua età, il ragazzo aspetta come ogni anno "l'ospite dell'estate, l'ennesima scocciatura": uno studente in arrivo da New York per lavorare alla sua tesi di post dottorato. Ma Oliver, il giovane americano, conquista tutti con la sua bellezza e i modi disinvolti. Anche Elio ne è irretito. I due condividono, oltre alle origini ebraiche, molte passioni: discutono di film, libri, fanno passeggiate e corse in bici. E tra loro nasce un desiderio inesorabile quanto inatteso, vissuto fino in fondo, dalla sofferenza all'estasi.
Chiamami col tuo nome è la storia di un paradiso scoperto e già perduto, una meditazione proustiana sul tempo e sul desiderio, una domanda che resta aperta finché Elio e Oliver si ritroveranno un giorno a confessare a se stessi che "questa cosa che quasi non fu mai ancora ci tenta"...

Beatrice-rurini

Beatrice Rurini
Sono appassionata di lettura e musica sin da piccola. Ho conseguito la maturità magistrale (senza insegnare), studiato pianoforte e violoncello. Lavoro come restauratrice d'arte. Sono sposata con prole e, soffrendo d'insonnia, mi appoggio alla lettura per evitare di stare con le mani in mano.

About Davide Dotto

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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