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Recensioni: Nina sente e La bambina ovunque

Recensioni: Nina sente e  La bambina ovunque

Libri Mini recensioni di Beatrice Rurini. Nina sente, di Claudia De Lillo, e La bambina ovunque, di Stefano Sgambati, due nuovi libri Mondadori.


Nina Forte, intrepida taxista, porta su di sé i segni delle proprie illusioni e ossessioni. E si affaccia dalla pagina, complice come una sorella, come una ambasciatrice delle nostre inquietudini.

Un po' fiction, un po' commedia e un po' crime, Nina sente spazia brillantemente nell'Italia indaffarata dei nostri giorni. Claudia De Lillo, nota conduttrice radiofonica ma anche giornalista di borsa e blogger, riesce perfettamente a inglobare in una trama scorrevole e dei toni garbatamente moderni.
È la storia di una madre solitaria con un figlio adolescente in preda ai suoi deliri di giovane uomo, una famiglia con un padre affetto da Alzheimer che c'è a momenti, un ex con la sindrome di Peter Pan, un non-luogo di lavoro (infatti è tassista nel bel mezzo dei deliri da Uber), i suoi sogni nel cassetto, ovvero diventare traduttrice e doppiatrice, una serie di amicizie di varia religione e colore, e parecchi personaggi a corolla che entrano ed escono a seconda della trama. Nel frattempo una banca sta per essere comprata dai cinesi, qui entra in gioco la conoscenza finanziaria di Claudia De Lillo che, con sapienza, riesce a costruire giochi di potere non banali e senza sbavature.
La De Lillo, complice la professione e un lavoro insolitamente entusiasmante (tranne quando si deve alzare alle quattro in pieno inverno, per recarsi negli studi radiofonici) riesce a rendere pienamente l'effetto discorsivo sciolto e la loquacità dei personaggi, sia gli adulti che quelli adolescenti.
Una lettura simpatica e frizzante, come lei, da mettere sul comodino.

Nina sente

di Claudia De Lillo
Mondadori
Fiction | Narrativa
ISBN 978-8804706007
Ebook 9,99€
Cartaceo 15,30€

Sinossi
Nina Forte fa la taxista. Una taxista sui generis: figlia di taxista, colta, arrabbiata, madre di un adolescente inquieto ed ex moglie di un marito irresponsabile. Ha ereditato dal padre un contratto esclusivo con una banca sulla quale stanno mettendo le mani i cinesi con un'offerta molto competitiva. È ossessionata da un olfatto eccezionale, dalla dizione perfetta, dalla giustizia. Fra una rivelazione e uno scandalo, capisce che l'alta dirigenza della banca si sta difendendo dai cinesi con mosse oscure, destinate a lasciare intatti gli equilibri interni di potere. Nel labirinto degli eventi che segnano le torbide trattative dell'istituto bancario, finisce l'indebitato Guido, amico storico di Nina, che viene trovato morto. Nina sente un odore che la perseguita e da quell'odore risale verso i responsabili di quello che passa per suicidio.


Un'indagine autobiografica e romanzesca che incanta, fa ridere, commuove e abbatte ogni tabù sulla paternità. «In un padre non c'è posto. Né sente la vita che arriva: se la ritrova.»

Com'è essere padre, dopo che la madre si è presa tutte le attenzioni, dal concepimento alla nascita? Ce lo spiega Stefano Sgambati in La bambina ovunque, un breve ma intenso romanzo autobiografico di sole 144 pagine.
A partire dall'esperienza forse un po' tragica dell'inseminazione artificiale, perché niente può essere perfetto e nessuno si aspetta di riuscirci al "primo colpo"; non tralasciando la fase preparatoria: ansia, aspettative, timori e pensieri vari si affollano nella mente di un padre-che-ancora-non-lo-è, che vorrebbe sdrammatizzare i momenti per evitare liti inutili.
Diviso in tre parti, La bambina ovunque esprime tutto lo scibile umano in fatto di domande: dalle più banali e magari insignificanti ma che per un neo-genitore non sono poi così scontate, alle più specifiche dei momenti importanti della vita di coppia; prima, durante e dopo l'arrivo del tanto atteso figlio. Un figlio che ti riempie la giornata anche quando sembra che tu stia pensando ad altro, da qui il titolo, secondo me azzeccatissimo.
Poi, quando è cresciuto, ce lo si ritrova davanti in un momento qualsiasi e la gioia è sempre immensa...
Una lettera d'amore dedicata alle madri e ai figli di tutti i padri che vorrebbero essere protagonisti di questo miracolo.

La bambina ovunque

di Stefano Sgambati
Mondadori
Non-fiction | Romanzo autobiografico
ISBN 978-8804702993
Ebook 9,99€
Cartaceo 15,30€

Sinossi
Con una prima persona originalissima, ironica e divertita, ma anche così sincera da risultare spudorata, Sgambati racconta il titubante viaggio di un uomo verso la paternità, in tutte le sue tappe: la prima sussurrata idea e le mille discussioni che porta con sé, il primo tentativo razionale di mettere al mondo un figlio, la frustrazione di fronte a quell'embrione che non si decide a formarsi, gli esitanti "Che vuoi che sia", i terribili "Arriverà", l'enormità di una madre che non riesce a essere madre ("Di quanto amore si deve essere capaci per soffrire a tal punto la non esistenza di un altro essere umano?"), le prime, inevitabili, indagini sul corpo di lui e poi di lei, gli avanti e indietro dal reparto Sterilità dell'ospedale, il girotondo di paura, rabbia e speranza della fecondazione in vitro. E infine l'attesa: il lentissimo avvicinamento all'idea di diventare genitore.


Beatrice-rurini

Beatrice Rurini
Sono appassionata di lettura e musica sin da piccola. Ho conseguito la maturità magistrale (senza insegnare), studiato pianoforte e violoncello. Lavoro come restauratrice d'arte. Sono sposata con prole e, soffrendo d'insonnia, mi appoggio alla lettura per evitare di stare con le mani in mano.

About Davide Dotto

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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