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Recensione: Il cacciatore di aquiloni, di Khaled Hosseini

Recensione: Il cacciatore di aquiloni, di Khaled Hosseini

Libri Recensione di Ornella Nalon. Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini, Piemme, edizione 2014. Un bellissimo e intenso romanzo destinato a  imprimersi nella memoria.

Amir e Hassan sono compagni di giochi inseparabili, ma non sono amici, non possono esserlo. I loro diversi ceti sociali hanno decretato che l'uno, di casta pashtun, possa studiare e ambire a qualsiasi attività, l'altro, di casta hasara, debba rimanere nell'ignoranza e il suo ruolo non può che essere quello del servo.
I loro rapporti devono rimanere per sempre su un piano differenziato.
Eppure, Amir, pur trovandosi nella posizione più agevolata, molto spesso si trova nella condizione di invidiare il suo piccolo servitore. A differenza sua, egli è naturalmente dotato di scaltrezza, perspicacia e di coraggio e sembra che, molto più di lui, corrisponda al modello di figlio ideale per suo padre.
Il loro rapporto sarà destinato a deteriorarsi quando Hassan subirà una terribile violenza  da  un terzetto di teppisti e Amir ne sarà testimone senza avere il coraggio di intervenire per accorre in suo aiuto. Da quel momento, il suo senso di colpa lo perseguiterà e lo indurrà a escogitare un sistema per allontanare Hassan e suo padre dalla sua casa e dalla sua famiglia.
Così, i bambini saranno destinati a crescere separatamente e la loro storia avrà un unico punto di connessione solo quando saranno adulti. Hassan continuerà a vivere in Afghanistan, mentre, in seguito all'invasione dei Russi, Amir e il padre si trasferiranno in America.


Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseinin è romanzo di formazione dalla rilevante componente emotiva. 

Scritto in maniera fluida con un ritmo che sa tenere magistralmente in tensione, non ho alcuna difficoltà a considerarlo uno dei libri contemporanei che mi hanno maggiormente conquistata.
I personaggi sono descritti con una profondità tale da delinearne persino l'aspetto.
Il grande e possente Baba, padre di Amir, irreprensibile e indomito che vorrebbe riscontrare le sue stesse qualità nel figlio ma che, non trovandole, manifesta la sua delusione con un atteggiamento di pacata freddezza. Amir, bambino estremamente sensibile, avverte il distacco del padre e trascorre tutta la sua infanzia cercando di conquistarne la fiducia, pur tuttavia sentendosi sempre inadeguato. Crede di ottenere un piccolo successo quando risulta vincitore della gara di aquiloni e Baba, finalmente, lo guarda con orgoglio. Ma tutto svanisce e peggiora con la vicenda della violenza subita da Hassan. Solo da adulto riuscirà a perdonarsi e a passare oltre quando cercherà di riparare ai suoi vecchi torti con un atto di coraggio che lo porterà a sfidare persino la morte.
Hassan, come detto in precedenza, è un bambino molto sveglio e sopperisce alla mancanza degli insegnamenti scolastici con la scaltrezza e la curiosità che gli consentono di imparare alla scuola della vita. Accetta la sua condizione di subalternità con naturalezza e affronta le avversità con stoica rassegnazione, senza per questo lasciarsi sopraffare dalla loro forza d'impatto.
Ben descritti, anche se in maniera meno dettagliata considerata la loro minore rilevanza, gli altri personaggi come, ad esempio, Assef che nasconde la sua naturale perfidia e lascivia dietro il paravento dell'integralismo talebano, o della dolce Soraya che per avere seguito una scelta dettata dal cuore, per anni viene additata e perseguitata da maldicenze e finalmente salvata da Amir che, nonostante tutto, decide di sposarla.

Le vicende dell'esistenza dei personaggi de Il cacciatore di aquiloni si stemperano nell'arco di circa un trentennio, durante il quale l'Afghanistan è stato terreno di occupazioni militari.

Prima dell'armata rossa e poi dei talebani che hanno avuto degli effetti devastanti sul paese, facendogli conoscere una forte retrocessione dei diritti civili, in primis di quelli delle donne.
Khaled Hosseini non tralascia le vicende storiche che hanno segnato il suo paese, ma non appesantisce il suo romanzo con tediose descrizioni. Le accenna e ne delinea le tragiche conseguenze, invogliando il lettore ad approfondire per conto proprio le conoscenze. È una questione di misura. Dopotutto, questo romanzo altro non è che un insieme equilibrato di elementi: la formula vincente che fa di esso davvero un grande romanzo.
Sembra quasi incredibile che Il cacciatore di aquiloni sia un'opera prima.  


Il cacciatore di aquiloni

di Khaled Hosseini
Piemme
Narrativa
ISBN 8868367300
cartaceo 6,71€
ebook 7,99€

Sinossi
Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta. Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Quel giorno, Amir ha commesso una colpa terribile. Così, quando una telefonata inattesa lo raggiunge nella sua casa di San Francisco, capisce di non avere scelta: deve tornare a casa, per trovare il figlio di Hassan e saldare i conti con i propri errori mai espiati. Ma ad attenderlo, a Kabul, non ci sono solo i fantasmi della sua coscienza. C'è una scoperta sconvolgente, in un mondo violento e sinistro dove le donne sono invisibili, la bellezza è fuorilegge e gli aquiloni non volano più.

Ornella Nalon
Ornella Nalon
I miei hobby sono: il giardinaggio, la buona cucina, il cinema e, naturalmente, la scrittura, che pratico con frequenza quotidiana. Scrivo con passione e trasporto e riesco a emozionarmi mentre lo faccio. La mia speranza è di trasmettere almeno un po’ di quella emozione a coloro che leggeranno le mie storie.
Quattro sentieri variopinti, Arduino Sacco Editore
Oltre i Confini del Mondo, 0111 Edizioni
Ad ali spiegate, Edizioni Montag
Non tutto è come sembra, 0111 Edizioni.
Una luce sul futuro, Gli scrittori della porta accanto Edizioni.

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