#andràtuttobene, anzi meglio, ce lo dice il Pianeta: è il momento di ripensare alle nostre priorità

#andràtuttobene, anzi meglio, ce lo dice il Pianeta: è i momento di ripensiare alle nostre priorità

Di Angelo Gavagnin. #andràtuttobene, anzi meglio, ce lo dice il Pianeta. Finalmente, come gli ambientalisti ci chiedevano qualche mese fa, ci siamo fermati, anche se non lo abbiamo fatto per coscienza ecologica. Restiamo a casa per sopravvivere. Chi ha detto che sia un male?

Andrà tutto bene, anzi meglio, ce lo dice il Pianeta.
Fino a un mese fa tutti parlavano del surriscaldamento globale, la vera Star del Pianeta era Greta Thunberg che girava il mondo in lungo e in largo, più o meno ascoltata, più o meno derisa.
Sembra passato un decennio anziché un mese.
Nessuna nazione importante riusciva a fare accordi per limitare le emissioni che causano il pericoloso sciogliersi dei ghiacci, troppo difficile convincere i vari governi a limitare la produzione. Troppo dura per tutti non usare l’auto, impossibile ai giorni nostri non spostarsi in aereo.
Di punto in bianco abbiamo bloccato tutto, il petrolio che costava 80 dollari al barile è sceso a 30 dollari: non lo compra più nessuno, non serve con gli aerei a terra e con le macchine in garage.
Abbiamo bloccato tutto perché abbiamo capito?
Siamo diventati consapevoli che il Pianeta era al collasso?
Ci siamo presi le nostre responsabilità?
Macché!
Ci ha messo lo zampino l’esistenza, che nella sua smisurata lungimiranza, prima di farci finire cucinati dai raggi ultravioletti, prima di farci fare la fine dei dinosauri o dell’uomo di Neanderthal, ci ha regalato questo “ospite”: il coronavirus.
Cazzo se ci ha svegliati di colpo!


#iorestoacasa, chi ha detto che sia un male? Adesso abbiamo la possibilità di ripensare alle nostre priorità.

Tutti a Casa!
Tutti a ripensare al nostro stile di vita.
Macchina, aereo, treno, produttività, tutto finito, tutti fermi, tutti a casa!
Non per bontà o coscienza, ci simo fermati per non morire. Ci siamo fermati per sopravvivere.
Ci è arrivato questo bastone tra le ruote: chi ha detto che sia un male?
Adesso abbiamo la possibilità di ripensare alle nostre priorità ai nostri veri valori.
Ci siamo reclusi esternamente ma internamente siamo liberi, la nostra mente, il cuore, l’anima, tutto il nostro essere è in fase di “reset”: control-alt-canc, riavvio.
Cosa davvero ci manca? Il lavoro? Gli abbracci? La folla? La sicurezza che avevamo che non ci succederà mai niente? Il Pianeta ci ha detto fermatevi, mi state consumando e ogni suo desiderio è un ordine.
Stiamo obbedendo.
Era forse l’ultima possibilità, d'altronde ogni tanto improvvisamente qualche forma di vita scompare dal Pianeta, niente di così strano e sconvolgente. Succede verosimilmente quando una specie diventa incompatibile con nostra Madre Terra che non è democratica, deve sopravvivere alle bestie che ci abitano sopra.

Milano deserta per il coronavirus: immagini di Mick De Paola – @themick79i

Stiamo capendo che la nostra presunta onnipotenza è finta: siamo fragili e dobbiamo avere rispetto e cura della Terra se non vogliamo essere spazzati via.

Non sto dicendo che siamo in una bella situazione ma solo che possiamo usare questo evento drammatico per crescere in coscienza: smettere di correre, smettere di gridare e a questo punto tentiamo di godere della quiete che, anche se imposta, potrà farci bene.

Mandiamo un pensiero d’amore a tutte quelle persone che lavorano negli ospedali e rischiano la loro salute. A tutti quelli che non possono fermarsi per fare andare avanti ciò che è essenziale alla vita della comunità intera: loro sì, eroi dei nostri giorni.

Usciamo in giardino, già ora l’aria è più buona, si sentono i suoni della natura, senza automobili in giro. Si sentono gli uccellini cantare, loro sono immuni, non devono cambiare niente, possono comportarsi come sempre.
Noi invece stiamo cambiando, vedo le persone più attente, dobbiamo per forza ripensare al nostro rapporto con il Pianeta.
Sulla Terra niente può essere infinito nemmeno la nostra voglia di crescere sempre: nel numero, nei consumi, nella grandezza delle nostre automobili, nella velocità dei nostri spostamenti.
Nostra Madre Terra ci dice: ragazzi dovete darvi una calmata!
Sedetevi comodi!
Chiudete gli occhi!
Respirate!
Sfoggiate un bel sorriso! Allora sì, #andràtuttobene!

Milano deserta per il coronavirus: immagini di Mick De Paola – @themick79i


Credits: tutte le immagini sono di Mick De Paola – @themick79i

Angelo-gavagnin

Angelo Gavagnin
Ho lavorato al Porto di Venezia, un lavoro che mi lasciava periodi di libertà che ho usato per viaggiare in Thailandia, Malesia, Sri Lanca, ma anche Cuba e Santo Domingo. Sono stato varie volte in India. Ho conosciuto il Maestro Indiano Osho e ho assistito alla sua cremazione tra canti e balli. Sono diventato papà all'età nella quale di solito si diventa nonni e così sono finiti i viaggi e mi è venuta voglia di scrivere.
Non sono nato e mi sento molto bene, IlMioLibro.
Il risveglio, IlMioLibro.
Lungo la via Francigena, IlMioLibro.
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