Natura morta, di Andrea Giorgi: pagina 69

Natura morta, di Andrea Giorgi: pagina 69

Pagina 69 #165 Natura morta di Andrea Giorgi (Booksprint). Un thriller psicologo: un terribile segreto, un’inquietante e misteriosa serie di omicidi.

Si rimise in auto, fuori era buio, praticamente già notte.
Cominciò a piovere a dirotto, non riusciva a vedere la strada, i tergicristalli sbattevano da una parte all’altra, come in preda al panico.
Faceva fatica a guidare, ma non aveva intenzione di fermarsi, voleva tornare a casa e continuare i suoi lavori.
Tuoni rimbombavano nella macchina come i bassi di una cassa di una discoteca, lampi flashavano illuminando i palazzi e facendo sembrare la strada una scena apocalittica.
Con fatica stava andando a casa ma gli sembrò che finalmente tutto iniziasse ad andare per il verso giusto.
Il lavoro stava prendendo il verso giusto.
Quando raggiunse la strada di casa tutta la magia sparì.
La polizia aveva circondato il palazzo, lui cercò un agente per riuscire a passare. Spiegò che abitava al secondo piano e chiese cosa fosse successo.
Gli risposero che era sparito il proprietario di casa e stavano facendo delle indagini.
Lui, preoccupato, chiese di dargli notizie.
Lo tranquillizzarono. In fin dei conti aveva detto che era partito per una vacanza, non poteva avere neanche un po’ di privacy.
Ma, nel dubbio, lasciò il numero all’agente. Quel vecchio stronzo alla fine gli era simpatico e se gli fosse successo qualcosa gli sarebbe pure dispiaciuto.
Accennò al post-it lasciato sulla porta e loro con cenno della testa fecero intendere di averlo visto.
Salì in casa pensando al povero vecchietto che non aveva mai fatto del male a nessuno. Che fine poteva aver fatto? Si preoccupò, ebbe paura potesse dipendere dai giri che frequentava. Non sempre ci si poteva fidare delle marchette. Chissà, forse era il caso di fare qualche giro notturno nei battuage usualmente frequentati dal vecchio. Avrebbe potuto chiedere se qualcuno lo avesse visto ma, quasi come fosse stato narcotizzato, cadde seduto sul letto.
Chiuse e riaprì gli occhi più volte, sentiva che stava per perdere i sensi, vedeva immagini sfocate, non ebbe il tempo di veder materializzare ciò che aveva davanti.
Dormiva.


Natura morta

Londra. L’esistenza di Arold, un giovane pittore in piena crisi creativa, sembra inesorabilmente destinata all’insuccesso e alla depressione, quando una notte, mentre sta tornando a casa dopo l’ennesima serata trascorsa al pub ad affogare la propria frustrazione, Arold vede apparire davanti a sé una figura demoniaca che lo fissa con lo sguardo perfido e la bocca spalancata da un sorriso sinistro, la sua vita inizia a cambiare. Grazie a quella terrificante e sinistra apparizione – ma si tratta di un’allucinazione o di una terribile realtà? – Arold ricomincia a dipingere, e le opere che compaiono sul cavalletto del suo studio sono proprio i capolavori che ha sempre sognato di eseguire. Sono delle opere terrificanti e spaventose, delle maschere di gesso macchiate di sangue, che nascondono un terribile segreto, ma lo porteranno ad avere la gloria e il denaro che ha sempre pensato di meritare. E non importa che lo abbiano costretto a vendere la propria anima. E nemmeno che siano legate a un’inquietante e misteriosa serie di omicidi.


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