• Un modo lo trovo, Paola Napoleone
  • Mal di terra
  • Dai graffi del cuore nascono parole, di FraSté - Gli scrittori della porta accanto
  • Storie di mare a di orizzonti - Gli scrittori della porta accanto
  • Il tempo di un caffè, di Silvia Pattarini - Gli scrittori della porta accanto
  • Il mare e la nebbia di Rosa Santi
  • Sei mesi di prova
  • Petrolio bollente
  • Copertina del libro
  • La ricamatrice Maurizio Spano
  • Andrà tutto bene
  • Un errore di gioventù   Elena Genero Santoro
  • Telma - Claudia Gerini
  • Il buio d'Etiopa - Nicolò Maniscalco
  • Racconti, Gratis, Natale, Gli scrittori della porta accanto
  • La stanza numero cinque, Gli scrittori della porta accanto
  • Gli Scrittori della Porta Accanto Edizioni
  • Gli Scrittori della Porta Accanto Edizioni
  • Storie di una assistente turistica
  • Da zero a 69
  • Il tesoro dentro, Elena Genero Santoro - Gli scrittori della porta accanto
  • Ponti sommersi, di Tamara Marcelli
  • Sulle ali della fantasia di Ornella Nalon
  • Il sogno di Giulia, Claudia Gerini (Romance) - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Mwende, Stefania Bergo (Memoir) - Gli scrittori della porta accanto
  • Il sogno dell'isola, Tamara Marcelli - Gli scrittori della porta accanto
  • Ponsacco-Los Angeles Sulle tracce di Bruce Springsteen, Valentina Gerini (Mainstream) - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Volevo un marito nero, Valentina Gerini (Romance) - Gli scrittori della porta accanto
  • Con la mia valigia gialla, Stefania Bergo (Memoir) - Gli scrittori della porta accanto
  • La notte delle stelle cadenti, Valentina Gerini (Romance) - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Perchè ne sono innamorata, Elena Genero Santoro, Gli scrittori della porta accanto
  • Chiaroscuro, Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • L'appetito vien leggendo - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Anche la morte va in vacanza al lago
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Diventa realtà, Elena Genero Santoro, Gli scrittori della porta accanto
  • Immagina di aver sognato, Elena Genero Santoro, Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Di donne, di amori e di altre catastrofi (Romance ironico) - Andrea Pistoia, Gli scrittori della porta accanto
  • Grilli e Sangiovese
  • Il cielo d Inghilterra, Loriana Lucciarini - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Lungo la via Francigena, di Angelo Gavagnin - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Nucleo Operativo - Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Ovunque per te, Elena Genero Santoro, PubMe
  • Racconti di stelle al bar Zodiak
  • Ritrovarsi di Loriana Lucciarini - Gli Scrittori della Porta Accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Un angelo protettore
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Una felicità leggera leggera, Loriana Lucciarini - Gli scrittori della porta accanto

Recensione: Al centro del mondo, di Alessio Torino

Recensione: Al centro del mondo, di Alessio Torino

Libri Recensione di Davide Dotto. Al centro del mondo di Alessio Torino (Mondadori). Un corredo di forze centripete e centrifughe che attirano ed espellono, come se il mondo moderno bussasse chiedendo di entrare in un universo incontaminato.

«Ha fatto duecento metri e poi è atterrato. Quando l’ho ripreso, respirava forte come un cagnolino. Non ce la fa più a volare davvero. Anche se per me è solo paura.»
Alessio Torino, Il centro del mondo
In Damiano vive l'eco di un evento tragico del passato. Il padre Pietro, «attaccato con la corda al ramo» di una quercia secolare, si è suicidato. Nel ragazzo alberga una follia che si fatica a tenere a bada, fra ricorrenti crisi, deliri passeggeri. Non è sicuramente un caso che il suo nome richiami la forza che divide e restituisce il caos a ogni forma d'ordine. Troppo facile intendere che il "demonio" abiti il più delle volte chi lo vede ovunque, con la consistenza di pensieri ossessivi, o di incubi di ignota origine.
Non lo abbandona mai: da bambino, da ragazzo quando si incammina verso l'età adulta. Il suo centro sono il sanguigno zio Vince e nonna Adele, strutture portanti che mantengono, per quanto possibile, un precario equilibrio dato dall'ambiguità insanabile di chi tira il carro in direzioni contrarie. Nonna Adele è la vera pietra angolare: con la propria presenza resiliente difende e conserva, lenisce le ferite del tempo.

Centro del mondo è soprattutto Villa la Croce, un luogo da preservare o di cui liberarsi al più presto, dove si intreccia il vissuto di chi vi abita con quello di altri che – sporadicamente – fanno la loro comparsa.

Alla morte di nonna Adele (il cui ricordo a poco a poco sbiadisce) nuovi eventi ed altri personaggi si fanno strada, con qualcosa di meno da tramandare e trarre in salvo.
Fanno da cornice le minacce e le promesse di tempi nuovi. Ecco zio Vince con un cellulare in mano, o in testa il berretto di Trump, vincitore delle elezioni americane.
I demoni che si sono scatenati nel corso degli anni prendono il sopravvento. È una follia di fondo votata al caos e alla dissoluzione. A volte si mimetizza muovendosi all'interno di un ordine qualunque, sopravvivendoci dentro; legge  gli eventi, gli animi, un intero paese.

Si tratta di un corredo di forze centripete e centrifughe, che attirano ed espellono. 

Tra esse, l'incubo di sempre: che Villa la Croce sia venduta e cada in mano ad estranei, unito allo strenuo e disperante tentativo di tenere insieme cose che insieme non stanno.
È come se il mondo moderno bussasse chiedendo di entrare in un universo incontaminato. O un universo incontaminato domandasse di adeguarsi  a qualcos'altro. Solo che questo luogo, tutt'altro che immacolato in realtà, si difende tramutandosi in un girone infernale. Chi già vi si trova non può fuggire; e chi vi entrasse – per qualsiasi motivo – non può che raccoglierne, suo malgrado, la maledizione.


Al centro del mondo

di Alessio Torino
Mondadori
Narrativa
ISBN 978-880472466
Cartaceo 17,57€
Ebook 9,99€

Sinossi 

Damiano Bacciardi vive con Nonna Adele, il nonno chiuso in un antico silenzio e Zio Vince, detto il Gorilla, a Villa la Croce, che nel borgo poco distante è stata ribattezzata "Villa dei Matti", lungo uno stradone che si muove nel cuore delle colline marchigiane. Il miele dei Bacciardi, "la manna", è celebre perché fa ingravidare le donne, così come è leggenda la quercia a cui si è impiccato il padre di Damiano e che è tornata a far foglie dopo dieci anni. Damiano è un ragazzo scosso da accessi violenti di malessere e segnato da una vitale ansietà: sente la natura, sente il volo delle rondini, il brusio delle api, il rotolio delle stagioni, e sa riconoscere la presenza del Demonio e il male degli uomini. Zio Vince trama per vendere la proprietà a gente che viene da lontano e Damiano se li immagina tutti con la faccia demonica di Trump che ha visto in televisione. Damiano sa di dover difendere Villa la Croce, di dover difendere la memoria della sua sgangherata famiglia e la bellezza talora limpida, talora mostruosa e selvatica, della natura in cui è cresciuto accompagnato da incubi, deliri e ventate di struggente dolcezza. Nonna Adele muore e la prospettiva di vendere si fa sempre più concreta: a quel punto Damiano obbedisce a un impulso sempre più convinto e quando, ultimi, arrivano "gli olandesi" e provano a farla da padroni, un disegno di riscatto si incide come la ramaglia di un albero, potente e severo, nella sua coscienza.
Davide-Dotto

Davide Dotto
Sono nato a Terralba (OR) vivo nella provincia di Treviso e lavoro come impiegato presso un ente locale. Ho collaborato con Scrittevolmente e con Art-Litteram.com. Ho pubblicato una decina di racconti usciti in diverse antologie.
Presso Ciesse Edizioni è uscito Il ponte delle Vivene .

About Davide Dotto

Il webmagazine degli scrittori indipendenti.
    Commenta con Blogger
    Commenta con Facebook
0 commenti

Posta un commento

Ti siamo davvero riconoscenti per il tempo che ci hai dedicato. Se sei stato bene in nostra compagnia, perché non ci lasci un commento o ci offri un caffè? Grazie!

<< ARTICOLO SUCCESSIVO
Post più recente
ARTICOLO PRECEDENTE >>
Post più vecchio
Home page

Novità editoriali


Pubblicità
Promozione laFeltrinelli


#mammeinviaggio e #gliscrittoridellaportaaccanto su Instagram