Gli scrittori della porta accanto

Recensione: Dai graffi del cuore nascono parole, di FraStè

Recensione: Dai graffi del cuore nascono parole, di FraStè

Libri Recensione di Silvia Pattarini. Dai graffi del cuore nascono parole di FraStè (PubMe - Collana Gli scrittori della porta accanto). Graffi e disegni che raccontano in versi le cicatrici, esaltandone la bellezza come nell'antica tecnica giapponese del "kintsugi".

Dai graffi del cuore nascono parole è il libro d’esordio di FraStè (Francesca Stefania Rizzo).
Una bella raccolta illustrata di poesie e disegni. Il libro è davvero particolare. Da un lato ci sono le illustrazioni realizzate dall’autrice con la tecnica del disegno autocad, dall’altro le poesie, che lei definisce “graffi”.
Nei disegni ricorre sempre il motivo di un cuore rosso, un cuore intorno al quale è stata costruita una corazza.
Un cuore che col tempo è diventato forte, è in grado di affrontare le avversità quando la vita presenta il conto.
Un cuore ferito, ma che trova la forza di non sgretolarsi in mille pezzi.

La particolarità della raccolta nasce dal termine “graffi” che è molto emblematico. Il graffio di per sé rappresenta una ferita che ha segnato il cuore della poetessa.

La ferita può essere ancora aperta, oppure si è saldata ma è rimasta la cicatrice.
Trovo perfetto l'accostamento dei suoi "graffi" all'antica tecnica giapponese del "kintsugi" o "kintsukuroi" che consiste nel riparare oggetti rotti con un metallo pregiato, che può essere argento o oro. In questo modo l'oggetto in questione si rinnova e diventa prezioso. Questa tecnica rappresenta la metafora della vita che cambia e che, attraverso le ferite, si rigenera.
La poetessa FraStè, ha abilmente impreziosito i suoi graffi con i disegni, rendendo così le poesie ancora più preziose. Inoltre ha saputo valorizzare le sue cicatrici e raccontando la sua storia, in versi, ne ha esaltato la bellezza.
Francesca Stefania Rizzo esterna attraverso i suoi graffi un mondo di sentimenti, emozioni, che la portano a evadere da un dolore o da una delusione, sono quindi versi salvifici.
Come spesso accade la poesia ci salva da un mondo che ci sta stretto e ci intossica. Cita lei stessa: «un modo per vincere e superare davvero paure e delusioni è decidere di invitarle a cena, sedersi con calma a tavolino e guardarle negli occhi».

I temi affrontati nelle sue rime sono molteplici. Spaziano dal dolore provocato dalla solitudine della quarantena e del Covid, a un amore passato, agli inganni di un amore bugiardo, alle incertezze e alle inquietudini dell’anima.

Alcuni di questi “graffi” hanno una musicalità che li rende testi perfetti per canzoni.
É con grande sensibilità che Francesca Stefania Rizzo affronta anche temi molto attuali come la violenza sulle donne e sui minori.
Degni di nota sono i graffi in lingua inglese, che risultano fruibili anche a livello internazionale.
Una raccolta di parole semplici ma molto efficaci, parole che a volte bruciano ma che vanno dritte al cuore. Complimenti a Francesca Stefania Rizzo per aver ricamato la poesia con irresistibile semplicità.
Consiglio questo libro a tutti gli amanti della poesia, ma anche a coloro che sanno apprezzare l’arte in tutte le sue forme. È indicato anche ai più refrattari alla poesia, che sapranno, attraverso questi versi semplici ma non scontati, sublimarsi e magari identificarsi tra le parole della poetessa.


Dai graffi del cuore nascono parole

di FraSté
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Poesie illustrate
ISBN 978-8833666686
cartaceo 18,00€
ebook 2,99€

Sinossi

Tutti noi abbiamo graffi sul cuore, graffi che appena subiti hanno bruciato e fatto male, graffi che sono svaniti in fretta e hanno lasciato un segno insignificante, graffi che nel tempo, nonostante si siano cicatrizzati, riguardandoli provocano ancora emozioni e sensazioni forti come se fossero freschi di giornata. A volte ci scaldano il cuore perché abbiamo imparato a leggerli con la lente dei ricordi, altre volte bruciano ancora perché non siamo stati capaci di curarli nel migliore dei modi. È proprio da questi graffi, collezionati nel corso delle nostre vite, che rinasciamo ogni volta, perché ogni segno è un piccolo segmento che traccia il corso della nostra esistenza e definisce la mappa del nostro vissuto. Quindi perché rinnegarli o temerli se è a loro che dobbiamo quello che siamo diventati e che diventeremo?

Dai graffi del cuore nascono parole / Come nuvole riempiono il cielo / Raccontano storie di un mondo parallelo / Poi come un fulmine a ciel sereno / Ti entrano in testa in un baleno / E vieni percossa da una tale scossa / Che senti vibrare persino le ossa / Ti ritrovi posseduta dallo spirito del cuore / A cucire senza tregua, come una brava sarta / Ogni nuvola che cade sopra un foglio di carta / E come per magia, su tutto quel candore / Affiorano disegni e piovono parole


Silvia Pattarini

Silvia Pattarini


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