Scrittori: intervista ad Alfredo Citro

Scrittori: intervista ad Alfredo Citro

Caffè letterario A cura di Silvia Pattarini. Intervista ad Alfredo Citro, in tutti gli store online con il saggio accademico Emotional Branding. Lo storytelling nel marketing (Santelli Editore): «Scrivere è comunicare il bagaglio di emozioni che ci portiamo dentro».


Alfredo Citro, nato a Salerno nel 1988. È Ragioniere Perito Commerciale e Programmatore. È dottore in Economia ed Amministrazione delle Imprese. Si è laureato discutendo una tesi improntata sullo storytelling. Ha concluso un praticantato da dottore commercialista ed esperto contabile. Ha conseguito una certificazione Cambridge English University. Ama occuparsi di libri e di medioevo. Il suo primo testo narrativo di ambientazione storica, scritto all'età di soli diciassette anni, è stato pubblicato nel 2013 e ristampato per una seconda edizione nel 2020.

Diamo il benvenuto ad Alfredo Citro. Grazie per avere scelto il nostro web magazine culturale Gli Scrittori della Porta Accanto. Com'è nata l'esigenza di scrivere questo testo?

Ho una laurea in Economia ed Amministrazione delle Imprese con indirizzo Marketing e devo ammettere che le forme di advertising mi appassionano sin dai tempi universitari. Leggevo i testi e le idee basate sui concetti straordinari di Philip Kotler e Seth Godin cercando sempre argomenti che potessero, in qualche modo, collegare la mia sconfinata passione per la narrazione con il complesso mondo dell'economia. Un giorno scoprii che esisteva un elemento strategico capace di legare indissolubilmente le due cose: lo storytelling. Studiai il caso Significant Objects approfondendo bene le tecniche legate alla comunicazione d'impresa. Alla fine avevo talmente tante fonti bibliografiche ed informazioni a disposizione che mi risultava impossibile non pensare di raccoglierle tutte per farne un libro. Ritengo che il costante e crescente interesse delle grandi aziende verso la scienza narrativa mi abbia indirettamente spronato a concludere il lavoro. Ad oggi, c'imbattiamo quotidianamente in spot improntati su questa strategia senza quasi rendercene conto.

Scrivere è comunicare il bagaglio di emozioni che ci portiamo dentro. Provate a farlo senza alcun accenno di empatia e finirete inevitabilmente per fallire. Sforzatevi di farlo con tutto il desiderio di amore che avete dentro e ne vedrete delle belle.
Alfredo Citro

Ha parlato di un caso noto come Significant Objects. Di cosa si tratta?

Parliamo di un esperimento condotto da due giornalisti e narratori: Rob Walker e Joshua Glenn. La coppia di amici aveva acquistato dei piccoli oggetti usati di pochissimo valore per poi rivenderli su eBay ad un valore pari circa trentasei volte la posta giocata. La strategia utilizzata? Semplice ed utilissima narrazione emozionale. La sperimentazione aveva coinvolto cento scrittori ed a ciascun narratore era stato assegnato un oggettino con la richiesta di scriverci un breve racconto. Inserire la storia nella didascalìa aveva dato valore a quegli oggetti. Il segreto dello storytelling è tutto qui.

Vorrebbe spiegare ai nostri lettori cos’è in poche parole lo storytelling?

Lo storytelling è definito come l'arte di raccontare qualcosa al fine di realizzare una strategia comunicativa non solo efficiente, ma altamente persuasiva. Tuttavia, come spiego nel libro, se non vi è una vera e propria interazione empatica, non vi sarà neppure un corretto processo di sense- making. È attraverso quest'ultimo che trasformiamo veramente il racconto in un collettore tra mondo esterno e quello che accade in noi stessi. Credo, dunque, che non basta raccontare una storia. Bisogna veicolare il messaggio stimolando un desiderio concreto nello spettatore o nel destinatario.

Emotional Branding, perché questo titolo?

Il testo sottolinea perfettamente l'importanza del branding emozionale. Cerco di spiegare le modalità volte a creare legami emotivi per rafforzare la redditività del business. Penso semplicemente che occorre puntare sull'empatia. Ritengo che non si tratta solo di come sbaragliare la concorrenza per conquistare un determinato settore o mercato. Un marchio ha, oramai, bisogno di trasmettere emozioni sincere poiché senza le stesse corre il rischio di costruire un'immagine sbagliata del prodotto o del servizio che intende offrire al destinatario. Se l'etica è davvero importante per la nostra crescita individuale e per la nostra filosofia lavorativa, tanto più lo dovrà essere per il nostro cliente o consumatore finale. Il ricevente o lettore ha sempre una sorta di bisogno intrinseco nel riconoscersi in ciò che facciamo, costruiamo ed offriamo. È per questo motivo che l'emotional branding diventa la colonna portante di ogni forma narrativa che si rispetti.

Questo piccolo manuale è stato definito un "vero e proprio gioiello", com'è strutturato?

Il segreto di questo testo è racchiuso in tre concetti: linearità, concretezza e semplicità. Ho impostato i contenuti su uno stile accessibile in modo da renderli adatti ad una moltitudine svariata di lettori. Intendevo evitare di concentrarmi su argomentazioni troppo complesse. Ho creato, così, una evoluzione esplicativa molto nitida. Vengono prima esposte le definizioni chiave e poi ci si sofferma sulla comunicazione d'impresa. Ho analizzato due campagne promozionali dimostrando come una storia possa davvero raccontare l’azienda ponendo attenzione non sul prodotto o sul servizio vero e proprio, ma sulle sensazioni e sui desideri di vita delle persone. Mi sono soffermato sull’applicazione pratica analizzando i piani comunicativi delle campagne promozionali Wind, Vitasnella, Eni, Barilla, Bmw. L'ultima parte è interamente dedicata alla campagna Sharing Ideas di Intesa Sanpaolo. Partendo, quindi, dall’evoluzione narrativa ho dimostrato come impiegare il capitale narrativo delle organizzazioni per edificare un storytelling d'impresa forte ed efficace.
Emotional branding. Lo storytelling nel marketing

Emotional branding
Lo storytelling nel marketing

di Alfredo Citro
Santelli
Saggistica accademica
ISBN 978-8831255967
cartaceo 11,39€

Come si possono coniugare emotional branding, storytelling e marketing?

Mi rendo conto che l'esplicazione che sto per fare rischia di essere imperfetta ed eccessivamente semplicistica, ma potrebbe risultare utile a qualcuno per capire almeno approssimativamente di cosa parliamo. Immaginiamoli sotto forma di insiemi. Sono parte dello stesso universo, ma rientrano in gruppi relativamente differenti. Il marketing racchiude tra le sue tecniche effettive quella dello storytelling all'interno del quale possiamo includere il branding emozionale. Il marketing è la disciplina di base ovvero la vastissima materia, oggetto di studio, volta ad analizzare l'interazione economica tra i mercati e gli utenti degli stessi. Lo storytelling è la tecnica per relazionare correttamente l'offerta presente in questi mercati e la domanda degli utenti intenti a frequentarlo. L'emotional branding è la chiave di volta per rendere produttiva questa splendida strategia narrativa.

Che lettore è Alfredo Citro? Preferisce sfogliare le pagine dei libri, annusarne il profumo oppure predilige le nuove tecnologie, come gli eBook, leggendo anche in versione digitale?

Amo decisamente il cartaceo. Preferisco di gran lunga il contatto con le pagine. La sensazione di avere un libro tra le mani credo sia qualcosa di totalmente unico ed insostituibile. Ciò nonostante, ritengo necessari i lavori di digitalizzazione dei vecchi volumi ed ultimamente ho anche pubblicato il mio primo romanzo storico in versione eBook e devo dire che non mi dispiace. Il titolo è lo stesso della versione cartacea: Milady scomparve nel mare. Lo trovate su Amazon Kindle e su Kobo Rakuten. È disponibile anche in English version. Ho involontariamente scoperto che vi è un certo numero di persone disposte ad utilizzare questa forma di lettura come principale. È straordinario!

Cosa si aspetta dal futuro? Ci sono nuovi lavori in corso, nuove pubblicazioni o ambizioni particolari?

Posso rivelarle ufficialmente - ed in via quasi del tutto esclusiva - che sto lavorando da ben cinque anni ad un grande romanzo storico. Posso definirlo il mio lavoro più importante e spero di pubblicarlo con un grande editore. L'attività di ricerca bibliografica e storiografica è stata molto intensa e decisamente faticosa. Sarebbe davvero un peccato sprecare questa occasione andando ad inserire il volume in un mercato troppo ristretto rispetto alle necessità che sicuramente meriterebbe.

Ringraziamo tantissimo Alfredo Citro per essere stato ospite degli Scrittori della porta accanto e, anche a nome dei nostri lettori, gli auguriamo in bocca al lupo per suoi progetti futuri.

Silvia Pattarini

Silvia Pattarini
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