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Marco Fasoli presenta: Il domani che non voglio

Marco Fasoli presenta: Il domani che non voglio

Presentazione Libri Intervista a cura di Silvia Pattarini. Marco Fasoli presenta Il domani che non voglio (Calibano Editore): i disagi, le paure, gli amori e le tragedie di due adolescenti allo sbando.

Veronese, violinista con una passione sfrenata per la lettura, Marco Fasoli pubblica il suo primo romanzo, La Tournée, nel dicembre 2018 per le edizioni Betelgeuse. Insegnante di violino e concertista con il Quartetto Maffei, attivo anche come compositore (suoi lavori sono pubblicati dalla Casa Musicale Sonzogno), Il domani che non voglio è la sua seconda fatica letteraria.

Il domani che non voglio

Il domani che non voglio

di Marco Fasoli
Calibano editore Narrativa 
ISBN 978-8894992434
Cartaceo 14,25€

Sinossi

Freddy e Sara sono due diciassettenni. Freddy è il classico bullo da strada che consuma le giornate tra bar, amici e avventure amorose; Sara una ragazza seria che non ha altro in testa oltre alla scuola e alla famiglia. Il loro incontro è burrascoso, ma l’attrazione irresistibile. Attraverso una serie di esperienze anche tragiche come uno stupro, ambedue ne usciranno cambiati. Un romanzo che sa raccontare i giovani attraverso i loro eccessi e il loro pudore, con partecipazione e senza compromessi.
I disagi, le paure, gli amori e le tragedie di due adolescenti allo sbando.


L'autore racconta



Diamo il benvenuto a Marco Fasoli sul blog Gli scrittori della porta accanto. Rompiamo il ghiaccio con una domanda d'obbligo: com'è nato il progetto di questo libro, è nata prima la trama o prima il titolo?

Buongiorno a voi tutti e grazie dello spazio che mi dedicate . Devo dire che la trama si è sviluppata mano a mano che i personaggi prendevano forma. Poi , verso la conclusione della storia , uno dei protagonisti fa sua quella frase e ho pensato subito, che quello era il titolo perfetto.

Con Il domani che non voglio affronti tematiche di attualità. Hai preso spunto da qualche fatto di cronaca, magari un intreccio di storie, oppure è tutto frutto della tua fantasia?

Quando si parla di stupri, di bullismo, di adolescenti in crisi , penso che la realtà purtroppo superi spesso la fantasia . Sono cresciuto in un quartiere popolare dove , quando ero adolescente , avevamo problematiche simili ai protagonisti del romanzo. I personaggi della storia sono nati pensando ai personaggi reali che ho conosciuto quando ero giovane , e devo dire che molti hanno fatto una fine peggiore dei protagonisti del Domani che non voglio . Una parola la spendo per quei cattivi maestri, io li chiamo lupi travestiti da agnelli, che approfittando della buona fede dei ragazzi abusano di loro, moralmente quasi sempre e purtroppo a volte anche fisicamente .

I luoghi del libro sono reali o fittizi?

Pur non citando mai il nome della città, la storia è ambientata nel mio quartiere, dove sono nato e tuttora vivo . Ho bisogno , quando scrivo , di avere la conoscenza perfetta dei luoghi dove faccio vivere i personaggi.

Secondo te la storia fa il personaggio, o il personaggio fa la storia?

Come ho già accennato nella prima domanda , crescono entrambi contemporaneamente. Può capitare però che un personaggio delineato molto bene prenda "vita" e condizioni un po' la storia.

Italo Calvino citava così: «Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che poi venga scoperto». Tra le righe si cela qualche messaggio particolare che il lettore dovrà scoprire?

Pur condividendo la frase di Calvino, io , nel mio piccolo non voglio né lanciare messaggi, né dare risposte di nessun tipo. Mi piace pensare che le mie storie, i miei personaggi prendano per mano il lettore e lo portino dentro il racconto. Mi piacerebbe che il lettore vivesse la storia in prima persona, assieme ai miei personaggi, e che si emozionasse. Niente di più.

Marco Fasoli c’è una domanda che avresti voluto ti facessi? E quale sarebbe la risposta?

Perché scrivi?
Per necessità, o meglio per stare bene. Ho bisogno di raccontare, di raccontarmi, tutto sommato scrivo per me stesso.

Cosa vorresti lasciare ai lettori, una volta terminata la lettura di Il domani che non voglio?

Penso di aver già risposto a questa domanda, ai lettori vorrei suscitare un'emozione, lasciare un ricordo nel cuore.

Ringrazio Marco Fasoli per essere stato con noi, in bocca al lupo con Il domani che non voglio e per i progetti futuri.

Silvia Pattarini

Silvia Pattarini

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