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La città morta, il secondo capitolo della saga horror Zetafobia, di Gualtiero Ferrari

La città morta, il secondo capitolo della saga horror Zetafobia, di Gualtiero Ferrari

Libri Comunicato stampa. Zetafobia 2: La città morta (Delos Digital), il secondo capitolo della saga horror di Gualtiero Ferrari.

Tutte le notti lo stesso incubo.
Ogni volta che mi addormento, un mese dopo l’altro da oltre cinque anni, trascorro le ore che vanno dal tramonto all’alba in un eterno déjà-vu. Una montagna di sabbia dalle vaghe fattezze umane mi opprime il petto rubandomi il respiro, mentre con gli occhi chiusi ripercorro la fine della civiltà umana.
Rivivo i giorni dell’incredulità e dello sgomento, quando i telegiornali sparavano notizie a raffica e le urla dei video amatoriali rimbombavano nelle orecchie, sovrastando le immagini che scorrevano sgranate sullo sfondo.
Il ricordo delle vittime sbranate dagli zombie m’infiamma i sensi.
Sudo.
Tremo.
Ho paura.
L’inconscio vomita immagini raccapriccianti.
Tante, troppe.
Gualtiero Ferrari, Zetafobia 2: La città morta


Zetafobia 2
La città morta

di Gualtiero Ferrari
Delos Digital
Horror | Fantascienza
ISBN 978-8825417029
Ebook 4,99€
Cartaceo 16,00€

Sinossi

Sono trascorsi sei anni dalla pandemia di H5N1v2, la mutazione del virus dell’aviaria che ha dato il via all’apocalisse zombie.
Domenico, suo figlio e la moglie Lucrezia, scampati per il rotto della cuffia a orde di non-morti famelici, sono riusciti a sopravvivere fino a oggi.
L’isolamento della famiglia è bruscamente interrotto da un’automobile che si schianta contro una cabina elettrica. All’interno una giovane donna in travaglio sta dando alla luce suo figlio. Appena il bimbo è nato la madre taglia tre pezzi di cordone ombelicale e chiede a Domenico di consegnarli al distretto militare di Torino. Ottenuto ciò che voleva la donna estrae una pistola, uccide il neonato e si spara.
Chi era la donna? Perché quel pezzo di materiale organico è così importante? E soprattutto Domenico e la sua famiglia sono pronti a rischiare tutto per portare a termine una missione di cui non sanno nulla, addentrandosi nel pericoloso territorio della città morta, Torino?


Gualtiero Ferrari


Gualtiero Ferrari nasce a Torino nel 1970. Sposato, con un figlio quattordicenne, cresce e vive in questa splendida città, salvo trasferirsi alcuni anni all’estero, per motivi di studio e di lavoro.
Parla fluentemente l’inglese, il francese e quel minimo di tedesco necessario a ordinare del cibo caldo e una birra fresca. Di formazione economico-scientifica, più che umanistica, si è avvicinato alla lettura nel corso dell’adolescenza e si è rifugiato nella scrittura, ormai adulto. Oggi lavora presso un’azienda meccanica e risiede in un minuscolo borgo sulle colline, alle porte della città.

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