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Recensione: La confraternita degli assassini, di Bruno Di Marco e Marcello Ciccarelli

Recensione: La confraternita degli assassini, di Bruno Di Marco e Marcello Ciccarelli

Libri Recensione di Elena Genero Santoro. La confraternita degli assassini di Bruno Di Marco e Marcello Ciccarelli (Newton Compton Editori). L’ultimo segreto della Chiesa sta per essere svelato, in un giallo storico di straordinaria potenza narrativa.

Siamo nel Quattrocento. Un maestro, Isidoro, un uomo di cultura venuto dall'Oriente, approda a Roma con appresso la figlia Nour. È vedovo, vive da solo con la sua bambina e quest'ultima non parla. O meglio, è in grado di parlare, il suo è un mutismo selettivo: Nour si rivolge soltanto a quelli a cui dà fiducia. Inoltre Nour è una bambina prodigio, in grado di risolvere problemi di matematica e geometria che in pochi riescono a decifrare. Isidoro e Nour approdano nel convento di Padre Agostino, figura ambigua ed enigmatica, e da quel momento inizia la loro storia complicata e piena di avventure.
Il convento di Padre Agostino è popolato di figure inquietanti, l'atmosfera è cupa e ben poco rilassata, e qui il lettore avrà un primo assaggio della tensione che permeerà i capitoli anche in seguito.

Quando un ex insegnante di matematica, Marcello Ciccarelli, e un docente di storia dell'arte, Bruno Di Marco, uniscono le loro forze, il risultato non può essere che grandioso.

Ed è giocando con le loro nozioni di matematica e di storia dell'arte e architettura che gli autori di La confraternita degli assassini creano spunti per la trama e inventano particolari che conferiscono credibilità alla storia.
Il gran pregio di questo libro è di essere così storicamente accurato e magistralmente ambientato da fondere realtà e fantasia tanto da renderle indistinguibili all'occhio di un profano.
Ne esce un romanzo ad ampio respiro, che si sviluppa da quando Nour ha sette anni fino alla sua maturità. In un lasso di tempo così lungo, di fatti ne accadono parecchi, sia all'Italia, sia a Isidoro e Nour. A volte i fatti storici si staccano dalla scenografia e procedono sullo stesso livello della fiction. Eppure non mancano le sorprese e i picchi di tensione perché comunque tutto quel che succede è legato da un filo, da una sottotrama che influenza la vicenda e presenta il conto anche a distanza di tempo.

Isidoro e Nour condivideranno un pezzo della loro vita con Filippo Brunelleschi, Masaccio e Leon Battista Alberti.

Si troveranno in mezzo ai conflitti dei Papi, ai giochi di potere degli ecclesiastici.
Assisteranno a morti sospette, sia tra civili che tra religiosi, e solo alla fine sveleranno cosa c'è dietro. Chi uccide e perché lo fa. E quale idea distorta può giustificare degli omicidi.
Non voglio dirvi di più, perché questo romanzo va gustato pagina per pagina.
Ma una riflessione, che esula dal thriller, la voglio aggiungere.

La colonna portante della vicenda è Nour. È attorno a lei che si snodano tutti gli intrighi. Nour incarna la donna sapiente, quella che rimane invisibile nella bottega dell'artista, dell'architetto, del matematico.

Quella che gioca un ruolo chiave nella risoluzione dei problemi tecnici e artistici. È lei che ispira, che suggerisce, che fornisce indicazioni, ma che rimane trasparente dietro a un uomo che diventa grande agli occhi della storia.
Non sappiamo se i geni del passato, come Brunelleschi e Masaccio, avessero davvero una Nour alle loro spalle. Ma in una società in cui le carriere tecniche delle donne ancora stentano a decollare, la figura di Nour pare ancora molto attuale.


La confraternita degli assassini

di Bruno Di Marco, Marcello Ciccarelli
Newton Compton Editori
Thriller storico
ISBN 978-8822745200
ebook 4,99€
cartaceo 9,40€

Sinossi

Un grande thriller storico L’ultimo segreto della Chiesa sta per essere svelato

Roma, 1408.
Il matematico Isidoro e la sua enigmatica figlia, Nour, arrivano nella Città Eterna dopo aver lasciato Damasco. La speranza di Isidoro è quella di prendere servizio in una delle facoltose corti italiane, mettendo a frutto la propria sapienza e, soprattutto, quella di Nour: la bambina è infatti dotata di un’intelligenza fuori dal comune e di una memoria straordinaria. Ma in una Roma preda delle tensioni politiche e religiose, conoscenze come le loro attirano molte attenzioni. E così, una notte, Nour viene rapita. Isidoro si mette allora al servizio del papa nella speranza di ritrovare la figlia e, dopo anni di ricerche, i due possono finalmente ricongiungersi a Firenze, grazie anche all’aiuto di Filippo Brunelleschi che, notando le capacità della ragazza, decide di coinvolgerla nella costruzione della grande cupola di Santa Maria del Fiore. Le tensioni che percorrono l’Italia non accennano a placarsi, e lentamente, attorno a Isidoro e ai suoi compagni cominciano a delinearsi i contorni di una sinistra congiura, volta a ostacolare la riunificazione delle Chiese d’Oriente e d’Occidente e a impedire che il segreto “dei quattro punti armonici”, custodito da Nour, possa essere rivelato.

Entusiasmante come Dan Brown
Geniale come Marcello Simoni
Un giallo storico di straordinaria potenza narrativa
Le rivoluzionarie conoscenze matematiche di Isidoro e Nour si scontrano con l’oscurantismo religioso dell’Italia del ’400
Elena Genero Santoro

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