Gli scrittori della porta accanto

Elena Iannarelli presenta: Armando e il bosco incantato

Elena Iannarelli presenta: Armando e il bosco incantato

Presentazione Libri Intervista a cura di Silvia Pattarini. Elena Iannarelli presenta Armando e il bosco incantato (Pubme - Collana Gli Scrittori della porta accanto KIDS): una favola didattica per orientarsi nel mondo delle parole, dello spazio e del tempo, imparando numeri, lettere e concetti topologici.

Elena Iannarelli nasce a Senise (PZ) il 25 agosto 1963. Giovanissima entra nel mondo dell’insegnamento, lavorando prima negli asili nido e poi entrando di ruolo nella Scuola dell’Infanzia.
Nell’arco della sua esperienza professionale, ha sperimentato una didattica costruita sul gioco e sulla fantasia, che coinvolge direttamente il bambino. Tra i suoi strumenti preferiti vi sono sicuramente le favole, che ama non solo raccontare ma anche scrivere.
Questa è la sua prima favola didattica, dedicata alle lettere dell’alfabeto, ai numeri e ai concetti topologici.

Armando e il bosco incantato

Armando e il bosco incantato

di Elena Iannarelli
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto KIDS
Narrativa per bambini 5+
ISBN 978-8833668994
cartaceo 10,00€

Sinossi

Cedendo alla curiosità e disobbedendo alle raccomandazioni della mamma, un giorno Armando decide di inoltrarsi nel Bosco Festoso vicino al fiume, dov’è solito giocare. Si troverà prigioniero del bosco a causa di un incantesimo e dovrà raccogliere tutto il suo coraggio per trovare una via d’uscita.
Insieme alla donnola Donata, all’orso Osvaldo e a tanti altri amici che incontrerà lungo la strada, Armando attraverserà un mondo di lettere, numeri e avventure che lo aiuteranno a crescere. Grazie alla collaborazione tra gli amici del gruppo, all’altruismo e al suo ingegno, riuscirà a trovare la formula magica in grado di spezzare l’incantesimo del bosco e a ritornare dalla sua mamma.
Età di lettura 5+


L'autrice  racconta



Elena Iannarelli, benvenuta sul blog Gli scrittori della porta accanto. Ci racconti com’è nato il progetto, l’idea di Armando e il bosco incantato?

Buongiorno a voi e grazie per questo spazio. Vado dritta al dunque e rispondo alla domanda: ho sempre amato raccontare favole ai miei piccoli con la speranza di avvicinarli alla lettura sin dalla più tenera età. Questo desiderio mi ha spinta a riflettere su come e con quali mezzi unire lettura e apprendimento, così ho iniziato a raccontare in classe una favola che i bambini potessero amare mentre imparavano le lettere dell’alfabeto. In questo modo sono nate le avventure di Armando e dei suoi amici.

Armando e il bosco incantato è la tua prima fatica letteraria. Quanto tempo hai impiegato a realizzarlo e perché hai scelto questo titolo?

Sì, è la mia prima favola e non ho impiegato tantissimo tempo poiché l’esigenza di raccontare era legata ai tempi scolastici, per cui in un arco di circa sei mesi è nato Armando e il bosco incantato, che prende questo titolo dal protagonista e dal luogo in cui si svolge l’azione; luogo che ho scelto animata dal profondo amore verso la natura ed in particolare verso i boschi di cui la mia terra – la Basilicata – è ricca ed in cui ho l’abitudine di fare lunghissime passeggiate: a volte alla ricerca di funghi e castagne, ma più spesso per il semplice piacere di respirare quei profumi e quella pace che riescono a regalarmi. Ovviamente è stato successivamente rivisto e rielaborato affinché potesse avere un linguaggio più scorrevole, adatto a un racconto che da orale diventava scritto.

La copertina è meravigliosa, di grande impatto visivo e con tanti simpatici e coloratissimi animali. Chi è Armando e cosa combina?

La copertina è meravigliosa ed ha risposto alle mie aspettative a riguardo; Armando è un anatroccolo con un cuore immenso ed è dotato di enorme curiosità. Il desiderio di sapere lo porta a curiosare ovunque, dimenticando persino la paura. È questa sua immensa curiosità che lo spinge a disubbidire alla mamma portandolo nel bosco dove, nonostante la paura, aiuterà tutti coloro che in quel momento ne hanno bisogno, spezzando gli strani e malvagi incantesimi che hanno colpito il bosco e i suoi abitanti. Cosa combina Armando? Un mix di amore e comprensione verso tutti gli amici e nei confronti di tutto ciò che incontra.

Oltre agli animali ci sono anche tante letterine nascoste tra le pagine che pretendono la loro parte, vero?

Verissimo; le letterine portano il nome di simpatici animaletti e, con qualche risata, aiutano i bambini a conoscere l’alfabeto. Ma non solo, nascosti tra le pagine ci sono anche i numeri, le forme geometriche e i concetti topologici, ma soprattutto quei valori di rispetto, empatia, accettazione del diverso da noi, l’importanza della collaborazione per raggiungere gli obiettivi sostenendosi ed aiutandosi reciprocamente.

Ci parli più nel dettaglio di questo bellissimo libro didattico?

Il libro è strutturato in modo tale da poter essere facilmente approcciato da bambini dai tre, quattro anni in su. È suddiviso in 21 mini-capitoli, ognuno dei quali dedicato alle lettere dell’alfabeto, di cui si vuole trasmettere l’acquisizione al bambino e che danno il ritmo all’intera storia: infatti, ogni lettera introduce un nuovo animale (l’orso Osvaldo o Eugenio l’ermellino, ad esempio) e una nuova avventura! Il libro è completamente illustrato. Si è deciso di lasciare in bianco e nero le immagini per dare la possibilità ai piccoli di poterlo colorare e manipolare a loro piacimento. Credo che sia il modo migliore, più semplice e più divertente per interiorizzare nozioni, concetti ed emozioni. Proprio per questo, propongo infine alcune attività grafico-pittoriche che gli adulti (genitori o insegnanti) possono divertirsi a svolgere insieme ai bambini.

Un giocolibro didattico destinato a giovanissimi lettori, quindi. Le illustrazioni, sono bellissime, le hai realizzate tu?

Le illustrazioni sono state realizzate su mia commissione da un giovane fumettista che ha seguito tutte le mie indicazioni poiché avevo ben chiare le idee su come volevo fossero realizzate le immagini.

Armando e il bosco incantato è un libro da osservare, leggere, sfogliare. Ci lasci un piccolo assaggio della storia?

Questa è la storia del generoso Armando, che, armato di solo coraggio e di amici sinceri, parte alla ricerca dei quattro elementi magici in grado di annientare il terribile incantesimo che ha colpito il Bosco incantato e tutti i suoi abitanti. Ne combinerà delle belle ma imparerà anche tante lezioni!

Ogni autore nel proprio scritto lascia sempre qualche piccola traccia di se stesso. Armando e il bosco incantato è un’opera di pura fantasia o il carattere di qualche personaggio rivela qualche tratto di Elena Iannarelli?

L’opera è ovviamente un racconto di pura e semplice fantasia, ma inevitabilmente nei tratti caratteriali dei personaggi, così come nella generosità di Armando e dei suoi amici, credo di avere inserito caratteristiche che mi appartengono o comunque convinzioni e idee che, in qualche modo, fanno parte di me. Credo profondamente in ciò che ho scritto e cerco quotidianamente di trasmettere determinati valori ai miei piccoli alunni.

Al di là della valenza didattica, c’è una morale nella favola?

Un’unica morale che secondo me contiene e abbraccia qualsiasi altro insegnamento, ossia: ama e dona affetto senza nulla pretendere, l’amore puro e disinteressato porta con sé sempre doni e magia.

Un bellissimo messaggio. Elena Iannarelli ha progetti per il futuro?

Per il futuro ho davvero tantissime idee in cantiere, legate soprattutto ad un progetto di lettura all’aperto (“Ascolta e Leggi”) che coinvolga bambini dai tre ai dodici anni. Inoltre, sempre con Gli Scrittori della porta accanto e PubMe uscirà a breve la mia prossima favola didattica legata ai Nuotatori Numerini, che avevano fatto una loro comparsa in Armando. Questa favola nasce per rispondere ad una esplicita richiesta da parte dei bambini, che continuavano a chiedermi che fine avessero fatto appunto i Nuotatori Numerini e, per non deludere la loro legittima curiosità, è nato Ritorno a Numeroceandia. Non dico di più! In ogni caso, è da tanto che scrivo e ho nel cassetto ancora tantissime storie per insegnare ai bambini con semplicità e divertimento. Sono legate alle stagioni, alle festività, a ciò che viviamo! Ho scritto anche una brevissima favola dedicata al delicato momento che soprattutto i bambini stanno vivendo. Ho pensato che fosse importante far capire anche ai più piccoli l’importanza delle piccole attenzioni, mostrandoglielo ancora una volta con semplicità e con gioia. S’intitola Il mostro invisibile ed è gratuitamente disponibile su diversi gruppi Facebook dedicati alla Scuola dell’infanzia.

Ringraziamo Elena Iannarelli per essere stata con noi e in bocca al lupo per questo libro, che vi consiglio di leggere coi vostri bambini, e per i tuoi progetti futuri!

Grazie Silvia per questo momento di incontro e di riflessione e grazie a tutti gli Scrittori della porta accanto.


Silvia Pattarini

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