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Recensione: La masca, di Laura Rizzoglio

Recensione: La masca, di Laura Rizzoglio

Libri Recensione di Silvia Pattarini. La masca di Laura Rizzoglio (Nati per scrivere). Un noir da brivido, ambientato nelle Langhe piemontesi nel primo dopoguerra. Perfetto per Halloween.

Halloween, la giornata più spaventosa dell’anno si avvicina, e voi non sapete cosa leggere? Nessun problema, un libro a tema ve lo consiglio io!
Questa è la classica storia che non vi lascerà dormire tranquilli, statene certi.
La masca, è l’ultima fatica letteraria di Laura Rizzoglio, brillante autrice piemontese che non conoscevo.

Un romanzo horror a tutti gli effetti, ambientato ai Tre Pini, un borgo delle Langhe piemontesi.

Laura Rizzoglio con maestria e una buona dose di fantasia, ha attinto dal folklore contadino. La "masca", in dialetto piemontese altro non è che una strega.
In un piccolo borgo di campagna, dove si conoscono un po’ tutti, viene ritrovato il cadavere di una bambina di 11 anni, Angiolina, barbaramente assassinata.
Chi si era macchiato di un tale delitto aveva l'anima imbrattata dal sangue di un'innocente, un cuore appassito a marcire nel petto e un patto suggellato con il diavolo in carne e ossa che le permetteva di esercitare la magia sulla terra: la masca era la colpevole.
Laura Rizzoglio, La masca

Le voci di popolo si accaniscono sulla “masca”, una vecchia che vive in una casa diroccata ai margini del paese, in mezzo al bosco, e da tutti considerata una strega.

Gli abitanti del borgo sono tutti d’accordo: la morte della povera bambina, è sicuramente imputabile alla vecchia strega.
Due gemelli, compagni di scuola della povera Angiolina, con gli amici della banda del Bricco Bossetti, decidono di indagare su quel crudele assassinio e vogliono affrontare la masca, nel tentativo di fare luce sulla morte della ragazzina.
Non sanno ancora che quella decisione affrettata, da un lato si rivelerà molto pericolosa per la loro incolumità, dall'altro porterà a galla verità scomode e inquietanti.

Ambientato nel primo dopoguerra, Laura Rizzoglio racconta uno spaccato d’Italia d'altri tempi, ancora legata alle credenze popolari, rievoca la vita dei contadini fatta di duro lavoro nei campi, sacrifici e tribolazioni.

Il finale è davvero terribile, sconvolgente e inaspettato. Una lettura cruda e al contempo coinvolgente, che tiene il lettore incollato alle pagine, un horror con tutti i crismi, in cui non mancano scene di suspense, e a tratti assume i toni più tenui del giallo.
Consiglio la lettura agli amanti del genere horror, del noir e del giallo, a chi ama i racconti popolari e le storie vere.


La masca

di Laura Rizzoglio
Nati per scrivere
Noir | horror
ISBN 978-8831910415
cartaceo 14,00€
ebook 2,99€

Sinossi

I Tre Pini, uno scorcio di Langa piemontese del Dopoguerra, una borgata in cui tutti si conoscono tra di loro e dove ancora aleggia il ricordo dei racconti popolari su masche, mascon e maledissiun. Il ritrovamento del cadavere di una ragazzina getta un senso d’impotente terrore su tutta la comunità e mentre gli adulti cercano di fare luce su una cattiveria fin troppo umana, Lorenzo, Laura e la loro banda di amici decidono invece di affrontare la masca, l’anziana tacciata come strega, nel tentativo di avere giustizia per la loro sfortunata compagna di classe, portando alla luce verità scomode e impensabili.


Silvia Pattarini
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