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Recensione: Fulmine, di Lello Gurrado

Recensione: Fulmine, di Lello Gurrado

Libri Recensione di Davide Dotto. Fulmine di Lello Gurrado (Youcanprint). Una fiaba che racconta un paese che non sta in piedi neppure con le stampelle dei sogni e delle illusioni.

Le grandi storie sono nel passato, o nel futuro. Il presente è la vita del condominio. C'è qualche spunto che diventerà importante, ma noi non possiamo coglierlo o, nel momento in cui si manifesta, non ha bisogno dello scrittore.
Sebastiano Vassalli
Fare letteratura scrivendo del presente si è fatto difficile. È improponibile tornare ai grandi romanzi psicologico-sociali di un tempo. Pier Paolo Pasolini faticava a giustificare una pagina che narrasse non dei padri che avevano il problema del pane, ma dei figli che avevano quello della motocicletta. A proposito di ciò non era tenero quando diceva: «Adesso non potrei fare alcun film su questi imbecilli che ci circondano, a meno che prendessi in considerazione delle eccezioni, non facessi un dramma su un nevrotico, un tipo sensibile» [Polemica Politica Potere].

Cambiando prospettiva, si potrebbe rispondere in maniera più appropriata a una domanda più che insidiosa: cosa raccontare oggi? 

Ecco la risposta: la storia di Fulmine, riproposto in una seconda edizione.
Non è un romanzo psicologico-sociale, non ve ne è l’intenzione. Ha la struttura di una fiaba, nel senso di fiaba vera, che ci mette di peso con i piedi per terra, facendoci conoscere un personaggio il cui nome viene dal cielo in tempesta. Sono i suoi occhi e soprattutto è il suo punto di vista a parlarci di temi che corrono di bocca in bocca quasi tutti i giorni, in un tam tam che ne attutisce l’importanza e le sfaccettature.
In una fiaba tutto è nuovo, come la luce che la irradia: ecco il mondo del lavoro, la fatica di combattere per i propri diritti e la storia di questo ragazzo del Sud raccontata a uno scrittore dalla proprietaria di una masseria. La quale prega di divulgarla, perché una storia così non vada dimenticata, una di quelle che non dà scampo; che sembra d’altri tempi, se non fosse ambientata nel presente.

Fulmine ci parla anche di un paese che non sta in piedi neppure con le stampelle dei sogni e delle illusioni.

In queste poche parole c'è un ritratto più spietato delle chiacchiere da bar e da osteria, fatte apposta perché non ci si muova di un millimetro, né in un senso né in un altro.
Assistere e prendere parte al lavoro degli stagionali che raccolgono pomodori, è come stare nella capanna dello Zio Tom. 
C’è molto da imparare, col professore di lettere che inculca una lezione per niente scontata: che la storia non è fatta solo di nazioni, di fatti, di idee, ma soprattutto da persone con nome e cognome. E non ci sono solo i Napoleoni e i grandi strateghi, ci sono anche i sognatori come Martin Luther King, Nelson Mandela.

Tra le pagine di Fulmine di Lello Gurrado emerge la cultura.

Quella genuina, che si fa civiltà dei rapporti umani. Vi è chi la dispensa per mestiere e con passione e chi, assetato di risposte, è pronto ad accoglierla, accettandone qualunque lezione: il destino non rispetta mai i progetti degli umili, si diverte a mandarli in fumo, facendosi beffe delle speranze.
Nonostante un'amara verità che non ammette eccezioni, il singolo ben può fare la sua parte lasciando un segno indelebile, e persino riuscire a tracciare una terza via, tra le due che si pongono lungo il cammino: quella della protesta ferma ma pacifica, di quelle che potrebbero assaltare e abbattere, con niente, le mura di Gerico.
Può bastare persino uno sguardo collettivo, ossessivo, perforante e fisso, consapevole, dal quale anche il tiranno più incallito difficilmente può sfuggire.


Fulmine

Fulmine


di Lello Gurrado
Youcanprint
Narrativa
ISBN 979-1220377690
cartaceo 18,00€

Sinossi 

A distanza di sette anni dalla nascita, Fulmine torna in libreria. Lo fa con una faccia diversa e con un nuovo editore. Inutile stare a spiegare il perché di questa decisione. Diciamo semplicemente che per Fulmine sono stati anni straordinari, esaltanti. Il libro ha girato tutta Italia, frequentando soprattutto le scuole e conoscendo centinaia di ragazzi. È stato anche all'estero, in Svizzera, Germania e persino a New York, in una prestigiosa biblioteca. Ha vinto un premio letterario, "Legenda giovani" di Ciriè con una giuria composta da ragazzi, ha fatto alcune apparizioni in televisione in trasmissioni culturali. Ora, lo ripeto, Fulmine torna in libreria e diciamo subito che il testo è esattamente quello della prima versione. Non è stata cambiata una virgola. È bene dirlo per evitare che chi ha già letto il libro rimanga deluso dall'eventuale secondo acquisto. Fulmine rimane Fulmine, col suo coraggio, il suo eroismo, il suo desiderio di cambiare il mondo, i suoi amori. Grazie a chi lo ha amato, grazie a chi ha voglia di conoscerlo.
Davide-Dotto

Davide Dotto
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