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Recensione: Il club delle 5 del mattino, di Robin S. Sharma

Recensione: Il club delle 5 del mattino, di Robin S. Sharma

Libri Recensione di Andrea Pistoia. Il club delle 5 del mattino. Inizia presto la giornata, dai una svolta alla tua vita di Robin S. Sharma (TEA). Piccole e grandi verità che vanno oltre il mero concetto dell’alzarsi presto, spunti e tecniche di help-self. A volte un po' troppo prolisso e pomposo.

Il libro in sé può essere inappropriatamente riassunto in poche parole: in chiave romanzata descrive come alzarsi un’ora prima del solito permetta di sfruttare quel tempo in più di veglia per crescere, sia professionalmente che spiritualmente.
Ma in realtà la trama è molto, molto più complessa e ricca di spunti riflessivi.

Il club delle 5 del mattino parte subito col botto attraverso un dialogo dell’Incantatore, ovvero un oratore nonché guru, dinnanzi a una platea di ascoltatori.

L’uomo si focalizza su ciò che tutti noi saremmo potuti essere rapportandolo a ciò che siamo (spesso tristemente) diventati.
Vengono poi presentati nel pubblico coloro che saranno i protagonisti indiscussi della storia: l’Artista (ovvero un pittore in crisi), l’Imprenditrice (una manager con seri problemi a guidare la propria azienda) e un povero in canna (il quale, in realtà, risulterà essere Mister Ripley, un eccentrico miliardario). Quest’ultimo convince i due a seguirlo sulla propria isola, dove spiegherà loro come sfruttare al meglio quell’ora in meno di sonno per cambiare radicalmente la loro vita.

È così che, tra esperienze “da ricchi” e viaggi da un capo all’alto del mondo, il miliardario fornisce meticolosamente tutto ciò che serve ai propri ospiti per migliorare le loro performance sia lavorative che umane.

Ma soprattutto per trovare quell’energia positiva che permetta loro di godersi appieno ogni attimo.
Si spostano così tra isole incantevoli e grandi città (soggiornano persino a Roma) fino al gran finale, in cui raggiungono un’isola africana dove un uomo di fama mondiale vi ha passato un lungo e drammatico periodo della sua vita.
In tutte queste peripezie incombe l’ombra minacciosa di alcuni assassini, i quali vogliono attentare alla vita dell’Imprenditrice. Per la cronaca, questo escamotage narrativo fornisce quel pizzico di suspense e d’imprevedibilità che spezza i lunghi capitoli di puro e semplice dialogo.

Che dire di questo libro? Innanzitutto è importante partire dal presupposto che, al di là della storia in sé (la quale è solo un contorno), siamo dinnanzi a un libro motivazionale.

Quindi c’è poca azione e tanti dialoghi.
Paradossalmente, ciò di cui dovrebbe trattare il libro (alzarsi alle cinque del mattino per gestire costruttivamente il tempo acquisito) diventa alquanto marginale rispetto a tutte le informazioni fornite nel racconto. Vi basti sapere che le prime novanta pagine (su trecentoquaranta) non sfiorano neppure l’argomento e se servono altre centoventi per introdurlo.
Ma quindi tutte le pagine precedenti sono superflue e inutili?
Assolutamente no! Anzi, hanno tutte un filo conduttore e una ragione d’essere, in quanto queste (e più in generale l’intero libro) forniscono centinaia di spunti e tecniche di help-self (di auto-aiuto) atte non solo a mostrare in una prospettiva diversa le nostre abitudini autolesionistiche ma soprattutto a dare al lettore un mezzo per poter rivoluzionare, migliorare, rendere più produttiva e meno asettica la propria vita. L’autore lo fa tirando in ballo persino la chimica, la psicologia e la neurologia.

Il club delle 5 del mattino di Robin S. Sharma è un condensato di piccole e grandi verità che vanno oltre il mero concetto dell’alzarsi presto per portare avanti le proprie passioni durante il “silenzio del mondo”.

Fornisce al tempo stesso soluzioni pratiche, semplici e oneste per affrontare la vita con uno spirito nuovo.
Valore aggiunto sono le continue citazioni di poeti, cantautori e scrittori, le quali sono la riprova di come certe conclusioni del miliardario siano state ispirate da artisti del passato, e le immagini contenute nel libro (alcune hanno una ragione di essere, quali i grafici che sintetizzano gli argomenti appena spiegati dal miliardario, mentre altre, ad esempio i disegni raffiguranti felini, barche o il cervello umano, potevano essere tranquillamente evitate). Anche se, di contro, a volte ho avuto l’impressione che alcuni versi siano stati inseriti giusto per “fare scena e volume”, quindi non strettamente necessari o funzionali alla storia. Tra l’altro, restando in argomento, mi ha alquanto e inaspettatamente stupito il fatto che vengano citate canzoni e artisti contemporanei italiani, quali i Modà, i Negrita e Zucchero.

Quindi è un libro che entra di diritto nella mia top ten dei libri di help-self? Nì.

Perché, tra le tante cose interessanti e affascinanti che ho trovato in questo romanzo, ce ne sono state alcune che non mi hanno convinto appieno. Quindi, per correttezza, le condivido con voi.
Innanzitutto partiamo dal titolo e da ciò che sottintende ovvero appartenere a un “Club Esclusivo” di persone che si danno man forte tra loro per resistere alla tentazione di abbandonare questa miracolosa routine quotidiana e che hanno come obiettivo quello di diffonderla per rendere il mondo un luogo migliore. L’ho trovato un po’ troppo in stile “gruppo di alcolisti anonimi” se non addirittura “setta d’invasati” (anche se i propositi sono encomiabili).

Ma ciò che mi ha fatto storcere di più il naso è come l’autore usi spesso dei termini esagerati e pomposi.

(La leadership leggendaria, l’ascendere alla compagnia dei virtuosi e degli dei, il Vantaggio Competitivo Mastodontico, l’ora della vittoria, i Poteri sviluppati con il Club e l’elevarvi tra le persone gloriose)
Quasi fosse un predicatore o un politico che imbastisce frasi d’effetto a un comizio per sedurre il pubblico e accaparrarsi più voti.
Senza contare che lasciano il tempo che trovano gli escamotage che usa il miliardario per fornire ai suoi due apprendisti qualche nuovo grafico esemplificativo (quali, ad esempio, portarne uno attraverso un drone o scovandone un altro in un comparto segreto nascosto all’interno di una torcia).
Ho trovato di conseguenza esagerato il fatto che ogni cosa debba presentarsi tassativamente in modo eccentrico, al punto da farmi esclamare più volte: “È proprio un’americanata!”. Anche se, spezziamo una lancia in favore dell’autore, ciò è almeno coerente con il comportamento estremo e da giullare del miliardario.

Infine, in certi punti il romanzo l’ho trovato un po’ troppo prolisso nelle spiegazioni.

Al tempo stesso, considerato com’è stata sviluppata e scritta la trama, l’ho trovato eccessivamente aulico e solenne. Ciò porta il romanzo a essere in alcune parti troppo finto e surreale.
Le mie conclusioni?
L’ho acquistato in quanto ero curioso di capire come, da un concetto semplice e spiegabile in poche righe (alzarsi alle cinque per svolgere attività fisiche e intellettuali), si potesse sviluppare un libro di oltre trecento pagine.
Ne ho avuto risposta immergendomi in tutti quei discorsi e quelle tecniche che vertevano non tanto sullo svegliarsi all’alba quanto sul migliorare la propria vita a 360 gradi e diventare il leader, non solo del proprio lavoro, ma soprattutto della propria crescita interiore. Ho trovato molti concetti affascinanti e ricchi di spunti creativi.
Ergo, se tralascerete quei difetti da me espressi poc’anzi (uno tra tutti: le “americanate”) avrete tra le mani un ottimo libro motivazionale che vi fornirà in chiave romanzata i mezzi per fare chiarezza sulle vostre priorità, canalizzare le vostre energie creative ma soprattutto cambiare le vostre pessime (e a vostre distruttive) abitudini.


Il club delle 5 del mattino. Inizia presto la giornata, dai una svolta alla tua vita

di Robin S. Sharma
TEA
Narrativa
ISBN 978-8850259397
Cartaceo 9,50 €
Ebook 2,99€

Sinossi 

Ci sono buone abitudini che, una volta acquisite, ci aiutano a vivere meglio. Svegliarsi presto la mattina per seguire una routine fatta di azioni e di gesti salutari è senza dubbio una delle più importanti, perché ci permette non solo di affrontare la nuova giornata con vitalità e ottimismo, ma anche di pianificare, nella calma delle prime ore, azioni da compiere e obiettivi da realizzare. Attraverso la storia di due insoliti personaggi, una giovane imprenditrice e un eccentrico pittore, e del loro incontro con uno stravagante e simpatico miliardario che li guiderà in un percorso di crescita individuale, Robin Sharma, esperto di leadership e di sviluppo personale, ci propone un programma basato proprio su alcune abitudini mattutine da seguire ogni giorno, per migliorare produttività e rendimento, e in generale la qualità della propria vita. I «grandi» mattinieri della Storia sono molti. Come loro, anche noi, possiamo aspirare a qualcosa di significativo e soddisfacente. E Robin Sharma ci indica la strada giusta per arrivarci... mattino dopo mattino.


Andrea Pistoia
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