Gli scrittori della porta accanto

Dicembre al cinema: 5 film da non perdere

Dicembre al cinema: 5 film da non perdere

Cinema Di Stefania Bergo. A dicembre nelle sale tornano Avatar di Cameron, con un sequel spettacolare, e Spielberg, con un'intima lettera d'amore alla madre e al cinema in un'emozionante autobiografia.

Il cinema di dicembre è sempre estremamente ricco. Tra i tradizionali cartoni animati, le pellicole a tema e le commedie spensierate, spicca il ritorno nelle sale del sequel di Avatar, La via dell'acqua, che riporta lo spettacolare cinema di James Cameron in sala. Torna anche Steven Spielberg, con The Fabelmans, un omaggio appassionato al cinema e alla sua famiglia, perfetto connubio tra tecnica e poesia, che è poi alla base dell'arte del regista.
Interessante anche Il corsetto dell'imperatrice, sull'ormai quarantenne Sissi costretta tra lacci e regole di corte, Saint Omer, la storia vera di un processo per infanticidio, che parla di maternità reale e complessa, e Le otto montagne, tratto dal romanzo omonimo Premio Strega 2017 di Paolo Cognetti.
Buona visione #soloalcinema!


IL CORSETTO DELL IMPERATRICE

IL CORSETTO DELL'IMPERATRICE

In uscita il 7 dicembre
Biografico – Austria, Francia, Germania, Lussemburgo, 2022.
Regia di Marie Kreutzer.
Con Vicky Krieps, Florian Teichtmeister, Katharina Lorenz, Jeanne Werner.
Candidato all'Oscar come miglior film straniero.
La storia della quarantenne Sissi che decide di dedicarsi in tutto e per tutto alla salvaguardia della sua bellezza.
Corsage riesamina radicalmente la figura della bellissima Sissi rispetto al modo in cui l’aveva codificata la serie di film interpretati da Romy Schneider. Qui infatti il temperamento impulsivo e refrattario alle regole di corte della protagonista non è più un vezzo innocuo gradito al marito, ma un ostacolo al protocollo e alla serenità famigliare. Anche qui la ribellione interiore della protagonista si fa politica, precorrendo (forse eccessivamente) i tempi e mostrando una consapevolezza e un “senno di poi” difficilmente immaginabili all’epoca in cui è ambientata la storia. Addirittura Elisabetta si permette un gesto della mano allora inesistente, che contraddice il rigore formale assai realistico della scenografia e dei costumi. È comunque una metafora efficace quella del corsetto che dà il nome al titolo, entro il quale la società costringeva la vita (!) delle donne, privandole persino del respiro. E tuttavia Kreutzer non commette l’errore di fare di Elisabetta una martire, dandole anche un temperamento volubile ed egocentrico, con punte di narcisismo e di crudeltà verso le persone a lei vicine, donne comprese.


SAINT OMER

SAINT OMER

In uscita l'8 dicembre
Drammatico – Francia, 2022.
Regia di Alice Diop.
Con Kayije Kagame, Guslagie Malanga, Fatih Sahin, Berkay Akinci.
Il tema della maternità in un'opera incentrata sulla realtà e aperta alla complessità. Vibra di ciò che rimane invisibile.
Una scrittrice segue un processo con l'obbiettivo di scrivere un adattamento moderno del mito di Medea.
Dai suoi incontri con mondi che ignoriamo, Alice Diop deriva i suoi documentari, le sue immagini, i suoi protagonisti. Uomini e donne che rifiutano come lei di essere ridotti all’ambiente in cui sono nati e con cui non sembrano mai finire. Al cuore di Saint Omer c’è la maternità, al centro del tribunale un’imputata che ci confronta con l’ambiguità della maternità. Senza la presunzione di voler far luce sull’abisso dove si muove la figura mostruosa della madre criminale, il film è un’opera coerente con la filmografia della registra, incentrata sulla realtà e aperta alla complessità. Soprattutto, non è un ritratto, perché un ritratto è piatto e ha una cornice intorno. Attraverso la sua protagonista, l’autrice va oltre il segno troppo evidente, immediatamente associato a conoscenze precostituite e a pregiudizi, anche benevoli. Il film vibra di ciò che rimane invisibile, persone e luoghi che non guardiamo mai. Alice Diop filma le immagini mancanti di una mamma e della sua bambina che conserva una sorta di esistenza nel limbo della sua mente.


AVATAR - LA VIA DELL'ACQUA

AVATAR - LA VIA DELL'ACQUA

In uscita il 14 dicembre
Azione, Avventura, Fantasy – USA, 2022.
Regia James Cameron.
Con Kate Winslet, Zoe Saldana, Sam Worthington, Sigourney Weaver.
L'inizio di un'epica che si sviluppa nel tempo e nello spazio per esplorare altre zone del mondo di Pandora.
Jake vive la sua vita felice insieme a Neytiri ma Pandora nasconde ancora dei misteri. In veste di patriarca dovrà combattere una dura guerra contro gli umani.
Ambientato più di dieci anni dopo gli eventi del primo film, Avatar: La Via dell'Acqua inizia a raccontare la storia della famiglia Sully (Jake, Neytiri e i loro figli), del pericolo che li segue, di dove sono disposti ad arrivare per tenersi al sicuro a vicenda, delle battaglie che combattono per rimanere in vita e delle tragedie che affrontano.
«Ovviamente quello di Avatar - La via dell'acqua sarà un 3D attentamente pensato e sviluppato ai vertici delle possibilità tecnologiche odierne. Ancora una volta il regista punta infatti ad aprire per noi la finestra su un mondo alieno e meraviglioso, del tutto fittizio ma dalla straordinaria concretezza.»



The Fabelmans: un monumento alla mitologia di Steven Spielberg, un'intima lettera d'amore e un'emozionante autobiografia.

The Fabelmans Drammatico, Biografico - USA, 2022.
Regia di Steven Spielberg.
Con Gabriel LaBelle, Michelle Williams, Paul Dano, Seth Rogen.
Distribuzione 01 Distribution.
In uscita il 22 dicembre

1952. Sammy Fabelman ha sei anni e al cinema non ci vuole andare, ha paura di affrontare quel mondo di giganti. La madre gli assicura che i film sono sogni indimenticabili, il padre lo rassicura descrivendogli il prodigio di una macchina che fa muovere immagini fisse. Davanti al loro bambino, Mitzi e Burt assumono ciascuno il proprio ruolo: la poesia da un lato, la tecnologia dall'altro. In sala Il più grande spettacolo del mondo di Cecil B. DeMille fa il resto. Sam esce dal cinema e l'avvenire è aperto.
Recrutando come figuranti compagni di scuola e sorelle, comincia a girare western ed epopee belliche nel deserto dell'Arizona. Gli anni intanto passano e Sam, adolescente, scopre nel flusso dei suoi fotogrammi aspetti insospettabili della vita dei suoi genitori. Il padre, brillante ingegnere, vorrebbe seguire una promozione a Los Angeles, la madre, pianista che ha abbandonato la sua carriera per allevare i figli, vorrebbe restare a Phoenix. Il trasloco è inevitabile, il divorzio pure. Sam si rifugia nel cinema e in un'estate in 16mm prima di diventare grande e fare grandi film.
È una lettera d'amore di Spielberg ai suoi genitori, The Fabelmans, a sua madre in particolare, a cui il film è dedicato. Recensione di Marzia Gandolfi su www.mymovies.it




LE OTTO MONTAGNE

LE OTTO MONTAGNE

In uscita il 22 dicembre
Drammatico – Italia, Francia, Belgio, 2022.
Regia Felix Van Groeningen, Charlotte Vandermeersch.
Con Luca Marinelli, Alessandro Borghi, Filippo Timi, Elena Lietti.
Decenni di amicizia tra un giovane che proviene dalla città e un pastore.
Van Groenigen e Vandermeersch, nell'adattare il romanzo omonimo del Premio Strega 2017 Paolo Cognetti, sorprendono lo spettatore sin da quando si spengono le luci in sala. Hanno infatti deciso di adottare un formato di proiezione ristretto che ricorda un po' i documentari di montagna di un tempo che fu quando, per avere un'attrezzatura leggera al seguito, si girava in 16 millimetri. Da tempo ormai le cime, innevate e non, si vedono offrire tutta l'ampiezza dello schermo che fa risaltare la loro imponenza. Qui invece l'impressione che si ha da subito, grazie anche alla voce narrante, è quella della descrizione della nascita e dell'evoluzione di un'amicizia a cui le montagne fanno non da sfondo ma da elemento fondamentale di unione che diviene, ad un certo punto, divaricazione. Si tratta dell'incontro tra due visioni della vita che l'ambiente naturale finisce con il determinare in modo quasi cogente.


Credits: www.mymovies.it



Stefania Bergo
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