Gli scrittori della porta accanto

Canzoni come poesie: «One more light», dei Linkin Park, dall'ultimo album con Chester Benington

Canzoni come poesie: «One more light», dei Linkin Park, dall'ultimo album con Chester Benington

Musica Di Rosanna Costantino. Dai versi alle note, quando le canzoni sono poesie: One more light, dei Linkin Park. Il valore di ogni singola vita che si spegne.

L’infortunio alla gamba nel 2015, durante la promozione del nuovo album, fu la cosa peggiore che potesse capitare a Chester Bennington. Le cose stavano andando alla grande, era giunto il momento di raccogliere i frutti dopo mesi di lavoro. Dovette invece sottostare allo stop impostogli dai medici. Confessò di nutrire enormi sensi di colpa nei confronti della band, e di avere la sensazione di aver buttato un intero anno di lavoro.
I successivi due anni cercò di rimettere insieme i pezzi di una vita sempre in balia degli eventi. Non fu certo facile per una persona fragile e sensibile come lui. La depressione tornò più prepotente di prima e più di una volta fu sul punto di gettare la spugna. Ricadde ancora una volta in vecchie abitudini e buttò giù dei pensieri cui diede anche un titolo: “Odio il mondo”.
Prima di rimettersi al lavoro per il successivo album dei Linkin Park, fu necessario risolvere dei problemi annosi. Nel 2016 entrò di nuovo in un programma di disintossicazione da droghe e alcol, da cui uscì motivato e pronto ad affrontare una nuova avventura professionale con la sua band. Anche i ragazzi ebbero problemi da risolvere. Quando si rividero in studio, cominciarono a chiedersi a quale punto della carriera fossero in quel preciso istante della vita. Furono chiacchierate intense e molto personali.

Sapevano che le loro sofferenze avrebbero dato un valore aggiunto ai futuri testi.

Che avrebbero usato l’empatia per connettersi ai fan con una marcia in più. Passarono molto tempo a parlare di quello che avevano dovuto affrontare e di cosa si aspettassero dall’avvenire: quale sarebbe stata la musica che avrebbero voluto fare e quali parole usare?
Al contrario del processo che aveva caratterizzato gli album precedenti, iniziarono dalla scrittura dei testi per poi costruirci intorno la musica. Non importava quale genere avrebbero seguito, ciò che contava era essere onesti con se stessi e raccontare ciò che sentivano in quel momento. Sapevano che avrebbero dovuto affrontare le critiche dei fan, ma la direzione era stabilita. Presero nota di tutte le conversazioni e da lì vennero fuori i testi per il nuovo disco.
D’altro canto, cominciarono a valutare la possibilità di aprirsi a dei collaboratori esterni che potessero apportare un valore aggiunto al loro successivo lavoro. Una cosa mai avvenuta prima. Incominciarono a lavorare a una demo con Eg White (che aveva collaborato con Adele e Florence The Machine), rivelatasi poi essere One More Light. Primo brano della band ad assegnare il nome a un album.
Erano partiti da una discussione intorno a un lutto interno allo staff. Amy Zaret, alla Warner Bros. Records da venticinque anni, era morta per un cancro nell’ottobre del 2015. Da quell’evento scaturirono confronti riguardo a come si sentissero, al bisogno di elaborare il dolore attraverso la loro arte e di far sapere al mondo quanto fosse importante celebrare ogni singola vita che cessava di esistere. Nonostante le milioni di vite che ogni giorno si spengono, ognuna era importante.

L’album One More Light fu pubblicato il 19 maggio 2017.

Nonostante le critiche, il disco debuttò in vetta alla classifica statunitense Billboard 200 e nelle top ten di quelle di tutto il mondo, Italia compresa. Secondo Chester: «Quando ti senti di poter essere te stesso in studio, lo consideri un posto sicuro, è la cosa più importante. Preparare ogni canzone in questo modo e affrontare i nostri problemi, per me è come esaminare il processo per migliorare la mia vita. Dove mi trovo adesso, nel 2017, è alla parte opposta di dove mi trovavo nel 2015».
[...] Per questo motivo, l’ultimo album dei Linkin Park con Chester Bennington è da considerarsi un vero e proprio diario intimo di ciò che i ragazzi provavano nelle pieghe più nascoste del loro animo. Si spogliavano di ogni reticenza, traducendola in musica.
Musicalmente l’album One More Light poteva suonare “leggero”, ma le parole non lo erano. Aperte e dure, arrivavano dritte alla cruda verità. Rosanna Costantino, In the end – Biografia non ufficiale di Chester Bennington

One More Light, il settimo album dei Linkin Park, l'ultimo con Chester Bennington.

  1. Nobody Can Save Me
  2. Good Goodbye (feat. Pusha T and Stormzy)
  3. Talking to Myself
  4. Battle Symphony
  5. Invisible
  6. Heavy (feat. Kiiara)
  7. Sorry for Now
  8. Halfway Right
  9. One More Light
  10. Sharp Edges



One More Light dei Linkin Park

Compositori: Brad Delson | Chester Charles Bennington | Dave Farrell | Francis White | Joseph Hahn | Mike Shinoda | Robert G. Bourdon

Avrei dovuto restare, c'erano segnali che ho ignorato?
Posso aiutarti, a non ferire più?
Abbiamo visto la brillantezza, quando il mondo dormiva
Ci sono cose che possiamo avere, ma non possiamo tenere

Se dicono
A chi importa se un'altra luce si spegne?
In un cielo di un milione di stelle
Lampeggia, lampeggia
A chi importa quando il tempo di qualcuno si esaurisce?
Se un momento è tutto ciò che siamo
Siamo più veloci, più veloci
A chi importa se un'altra luce si spegne?
A me sì!

I ricordi ti fanno mancare la terra sotto i piedi
In cucina, una sedia in più di quante tu ne abbia bisogno
E sei arrabbiato, dovresti esserlo, non è giusto
Solo perché non lo puoi vedere non significa che non sia lì

Se dicono
A chi importa se un'altra luce si spegne?
In un cielo di un milione di stelle
Lampeggia, lampeggia
A chi importa quando il tempo di qualcuno si esaurisce?
Se un momento è tutto ciò che siamo
Siamo più veloci, più veloci
A chi importa se un'altra luce si spegne?
A me sì!

Se dicono
A chi importa se un'altra luce si spegne?
In un cielo di un milione di stelle
Lampeggia, lampeggia
A chi importa quando il tempo di qualcuno si esaurisce?
Se un momento è tutto ciò che siamo
Siamo più veloci, più veloci
A chi importa se un'altra luce si spegne?
A me sì!

A me sì!

Should've stayed, were there signs, I ignored?
Can I help you, not to hurt, anymore?
We saw brilliance, when the world, was asleep
There are things that we can have, but can't keep

If they say
Who cares if one more light goes out?
In a sky of a million stars
It flickers, flickers
Who cares when someone's time runs out?
If a moment is all we are
We're quicker, quicker
Who cares if one more light goes out?
Well I do

The reminders pull the floor from your feet
In the kitchen, one more chair than you need oh
And you're angry, and you should be, it's not fair
Just 'cause you can't see it, doesn't mean it, isn't there

If they say
Who cares if one more light goes out?
In a sky of a million stars
It flickers, flickers
Who cares when someone's time runs out?
If a moment is all we are
We're quicker, quicker
Who cares if one more light goes out?
Well I do

Who cares if one more light goes out?
In a sky of a million stars
It flickers, flickers
Who cares when someone's time runs out?
If a moment is all we are
We're quicker, quicker
Who cares if one more light goes out?
Well I do

Well I do
Linkin Park, One More Light


Rosanna Costantino

Rosanna Costantino
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