Gli scrittori della porta accanto

Solo al cinema: 5 film in uscita a marzo

Solo al cinema: 5 film in uscita a marzo

Cinema Di Stefania Bergo. A marzo, nelle sale una manciata di film che parlano di donne, come Primadonna di Marta Savina, ispirato a Franca Viola.

Questo mese, in concomitanza della festa delle donne, molti sono i film a loro dedicati.
Escono oggi Il patto del silenzio, la cui protagonista è una bambina testimone di atti di bullismo, in conflitto con se stessa, indecisa se chiedere aiuto o meno, Empire of light di Mendes, con una straordinaria Olivia Colman, e Tutto in un giorno, tre storie che si intrecciano tra cui spicca una Penelope Cruz a detta dei critici «in stato di grazia».
Proprio l'8 marzo, invece, esce Il diritto di scegliere, per la regia di Sarah Polley: la violenza sessuale e la reazione delle donne di una comunità religiosa, tratto dal romanzo Donne che parlano di Miriam Toews. Esce anche Primadonna, il film di Marta Savina che riparte dal suo corto del 2017, Viola, Franca, sulla donna che per prima si oppose al matrimonio riparatore dopo uno stupro, per raccontare una nuova storia, concentrandosi sul trauma, sulla necessità di lottare e di illuminare il pubblico sulla mascolinità e il suo potere dominante.
Buona visione #soloalcinema!


IL PATTO DEL SILENZIO - PLAYGROUND

IL PATTO DEL SILENZIO - PLAYGROUND

In uscita il 2 marzo
Drammatico – Belgio 2021
Regia di Laura Wandel
Con Maya Vanderbeque, Günter Duret, Karim Leklou, Laura Verlinden
Un film schietto e duro sul bullismo, con una piccola protagonista assolutamente eccezionale: una bambina coinvolta in un grande conflitto interiore.
Nora è al suo primo giorno di scuola e fa fatica a lasciare il padre. In una classe superiore c’è già il fratello Abel il quale però vuole che lei gli stia lontano. Il motivo c’è. Abel subisce le vessazioni da parte di un gruppetto di bulli e non vuole che la sorella si intrometta e neppure ne parli con il genitore. Lara Wendel, regista all’esordio nel lungometraggio, deve avere dei responsabili per il casting di grande qualità perché sono riusciti a scovare Maya Vanderbeque che ha sette anni ma sembra un’attrice navigata e più che efficace. La camera segue da vicino la ragazza nei suoi slanci così come nelle sue chiusure offrendoci più di un’occasione di riflessione. Ivi compresa quella sul fenomeno del bullismo in un aspetto che non sempre viene preso nella dovuta considerazione. Cioè quello delle cause di questo comportamento e di quali possono essere gli elementi che vi stanno alla base.


EMPIRE OF LIGHT

EMPIRE OF LIGHT

In uscita il 2 marzo
Drammatico – USA 2022
Regia di Sam Mendes
Con Olivia Colman, Micheal Ward (II), Tanya Moodie, Hannah Onslow
Anche Sam Mendes cede alla malinconia in un'opera dove a brillare è sopratutto la performance di Olivia Colman. Inghilterra, 1981. Una donna costruisce la propria felicità attorno a una sala cinematografica in declino.
Sam Mendes ritorna agli anni della sua formazione ma Empire of Light non è strettamente autobiografico, si ispira piuttosto alla musica, ai film e al clima politico che hanno influenzato la sua adolescenza, il cinema soprattutto. La perdita di innocenza di un’intera generazione si accomoda in un gioiello vintage ubicato in una città costiera, grigia e impermeabile. Una sala che col calo di incassi ha già spento due schermi. Mendes rispolvera una meraviglia art déco di pannelli di legno burlato e velluti rossi, un cinema abbandonato a Margate. Un luogo di memoria vivente per una Olivia Colman stellare, che inveisce contro la crudeltà e legge Auden col rossetto sui denti. Nient’altro nel film ha l’impatto drammatico della sua performance, una montagna russa emozionale in picchiata sul suo volto. Piena di una vulnerabilità vibrante, si illumina o registra un affronto il tempo di un respiro. Sam Mendes si limita a una constatazione amara. La malinconia per lui non è un terreno in cui piantare il germe di un cinema nuovo ma uno “stato della mente” in cui crogiolarsi e prolungare il lutto di un’arte fragile. Una maniera come un’altra di resistere al proprio tempo e alle piattaforme.


TUTTO IN UN GIORNO

TUTTO IN UN GIORNO

In uscita il 2 marzo
Thriller | Drammatico – Spagna, Gran Bretagna 2022
Regia di Juan Diego Botto
Con Penélope Cruz, Luis Tosar, Font García, Adelfa Calvo
Una storia di solitudini a confronto, ma anche di grande solidarietà. Con una Penelope Cruz in stato di grazia. Il conto alla rovescia di tre personaggi con tre storie intrecciate che cercano di rimanere a galla e sopravvivere alle 24 ore che potrebbero cambiare per sempre il corso delle loro vite.
Tre persone devono fronteggiare la realtà di uno sfratto e hanno 24 ore di tempo per capire come fare. C’è Rafa, un avvocato attivista diviso tra lavoro e la relazione di coppia. C’è Azucena, una madre disperata dall’idea di perdere la propria casa. Infine Teodora, una madre dimenticata che tenta di mettersi in contatto con suo figlio. Juan Diego Botto debutta alla regia raccontando un intreccio di storie e un incrocio di disperate solitudini. Sceglie, in altre parole, di spostare la cinepresa verso i margini, come il titolo stesso preannuncia, verso tutte quelle persone non abbienti che lottano per sopravvivere. Botto si schiera dalla parte degli ultimi e dei più fragili, firmando un film le cui istanze ricordano da vicino cineasti impegnati alla Ken Loach, capace di inchiodare alla sedia nell’attesa di capire quale piega prenderà questo thriller sociale che racconta, in realtà, ciò che accade ogni giorno. In Spagna, ma non solo.



Primadonna, un film di Marta Savina. Dopo il corto Viola, Franca del 2017, la regista toscana racconta la storia di un'altra impavida ragazza del sud, concentrandosi sul trauma, sulla necessità di lottare e di illuminare il pubblico sulla mascolinità e il suo potere dominante.

Primadonna Drammatico – Italia, Francia 2022
Regia di Marta Savina
Con Claudia Gusmano, Fabrizio Ferracane, Francesco Colella, Manuela Ventura
Distribuzione Europictures
In uscita l'8 marzo

Il ritratto intraprendente di una donna che ci ricorda di lottare contro le leggi imposte dal potere dominante degli uomini.
Nella Sicilia degli anni Sessanta, Lia Crimi ha ventun anni e un sogno 'celeste': essere una Madonna nella rappresentazione natalizia. Ma il prete, come il Paese, fa resistenza a questa ragazza che ama dissodare i campi col padre e ha una simpatia spiccata per Lorenzo Musicò, figlio del boss locale. Ma quel sentimento di ammirazione volge presto in disprezzo. Rapita e violata da Lorenzo, lo denuncia ai carabinieri. Inizia per Lia un lento calvario che la condurrà in tribunale a sfidare una legge che tutela la 'fuitina' e lo stupro, che protegge il maschio aggressore e riduce la donna a un corpo violabile.
[...] In una Sicilia ancora in bianco e nero, su uno sfondo brullo, le donne sono perennemente in lutto, mentre i ragazzini fingono di non sapere come nascano i bambini e gli uomini sono a pronti a uccidere per difendere l'onore. Il sesso è tabù e la fuitina, 'fuga d'amore' in accordo per forzare il matrimonio contro il parere dei genitori, è sancita dalla legge.
[...] Colpita nel corpo e nella sua libertà di donna, la protagonista assume la sua esperienza che cade all'interno di un sistema di rapporti e di valori falsi. Dietro al suo rifiuto della violenza, c'è soprattutto la volontà di costruire altre relazioni sociali. Savina prende il controllo della parola e dell'immagine per dire le reazioni psicologiche e lo sconvolgimento morale che derivano da una relazione ottenuta senza consenso e senza piacere (contrariamente alla leggenda invereconda che è l'alibi maschile e che la regista sottolinea in un passaggio delicato del processo). Recensione di Marzia Gandolfi




WOMEN TALKING - IL DIRITTO DI SCEGLIERE

WOMEN TALKING - IL DIRITTO DI SCEGLIERE

In uscita l'8 marzo
Drammatico – USA 2022
Regia di Sarah Polley
Con Jessie Buckley, Rooney Mara, Ben Whishaw, Frances McDormand
La violenza sessuale e la reazione delle donne di una comunità religiosa. Tratto dall'omonimo romanzo di Miriam Toews.
Un gruppo di donne subisce ogni tipo di sopruso e violenza dagli uomini che fanno parte della loro stessa comunità religiosa. Quando questi ultimi stanno per uscire dal carcere, cosa faranno queste donne? Riusciranno a perdonare? Come faranno a conciliare il dolore subito con il ritorno dei mostri nella loro vita?
Il film ha ottenuto due candidature ai Premi Oscar e due candidature ai Golden Globes.


Credits: www.mymovies.it



Stefania Bergo


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