Gli scrittori della porta accanto

Padri allo specchio, un'antologia benefica di poesie e racconti a cura di Cultura al Femminile

Padri allo specchio, un'antologia benefica di poesie e racconti a cura di Cultura al Femminile

Libri Comunicato stampa. Padri allo specchio. Storie di ieri e di oggi (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), l'antologia benefica di poesie e racconti a cura di Cultura al Femminile che aiuta l'AIL. Padri imperfetti, che non ci sono mai stati o che hanno lasciato un vuoto incolmabile, che hanno insegnato o imparato dai figli, silenziosi o a voce alta, di ieri e di oggi.

Nonostante mi comportassi come un guardiano, tu mi veneravi come un eroe: ero il tuo eroe, forte e presente, quello che sapeva sempre tutto.
Poi sei cresciuta e così sono iniziate le nostre prime incomprensioni, giorno dopo giorno cercavi di rompere quel confine nel quale tentavo di trattenerti. L’eroe ben presto fu retrocesso a posizioni di minor importanza, sino ad essere allontanato dalla tua corte.
E io non servivo più, io non sapevo più nulla.
A sedici anni chiedesti il motorino. La tua era una richiesta fatta solo per metterci alla prova e così dopo il nostro scontato dissenso, iniziasti a usare quello dei tuoi amici. Suonavi il clacson e salutavi con il tuo sorriso di sfida mentre sfrecciavi di fronte a casa sul Piaggio rosso della tua compagna di classe, ridevi mentre dallo specchietto vedevi tua madre disperarsi. Hai fumato presto la tua prima sigaretta, non facendo nulla per nasconderti o negare: se avessi smesso io, lo avresti fatto anche tu, mi dicesti. Eri testarda e orgogliosa.
Ora capisco che il tuo intento era quello di farmi capire quanto io stessi sbagliando. Tu eri lì avanti a me e io vedevo solo ciò che non c’era. Non vedevo i tuoi voti eccellenti a scuola, la tua passione per la lettura, la curiosità con la quale affrontavi qualsiasi novità, eri coraggiosa e caparbia, ed eri in grado di fare qualsiasi cosa facessero i tuoi compagni maschi senza perdere quella femminilità della quale eri intrisa.
Ho vissuto male la paternità. Non sapevo come relazionarmi con te. Mi sono sempre sentito un incapace e alla fine me lo hai gridato in faccia.
[...] Tutto ha una fine e anche il tempo delle parole è ormai passato, ma lasciami dire ancora una cosa: sono sempre stato orgoglioso di te, sempre. Se potessi tornare indietro al giorno di quella domanda, ti risponderei sinceramente senza sentirmi messo alle strette. Ti direi che non avevo mai desiderato avere figli perché davo per scontato che un giorno sarebbero arrivati, ma che appena i tuoi occhi hanno incrociato i miei, ho capito che non avrei mai più potuto vivere senza.
Ma non sono mai riuscito a dirtelo.
Nemmeno il giorno del tuo matrimonio. Nemmeno quando tua madre ci ha lasciati. Nemmeno ora che immobile continui ad essere la più bella tra tutte queste rose bianche. Silvia Ledda, "Luna", da Padri allo specchio. Storie di ieri e di oggi


Padri allo specchio
Storie di ieri e di oggi

di Autori Vari
a cura di Emma Fenu e Pier Bruno Cosso
col patrocinio di Cultura al Femminile e AIL Sassari
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Racconti | Poesia
ISBN 979-1254583708

Quarta

L’antologia è frutto di un concorso di poesia e prosa promosso da Cultura al Femminile e Gli scrittori della Porta accanto, con la collaborazione di AIL Sassari, giunto al quinto anno e dedicato a Pierpaolo Fadda, giornalista e poeta prematuramente scomparso per leucemia.

Tutto il ricavato della vendita di questa antologia, come per i precedenti, progetti sarà devoluto a Casa AIL di Sassari, che ospita pazienti e parenti dei pazienti malati di leucemia.

«Sembra che i rapporti con i padri non vadano mai in linea retta. Ci si deve confrontare, cercare, trovare occupato e cercare ancora, e poi scontrarsi senza incontrarsi, configgere, e spesso lasciarsi in pegno solo per essere protetti. La parola “amore” è tra le più usate, ma poco dopo il termine “protezione” scala la classifica con tutta la potenza. Protezione... Fa pensare: padre, protezione, la stessa iniziale, ma la prima va verso la dolcezza, la seconda sembra vada verso la sicurezza di una cassaforte. In molti racconti arriva la malinconia a fare da collegamento tra forziere e abbraccio. Nelle situazioni difficili, quando i raggi del sole si fanno più inclinati e i pensieri vanno verso sera, arrivano i padri.»
Pier Bruno Cosso



ESTRATTI E RECENSIONI





Cultura al Femminile








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