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Se domani non torno, di Cristina Torres Cáceres

Se domani non torno, di Cristina Torres Cáceres

Poeticamente Di Stefania Bergo. Se domani non torno, la poesia dell'attivista peruviana Cristina Torres Cáceres divenuta un grido di denuncia contro il femminicidio: «Se domani sono io, se domani non torno, mamma, distruggi tutto. Se domani tocca a me, voglio essere l'ultima».

Scritta nel 2017, Se domani non torno (Si mañana no vuelvo) è una poesia dell'attivista ambientalista peruviana Cristina Torres Cáceres tornata ancora di attualità dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin per mano del suo ex.
I versi della poesia sono stati spesso usati durante le manifestazioni di protesta del movimento femminista Ni una menos, nato in Argentina nel 2015.

Se domani non torno è dedicata a tutte le vittime di femminicidio, di cui Cristina Torres Cáceres elenca qualche nome nel testo.

In particolare, Mara, il primo nome citato, è quello di Mara Castilla, una studentessa messicana di 19 anni violentata e uccisa nel 2017 dall’autista di un servizio di noleggio che aveva contattato per tornare a casa in sicurezza. È lei che ha ispirato la poesia, scritta di getto da Cristina Torres Cáceres pensando a sua madre, a quello che avrebbe fatto alla notizia del suo femminicidio: avrebbe "dato fuoco" a tutto pur di attirare attenzione sull'elefante nella stanza.

Se domni non torno sintetizza tutto, in versi che si incastrano in gola, e l'unica cosa che ci resta da fare è vomitarli.

Vomitare sui modi efferati in cui le donne vengono uccise; sulle puerili "motivazioni" da spogliare di tutta la patriarcale retorica e svelare che è una soltanto: lei ha osato volare troppo in alto, lo ha fatto da sola, senza chiedere il permesso. Vomitare la rabbia per quello che sempre si dice delle donne vittime di violenza, tutto il repertorio di «se l'è cercata», «com'era vestita» e «doveva stare più attenta»; perché lei è sempre quella sotto i riflettori, non per quello che le è stato fatto, ma per quello che ha fatto – prima e durante l'aggressione.
Se domni non torno è l'esortazione a fare rumore, ad alzare ancora di più la testa e la voce. È il testamento di tutte le streghe che sono finite sui roghi di qualsiasi epoca. Affinché la lotta continui, affinché chi resta o verrà possa volare ancora più in alto.
Non si risolve il problema rinchiudendo le vittime dietro le sbarre e lasciando i figli del patriarcato liberi di scorrazzare all'esterno. Questo non ci dà più sicurezza, ci dà solo meno libertà.
È il momento di «distruggere tutto», di demolire il sistema. Affinché non ci sia una prossima. O almeno, sia l'ultima.

Si mañana no vuelvo

Si mañana no te contesto las llamadas, mamá.
Si no te digo que voy a cenar. Si mañana, mami, no aparece el taxi.
Tal vez estoy envuelta en las sábanas de un hotel,
en una carretera o una bolsa negra. (Mara, Micaela, Majo, Mariana).
Tal vez estoy en una maleta o me perdí en la playa (Emily, Shirley).
No te asustes, mamá, si ves que me apuñalaron (Luz Marina).
No grites cuando veas que me arrastraron (Arlette).
Mamita, no llores si te enteras que me empalaron (Lucía).
Te dirán que fui yo, que no grité, que fue mi ropa, el alcohol en mi sangre.
Te dirán que fue la hora, que estaba sola.
Que mi ex el psicópata tenía motivos, que yo fui infiel, que fui puta.
Te dirán que viví, mamá, que me atreví a volar muy alto en un mundo sin aire.
Te juro, mami, que morí peleando.
Te juro, viejita, que grité tan alto como volé.
Se va a acordar de mi, ma, sabrá que fui yo quién lo jodió
cuando me vea en el rostro de todas las que le van a gritar mi nombre.
Porque sé, mamá, que no vas a parar.
Pero, por lo que más quieras, no ates a mi hermana.
No encierres a mis primas, no prives a tus sobrinas.
No es su culpa, mamá, tampoco fue mía.
Son ellos, siempre serán ellos.
Lucha por sus alas, por las que me cortaron.
Lucha para que sean libres y vuelen más alto que yo.
Pelea para que griten más fuerte que yo.
Que vivan sin miedo, mamá, tal como viví yo.
Mamita, no llores mis cenizas.
Si mañana soy yo, mamá,
si mañana no vuelvo, destruyelo todo.
Si mañana me toca, quiero ser la última.


Se domani non torno

Se domani non rispondo alle tue chiamate, mamma.
Se non ti dico che non torno a cena. Se domani, il taxi non appare.
Forse sono avvolta nelle lenzuola di un hotel, su una strada o in un sacco nero (Mara, Micaela, Majo, Mariana).
Forse sono in una valigia o mi sono persa sulla spiaggia (Emily, Shirley).
Non aver paura, mamma, se vedi che sono stata pugnalata (Luz Marina).
Non gridare quando vedi che mi hanno trascinata per i capelli (Arlette).
Cara mamma, non piangere se scopri che mi hanno impalata (Lucia).
Ti diranno che sono stata io, che non ho urlato abbastanza, che era il modo in cui ero vestita, l'alcool nel sangue.
Ti diranno che era giusto, che ero da sola.
Che il mio ex psicopatico aveva delle ragioni, che ero infedele, che ero una puttana.
Ti diranno che ho vissuto, mamma, che ho osato volare molto in alto in un mondo senza aria.
Te lo giuro, mamma, sono morta combattendo.
Te lo giuro, mia cara mamma, ho urlato tanto forte quanto ho volato in alto.
Ti ricorderai di me, mamma, saprai che sono stata io a rovinarlo quando avrai di fronte tutte le donne che urleranno il mio nome.
Perché lo so, mamma, tu non ti fermerai.
Ma, per carità, non legare mia sorella.
Non rinchiudere le mie cugine, non limitare le tue nipoti.
Non è colpa tua, mamma, non è stata nemmeno mia.
Sono loro, saranno sempre loro.
Lotta per le vostre ali, quelle ali che mi hanno tagliato.
Lotta per loro, perché possano essere libere di volare più in alto di me.
Combatti perché possano urlare più forte di me.
Perché possano vivere senza paura, mamma, proprio come ho vissuto io.
Mamma, non piangere le mie ceneri.
Se domani sono io, se domani non torno, mamma, distruggi tutto.
Se domani tocca a me, voglio essere l'ultima.


Stefania Bergo


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