Con la mia valigia gialla

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Uno spaccato d'Africa e di vita.
È un diario di viaggio autobiografico.
Stanca della superficialità di una vita nemmeno troppo tranquilla, Stefania decide di partire. Da sola. Casualmente, trova in internet i contatti di un'associazione che gestisce il St. Orsola, un ospedale in un'area rurale del Kenya, Matiri. E parte con una valigia gialla, poche aspettative, tanta curiosità e voglia di cambiare, non certo il mondo, ma almeno la sua piccola insignificante esistenza.
"Con la mia valigia gialla" è il racconto dei piccoli eventi quotidiani (solo apparentemente banali) accaduti in quelle tre settimane, conditi con una manciata di riflessioni dell'autrice sulle diverse abitudini e sulla cultura locali, scanditi dai messaggi che inviava regolarmente via mobile a un caro amico con cui ha voluto condividere, in tempo reale, la sua esperienza.
Contrariamente a quanto si pensi, però, non è un libro sul volontariato. Il volontariato è solo un dettaglio. L'intenzione dell'autore era di raccontare il viaggio, una piccolissima parte d'Africa, quella che lei ha conosciuto, diversa dalla miriade di altre facce di una terra magica, unica. Ne racconta le usanze locali, i profumi, i colori, i suoni, il quotidiano. Le emozioni. E ne ha dato una sua personale chiave di lettura, intervallando ai dipinti della natura le sensazioni restituite, i pensieri suggeriti, le domande che si è posta e che pone a chi vorrà leggere le pagine del suo libro e soffermarsi, come lei, a cercare una risposta. Anche se spesso risposte non ce ne sono. Ecco perché questo libro non vuole insegnare nulla. È un semplice mezzo messo a disposizione dall'autrice per far compiere al lettore lo stesso viaggio (anche se non sarà mai lo stesso) senza prendere un aereo, semplicemente con l'immedesimazione.
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Con la mia valigia gialla

Editore: StreetLib (seconda edizione)
Collana: Gli scrittori della porta accanto
Genere: Diario di viaggio | Narrativa non fiction
ISBN: 9788826014715

Ebook: 2,99 €
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Cartaceo: 9,99 €
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1 commenti
  1. Rosaria Andrisani30 aprile 2017 00:43

    “Arrivo che è ormai sera. Una sera tiepida di fine dicembre. Evviva! Scendo dall’aereo annusando l’aria, tentando di carpire subito il profumo dell’Africa”.

    Il libro di Stefania Bergo è un il racconto di un viaggio ricco di significati e verità; “Con la mia valigia gialla” (Edizioni 0111) è una grande emozione e, insieme, tante piccole sensazioni autentiche che trasportano mentalmente il lettore nell’incantevole Africa, terra dalla natura sconfinata e dai forti contrasti che la vita, inesorabilmente, ha imposto alla popolazione e al suo destino.
    L’autrice, con coraggio e dedizione, con forza e sensibilità, affronta un percorso non facile, decidendo di recarsi a Matiri, in Kenia, come volontaria in un ospedale rurale, rimanendovi per tre settimane.
    L’Africa si rivela a noi con i suoi colori unici, avvolgenti, con i suoi odori inebrianti e quel vento caldo che accoglie con riconoscenza. I bambini che la Bergo assiste e cura in ospedale rappresentano una finestra sull’autenticità dell’animo umano; la sofferenza negli occhi dei piccoli, il bisogno reale di aiuto o anche di un semplice sorriso, di quella compagnia portatrice di speranza, renderanno all’autrice dei ricordi indelebili che conserva sempre nel suo cuore.
    La scrittura dell’autrice, fluida e lineare, descrive ogni momento vissuto come un dono speciale; per noi ogni singolo momento raccontato rappresenta una testimonianza di sincera umanità.

    “I giorni a Matiri sono intensi. Solo apparentemente banali e tutti uguali. In realtà, ogni giorno porta con sé nuove emozioni, scoperte inaspettate. Cerchiamo di aiutare chi sembra averne più bisogno e finiamo con l’imparare, arricchendoci. E’ uno scambio continuo, un prezioso flusso di informazioni, sensazioni, sapori”.

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