Gli scrittori della porta accanto
Collana-Saggio
Collana-Saggio
I rischi del web: Focus su cyberbullismo e adescamento minorile, un saggio di Tamara Marcelli

I rischi del web: Focus su cyberbullismo e adescamento minorile, un saggio di Tamara Marcelli

I rischi del web: Focus su cyberbullismo e adescamento minorile, un saggio di Tamara Marcelli

Libri Comunicato stampa. I rischi del web: Focus su cyberbullismo e adescamento minorile (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), un saggio di Tamara Marcelli. In risposta alla diffusione incontrollata di immagini personali e alla convinzione errata di impunità sul web, un compendio fondamentale per dotare le nuove generazioni di strumenti e riferimenti normativi per un uso più consapevole e legale della tecnologia, frutto di anni di studio ed esperienza professionale.

L’età del primo utilizzo dello smartphone si è ridotta considerevolmente negli ultimi anni. Ciò determina minori difese e minore consapevolezza rispetto alle potenzialità, positive e negative, del dispositivo elettronico. L’uso improprio della tecnologia può avere effetti devastanti, soprattutto sui minori.
I social network e, più in generale, il mondo del web, sono diventati il focus della vita sociale dei ragazzi contemporanei che rischiano, attimo dopo attimo, di ritrovarsi invischiati in situazioni per le quali non hanno ancora sviluppato le corrette modalità di difesa. Tutto ciò incide sul personale percorso evolutivo e può determinare impronte difficilmente cancellabili.
La diffusione incontrollata di immagini personali, spesso anche intime, rappresenta uno degli aspetti più critici dell’utilizzo della rete. Occorrerebbe maturare la giusta consapevolezza sul fatto che la memoria del web è “per sempre”: una foto, un video, una volta condivisi perdono la connotazione “personale” e diventano “di tutti”. Tamara Marcelli, I rischi del web: Focus su cyberbullismo e adescamento minorile

I rischi del web
Focus su cyberbullismo e adescamento minorile

di Tamara Marcelli
PubMe – Collana Gli scrittori della porta accanto
Saggio
Formato tascabile | 84 pagine
ISBN 979-1257260781

Ebook 2,99€ – IN USCITA

Quarta

Quali insidie si celano dietro l’utilizzo dello smartphone?
Di fronte alla diffusione incontrollata di immagini personali e alla convinzione errata di impunità sul web, è fondamentale dotare le nuove generazioni di strumenti per un uso più consapevole e legale della tecnologia.


Come sentiamo ripetere spesso, un click può cambiarti la vita.
L’età del primo utilizzo dello smartphone si è ridotta considerevolmente negli ultimi anni. Ciò determina minori difese e minore consapevolezza rispetto alle potenzialità, positive e negative, del dispositivo.
Tra le grandi potenzialità e l’uso improprio della tecnologia, c’è una serie di innumerevoli rischi, soprattutto per i minorie. La diffusione incontrollata di fotografie personali, spesso anche intime, la rapidità delle connessioni e la continua esposizione della propria immagine, rappresentano uno degli aspetti più critici dell’utilizzo della rete. La memoria del web è “per sempre”: un contenuto, una volta condiviso, perde la connotazione personale e diventa “di tutti”.
L’idea che sul web si possa trovare e fare tutto, poi, determina anche una errata convinzione di impunità. Pertanto, è bene conoscere quali possono essere le conseguenze di alcune azioni, spesso sottovalutate, i reati più ricorrenti e le misure di prevenzione previste dalla normativa, nonché la casistica e la relativa giurisprudenza. Per evitare nuove tragedie, è fondamentale parlarne, chiedere e offrire il proprio aiuto, e non praticare l’omertà né l’indifferenza.

L’utilità di questo compendio, frutto di anni di studio ed esperienza professionale, risiede nel fornire gli strumenti indispensabili per affrontare queste dinamiche, con particolare attenzione a due tra i fenomeni più allarmanti per la giovane età delle vittime: cyberbullismo e adescamento minorile.


ESTRATTI E RECENSIONI


SCRIVI UNA RECENSIONEALTRI LIBRI DI TAMARA MARCELLI

Tamara Marcelli



Leggi >
Mutilazioni genitali femminili – Oltre il rito e la ferita: un saggio di Giulia La Face

Mutilazioni genitali femminili – Oltre il rito e la ferita: un saggio di Giulia La Face

Mutilazioni genitali femminili, oltre il rito e la ferita: un saggio di Giulia La Face

Libri Comunicato stampa. Mutilazioni genitali femminili – Oltre il rito e la ferita (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), un saggio di Giulia La Face, che non si limita a fotografare la realtà: propone strumenti per capirla, mapparla e, soprattutto, trasformarla. Adatto sia a chi si avvicina per la prima volta al tema delle mutilazioni genitali femminili sia a chi opera nel campo della cooperazione internazionale, dei diritti umani o della formazione interculturale.

Immagina un’usanza antica, profondamente radicata in culture lontane, che attraversa millenni e continenti. Questa usanza coinvolge ancora oggi milioni di donne e ragazze in tutto il mondo, lasciando segni indelebili sia sul corpo che sull’anima. Le mutilazioni genitali femminili (MGF o MGF/E) non sono solo una questione sanitaria o legale, ma rappresentano un intricato sistema di tradizioni, credenze, identità e appartenenza comunitaria.
Questo saggio nasce dal desiderio di approfondire ogni aspetto del fenomeno, spesso avvolto nel silenzio o frainteso da chi è lontano dalle culture e società in cui le pratiche di mutilazione sono presenti e si perpetuano. Non ci limiteremo a esaminare statistiche e normative, ma ci addentreremo nelle storie, nei simboli e nelle motivazioni che mantengono vive queste pratiche.
Perché, nonostante gli sforzi globali per eliminarle, le MGF continuano a persistere? Quali significati attribuiscono le comunità a questi riti? Come si conciliano tradizione e diritti umani in un mondo sempre più interconnesso? Attraverso un viaggio che abbraccia diverse culture e società, cercheremo di comprendere le sfumature e le complessità che si celano dietro le MGF.
Il nostro obiettivo non è solo informare, ma anche stimolare una riflessione profonda e rispettosa. Solo comprendendo appieno le radici culturali e sociali di queste pratiche possiamo contribuire a un dialogo costruttivo, a programmi di intervento trasformativi e a un cambiamento positivo. Giulia La Face, Mutilazioni genitali femminili, oltre il rito e la ferita

Mutilazioni genitali femminili
Oltre il rito e la ferita

di Giulia La Face
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Saggio
Copertina flessibile | 246 pagine | formato tascabile 20x13
ISBN 979-1254589892

Quarta

Un saggio che non si limita a fotografare la realtà: propone strumenti per capirla, mapparla e, soprattutto, trasformarla. Con uno stile limpido ed essenziale, adatto sia a chi si avvicina per la prima volta al tema delle mutilazioni genitali femminili sia a chi opera nel campo della cooperazione internazionale, dei diritti umani o della formazione interculturale.

Qual è il confine tra tradizione e violazione dei diritti umani? Come si può spezzare una catena millenaria di dolore, radicata nella storia, nella cultura, nell’identità collettiva di intere comunità?
Le mutilazioni genitali femminili (MGF/E) sono uno dei fenomeni più complessi e dolorosi del nostro tempo. Un rito antico, trasversale a continenti, religioni e classi sociali, che oggi interpella in modo diretto la coscienza globale. Attraverso un'analisi chiara, documentata e accessibile, l’autrice guida il lettore dentro un tema spesso frainteso o relegato ai margini del dibattito pubblico. Dalle origini storiche alle implicazioni mediche, dalle strategie di prevenzione alle politiche internazionali di contrasto, esplora ogni dimensione delle MGF/E con rigore scientifico ma anche con profonda attenzione umana, intrecciando dati, storie, prospettive culturali e analisi giuridiche. Particolare attenzione viene dedicata agli approcci trasformativi di genere, ai programmi di educazione comunitaria, ai progetti innovativi portati avanti da ONG, associazioni locali e organismi internazionali come UNFPA, UNICEF e UN Women. Emergono così esperienze di resistenza, di resilienza, di cambiamento lento ma inesorabile: voci che raccontano che un’alternativa è possibile.
Mutilazioni genitali femminili. Oltre il rito e la ferita: un saggio che aiuta a comprendere la complessità del cambiamento sociale necessario per contrastare le mutilazioni genitali femminili, pratiche radicate nel tessuto stesso delle comunità, passando attraverso non la condanna astratta ma il rispetto, l’ascolto, il dialogo interculturale e l’empowerment delle donne e delle ragazze.




RASSEGNA STAMPA


Giulia La Face

Romana, si trasferisce a Bologna da giovane ventenne per motivi di studio. Dopo essersi laureata in Dams nel 1992 con una tesi sugli aspetti psico-sociali dell’Aids, prosegue la sua formazione diventando Educatrice Professionale e nel 2023 ottiene una laurea magistrale in Scienze dell’Educazione. La sua tesi, frutto di una lunga ricerca, verte sulle mutilazioni genitali femminili.
Come educatrice e professionista della salute ha lavorato per la cooperazione sociale e per la Usl di Bologna in diverse aree, tra cui disabilità, dipendenze e salute mentale. Attualmente, è in forze presso il Dipartimento di Salute Mentale di Bologna, dove si occupa di disagio psichico, inclusione e recovery.
La sua passione per l’innovazione sociale la porta a scrivere numerosi progetti in ambito socio-sanitario e riabilitativo, con un focus sulla prevenzione del disagio mentale, utilizzando anche l’espressione artistica e la scrittura autobiografica.
Recentemente, è stata coinvolta nel Progetto pERsone per il Dipartimento di Cure Primarie della Usl di Bologna, dove attualmente collabora con i servizi dedicati alla popolazione immigrata, in particolare alle donne.
Nel 2016 ha pubblicato il libro Social Mum, dedicato all’adolescenza e partecipa a diverse pubblicazioni di narrativa con i suoi racconti. Parallelamente, si dedica anche a esperienze editoriali sul web, scrivendo principalmente recensioni letterarie.



Leggi >
Il rito Juju e la tratta delle donne nigeriane, un saggio antropologico di Michela Ottobrelli

Il rito Juju e la tratta delle donne nigeriane, un saggio antropologico di Michela Ottobrelli

Il rito Juju e la tratta delle donne nigeriane, un saggio antropologico di Michela Ottobrelli

Libri Comunicato stampa. Il rito Juju e la tratta delle donne nigeriane (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), un saggio antropologico di Michela Ottobrelli. Testimonianze reali, dati e analisi sul campo, per ricostruire il percorso di trasformazione delle giovani donne nigeriane in vittime di una schiavitù moderna dietro cui si cela un sistema criminale ben strutturato, in cui superstizione e violenza si intrecciano.

Il fenomeno dell’immigrazione si manifesta attraverso volti e storie concrete: occhi spaventati e lingue diverse, famiglie che diventano nostri vicini di casa, bambini appena fuggiti da paesi in guerra che si uniscono alle nostre classi. Ma tra queste immagini, una in particolare cattura e turba: quella delle giovani donne – spesso ancora bambine – che vediamo ai margini delle strade o all’inizio di sentieri appartati, la loro presenza marcata solo da una sedia e un ombrellino per ripararsi dal sole. Sono figure che osserviamo, ma che faticano a raccontarsi.
Oggi il termine “immigrato”, pronunciato spesso con toni amari o insofferenti, sembra ridursi a descrivere principalmente il crescente flusso di persone che dall’Africa raggiungono – o tentano di raggiungere – le coste italiane. Un fenomeno ridotto a freddi numeri statistici, in cui si perdono le storie individuali, gli sguardi impauriti, le lingue diverse.
Eppure, l’immigrazione non è un fenomeno nuovo, specialmente per noi italiani che, tra il 1876 e il 1976, abbiamo vissuto un’intensa stagione di emigrazione, con migliaia di connazionali che lasciarono tutto alla ricerca di “una vita migliore”. Ciò che è cambiato nel tempo non è tanto il termine o la motivazione di base, quanto il significato sociale che il fenomeno ha assunto, intrecciandosi in modo sempre più complesso con dinamiche politiche, economiche e culturali, amplificate dalla diffusione tramite Internet, social media, giornali e cinema.
La nostra risposta all’immigrazione oggi oscilla tra due estremi, come le due facce di una stessa moneta: da un lato, un’accoglienza talvolta paternalistica, che si limita all’assistenzialismo invece di fornire strumenti concreti – legali, economici e culturali per costruire un’autonomia reale; dall’altro, la diffusione di stereotipi ostili: “Ci rubano il lavoro”, “Vengono qui per essere mantenuti”, fino agli insulti più volgari verso le donne immigrate.
Di fronte a questa realtà, è necessario porsi domande più profonde: perché una donna sceglierebbe di lasciare la propria casa per prostituirsi? È davvero una scelta volontaria o esistono costrizioni nascoste – giuramenti, riti, prestiti, legami familiari fragili? Perché così tante donne scelgono proprio l’Italia come destinazione? La risposta risiede nella più basilare legge economica: la domanda. Michela Ottobrelli, Il rito Juju e la tratta delle donne nigeriane

Il rito Juju e la tratta delle donne nigeriane

di Michela Ottobrelli
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Saggio antropologico
Copertina flessibile | 146 pagine | formato tascabile 20x13
ISBN 979-1254589335

Quarta

Attraverso testimonianze reali, dati e analisi sul campo, questo saggio antropologico ricostruisce il percorso di trasformazione delle giovani donne nigeriane in vittime di una schiavitù moderna.
Ogni anno, migliaia di giovani donne lasciano la Nigeria con la promessa di un lavoro dignitoso in Europa. Sono figlie, sorelle, madri, spinte dalla povertà e dalla speranza di un futuro migliore. Ma, una volta giunte a destinazione, scoprono la verità: il loro futuro è stato venduto e loro stesse sono diventate merce.
Dietro la tratta delle donne nigeriane si cela un sistema criminale ben strutturato, in cui superstizione e violenza si intrecciano. Il rito Juju non è solo una credenza, ma un vincolo psicologico che costringe le donne che lo subiscono all'obbedienza, una catena invisibile fatta di paura e coercizione. Un giuramento inciso nella carne con sangue, capelli e unghie le vincola non solo ai loro sfruttatori, ma alla loro stessa cultura, che le ha cresciute nel timore degli spiriti e della vendetta ancestrale.
Dalle confraternite mafiose che gestiscono il traffico agli inganni delle madam, fino alla difficile strada della liberazione, questo saggio getta luce su un fenomeno drammaticamente attuale, radicato tanto nell’economia della criminalità quanto nell’accettazione sociale di un destino imposto. Per chi vuole conoscere, per chi vuole capire e per chi, forse, vuole contribuire a spezzare questo ciclo infernale.




RASSEGNA STAMPA


Michela Ottobrelli

Michela Ottobrelli, classe ‘92, è nata a Biella ed è da sempre appassionata di lettura e scrittura. Laureata come educatrice e pedagogista, ha sviluppato un forte impegno verso le persone in situazioni di fragilità, lavorando in vari ambiti. Il suo percorso professionale l’ha portata a entrare in contatto con persone con disabilità, detenuti, giovani a rischio di abbandono scolastico, persone con difficoltà alla ricerca di un impiego e, in particolare, con le donne nigeriane vittime di tratta sessuale.
È proprio a quest’ultimo progetto che ha deciso di dedicare la sua tesi magistrale, raccogliendo dati, storie e esperienze che offrono una visione più ampia e sociale della Nigeria, esplorando anche gli aspetti religiosi legati al fenomeno. Questo lavoro ha avuto un impatto significativo nel suo percorso accademico, professionale ma soprattutto personale, approfondendo la sua comprensione delle dinamiche culturali e sociali legate a temi di grande rilevanza.


Leggi >
Fratelli in armi, un saggio storico di Tamara Marcelli

Fratelli in armi, un saggio storico di Tamara Marcelli

Fratelli in armi, un saggio storico di Tamara Marcelli

Libri Comunicato stampa. Fratelli in armi. Soldati italiani nella seconda guerra mondiale, tra Fronti, prigionia e guerra di liberazione (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), un saggio storico di Tamara Marcelli. Un’opera che unisce documentazione storica e memoria personale, scavando nelle emozioni e nei pensieri di chi ha vissuto l’inimmaginabile. Perché un Paese senza memoria non ha futuro, e le storie di questi “Fratelli” meritano di essere conosciute e tramandate.

Quando partirono, non sapevano come sarebbe stata la loro vita in futuro, né se ne avrebbero avuto uno. L’unica certezza che li accompagnava era quella della vita che si lasciavano alle spalle: la casa, la famiglia, il Paese, gli amici e la protezione delle montagne.
Chi sono i “fratelli” di questa storia?
Sono fratelli di sangue, appartenenti a una stessa famiglia del centro Italia, originari di un piccolo paese tra il Lazio e l’Abruzzo, dove tutti si conoscono e i legami di parentela sono essenziali per la sopravvivenza. Un paese che aveva già dato il proprio tributo di sangue alla Patria e a una guerra sbagliata.
Sono fratelli di Patria, soldati che indossarono la stessa uniforme e calzarono scarpe logore per l’usura e spaccate dal freddo dei lunghi inverni al fronte; commilitoni del Regio Esercito italiano, che fino all’ultima goccia di sangue e sudore mantennero, con onore e senso di appartenenza, le redini di un conflitto divenuto un tragico incubo. Soldati che si riconobbero come fratelli, condividendo il poco che avevano per sfamarsi durante le lunghe marce, la prigionia e la fuga, scalzi e infreddoliti, sotto i bombardamenti, insieme alla ricerca della libertà.
Sono fratelli di questa nostra Italia, combattenti per una resistenza silenziosa e spesso lontana. Sono gli IMI, i Militari Italiani Internati nei campi di prigionia tedeschi dopo l’Armistizio. Fratelli prigionieri di altri fratelli, lottando per sopravvivere alla fame, al freddo, alle punizioni, al lavoro forzato, alle malattie e ai pidocchi.
Sono fratelli di una strada mancata, quella che avrebbe dovuto riportarli a casa dai territori occupati, quella sognata e mai percorsa. Sono esseri umani coinvolti in una guerra fratricida, tra figli di uno stesso Dio. Tamara Marcelli, Fratelli in armi

Fratelli in armi
Soldati italiani nella seconda guerra mondiale, tra Fronti, prigionia e guerra di liberazione

di Tamara Marcelli
PubMe – Collana Gli scrittori della porta accanto
Saggio storico
Brossura 21x28 | 146 pagine
ISBN 979-1254584989



Quarta

«Mentre scrivo i miei occhi si bagnano di quelle dolorose lacrime e mi sento proprio avvilito. Sento dentro di me quell’acuto dolore della disperazione. Chissà se sono tutti vivi, se nel mio felice ritorno ritroverò quella bella famigliola che lasciai nel giorno della mia sciagura.»

Quando la patria chiama, rispondere è un dovere, ma il prezzo da pagare spesso è molto alto.
Fratelli in armi racconta le vite intrecciate dei fratelli Marcelli e dei loro cugini, giovani militari legati da vincoli di sangue e di terra, costretti a lasciare il loro paese tra le montagne del Cicolano per affrontare l’orrore della Seconda guerra mondiale.
Dal fronte balcanico alla Sardegna, dalle trincee gelide del fronte orientale ai campi di prigionia nazisti, questo libro ricostruisce, attraverso un’attenta ricerca storica e la toccante testimonianza del diario di prigonia di Lorenzo Marcelli, le vicende di soldati che non furono più gli stessi. Tamara Marcelli ci guida in un viaggio tra memoria e dolore, onore e sacrificio, rendendo omaggio a chi ha combattuto per un ideale spesso incompreso.
Diviso in due parti e arricchito da importanti appendici storiche, il libro intreccia la narrazione delle vicende familiari con il più ampio contesto della guerra. Emerge quindi la storia degli IMI (Internati Militari Italiani): oltre 600.000 soldati che, dopo l’8 settembre 1943, rifiutarono di aderire alla Repubblica di Salò, pagando con la deportazione nei lager nazisti il loro coraggioso “No”. Attraverso i diari personali di uno di loro, scopriamo le atrocità subite e la forza d’animo necessaria per resistere.

Un’opera che unisce documentazione storica e memoria personale, scavando nelle emozioni e nei pensieri di chi ha vissuto l’inimmaginabile.
Perché un Paese senza memoria non ha futuro, e le storie di questi “Fratelli” meritano di essere conosciute e tramandate.



ESTRATTI E RECENSIONI


SCRIVI UNA RECENSIONEALTRI LIBRI DI TAMARA MARCELLI

Tamara Marcelli



Leggi >
Scolpisci il tuo destino, finalmente in Italia il bestseller di Teal Scott

Scolpisci il tuo destino, finalmente in Italia il bestseller di Teal Scott

Scolpisci il tuo destino, finalmente in Italia il bestseller di Teal Scott

Libri Comunicato stampa. Scolpisci il tuo destino (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), finalmente in Italia il bestseller di Teal Scott, l’influencer e autrice americana nota per i suoi insegnamenti spirituali: la natura della realtà, la potenza della mente umana, la ricerca spirituale e il processo di guarigione interiore.

Quando la maggior parte delle persone pensa alla meditazione, l’immagine immediata che viene in mente è quella di una persona seduta a gambe incrociate, pollice e indice uniti, e uno sguardo perso sul viso. A causa di una mancanza di comprensione, la meditazione è stata segnata dallo stigma, nel mondo occidentale, di essere una balla, una pratica “hippie” che alle volte segue una moda. La nostra società moderna conta così tanto sul mondo fisico che la meditazione è diventata una pratica poco funzionale. Questo fraintendimento è facilmente perdonabile, perché siamo una società che sminuisce l’importanza della mente. E così, il vero scopo e il vero valore della meditazione sono andati persi. Ma è una pratica che tornerà nella vita quotidiana delle persone che vivono oggi, perché la meditazione è una delle tecniche più potenti che si possano utilizzare nello scolpire la propria vita.
La meditazione è sempre un modo per autoindurre uno specifico stato di coscienza. È pensata per aiutarci ad apprendere come utilizzare le nostre menti invece di continuare, imperterriti, a essere da esse usati. La meditazione è sempre concepita per raggiungere una frequenza energetica superiore a quella della mente pensante, concentrata solo sulla dimensione fisica. Quando una persona passa alla meditazione, c’è meno attenzione al fisico; gli impulsi cerebrali, di solito nella forma di onde beta, aumentano la loro frequenza in onde alpha e theta. A questa frequenza superiore, il risultato è un profondo senso di rilassamento, un sintomo di ciò che realmente accade: quando mediti, ti poni nella pura, indiscriminata modalità di ricezione della Fonte. Ciò significa che stai permettendo alla guarigione, all’ispirazione e a ogni altro aspetto che accompagna la Fonte, di attraversarti senza che tu introduca alcuna vibrazione energetica oppositiva.


Scolpisci il tuo destino

di Teal Scott
traduzione di Chiara Lamanna
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Saggio motivazionale | Spiritualità
ISBN 979-1254583982

Quarta

Finalmente in Italia il controverso The Sculptor in the Sky, un’opera che affronta un’ampia varietà di temi complessi e profondi: la natura della realtà, la potenza della mente umana, la ricerca spirituale e il processo di guarigione interiore.
Sin dal suo debutto, il libro ha suscitato grande interesse e conquistato un pubblico variegato, sebbene Teal Scott sia stata oggetto di reazioni contrastanti per i metodi di insegnamento spesso descritti come non convenzionali e potenzialmente pericolosi.
Scolpisci il tuo destino, sebbene privo di verifica scientifica, è un utile stimolo alla riflessione critica e alla ricerca della propria serenità, offrendo un invito a stabilire una connessione profonda con l’Universo e con la nostra guida interiore, basandosi esclusivamente sull’esperienza personale dell’autrice. In questo libro, attraverso l’introspezione, Teal Scott ci spinge a esaminare la nostra vita e le nostre aspirazioni e ci incoraggia ad affrontare le sfide e raccogliere le opportunità che si presentano lungo il nostro cammino.

DISCLAIMER
Le informazioni fornite in questo libro sono basate sulle esperienze personali dell’autrice e non sono state soggette a verifica scientifica. Pertanto, i lettori sono invitati a una lettura critica e riflessiva della presente pubblicazione.
L’autrice non è una terapista di aiuto mentale autorizzata. In caso di questioni specifiche legate alla salute mentale e al benessere, si consiglia di consultare professionisti qualificati.
L’editore declina ogni responsabilità per le conseguenze derivanti dall’interpretazione o dall’applicazione delle opinioni o informazioni espresse in questo libro.




ARTICOLI E RECENSIONI


Teal Scott

Teal Scottè un’influencer e autrice americana nota per i suoi insegnamenti spirituali che si basano sull’elaborazione del trauma passato per superarlo, pur non essendo una terapista di aiuto mentale autorizzata.
Sebbene criticata dal The Guardian e dalla BBC per i suoi controversi metodi, Teal Scott è diventata un “catalizzatore spirituale”, accettando e utilizzando le sue abilità extrasensoriali per insegnare alle persone come trovare la serenità anche in mezzo alle circostanze più estreme.
Ha all’attivo diverse pubblicazioni: nel 2011 ha pubblicato il suo primo libro spirituale The Sculptor in the Sky e nel 2020 il suo primo romanzo young adult, Hunger of the Pine.




Leggi >
Ucraina. Storia, geopolitica, attualità, un saggio di Argyros Singh

Ucraina. Storia, geopolitica, attualità, un saggio di Argyros Singh

Ucraina. Storia, geopolitica, attualità, un saggio di Argyros Singh

Libri Comunicato stampa. Ucraina. Storia, geopolitica, attualità. (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), un saggio di Argyros Singh: un testo che guarda alla tragedia attuale con occhi geopolitici, storici e umanitari, con un taglio psicologico. Poiché la guerra, anche questa, finirà, ma avrà terribili ripercussioni traumatiche sulla popolazione negli anni a venire.

Dopo le prime quarantotto ore di conflitto, durante le quali ero rimasto connesso alle notizie quasi senza interruzione, ero stordito. Non capivo diversi passaggi, trovavo difficoltà con i nomi, ero spaesato persino sulle definizioni delle parti in causa. La geografia stessa dei luoghi era tutta da scoprire, a parte per alcune lontane reminiscenze dell’ottocentesca guerra di Crimea.
Il mio amico Misha (Mykhaylo), originario di Lutsk, nell’oblast’ di Volinia, mi ha aiutato a comprendere meglio la situazione, presente e storica. In parallelo, ho cominciato una serie di letture, sfruttando quanto avevamo nella biblioteca civica in cui lavoro. Ho avvertito sensibilità per le vicende ucraine, in un modo che solo in seguito avrei messo a fuoco. Ho cercato di informare sui social, di commentare in modo lucido e di sensibilizzare con fonti sicure. Dopo le prime letture, però, mi sono accorto che il conflitto era più complicato e ingarbugliato da spiegare rispetto a quanto comunicato dai media, in particolare da quei video o post divulgativi, che hanno un pregio in tal senso, ma anche un limite. Questo testo vuole essere un passaggio ulteriore per chi volesse approfondire la storia ucraina, senza però limitarsi a una lettura esclusivamente divulgativa.
L’introduzione scritta da Mykhaylo Nychyporuk è legata al complicato rapporto tra l’Unione Europea e l’Ucraina negli ultimi vent’anni, da cui emerge comunque un progressivo avvicinamento fondato su una volontà comune. La postfazione, invece, è stata scritta da Adriano Grazioli e, da una prospettiva psicologica, descrive le conseguenze a cui vanno incontro le persone che vivono la guerra sulla propria pelle. Si tratta di un testo molto dettagliato, che permette di guardare alla tragedia attuale non solo con occhi geopolitici, storici o umanitari, ma anche con un taglio psicologico, poiché la guerra, anche questa, finirà, ma avrà terribili ripercussioni traumatiche sulla popolazione negli anni a venire. Un modo – mi viene da dire – con cui segnalare l’urgenza di una cessazione delle ostilità.
[...] Ero partito con l’idea di pubblicare un primo testo sul mio blog – La Voce d’Argento – ma mi sono reso conto che avevo bisogno di tempo per visionare le fonti. Intendevo scrivere una sintesi che fosse più specifica e critica rispetto a un’informazione contingente. Come con i primi mesi del Covid – ho notato – si stava sfilacciando il “significato” della comunicazione e molte notizie venivano letteralmente gettate a caso nella mischia. Con questo testo, la speranza è di poter aiutare chiunque mi legga ad avere una visione più nitida e un’opinione non ideologica, ma partecipata e ben argomentata. Le date significative si susseguono e – in un primo tempo – concetti, luoghi e persone non sono semplici da ricordare. Proseguendo però con la lettura, si potrà scoprire come sia la storia antica che quella del Novecento giochino un ruolo centrale nella situazione odierna dell’area. Argyros Singh, Ucraina. Storia, geopolitica, attualità.



Ucraina
Storia, geopolitica, attualità.

di Argyros Singh
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Saggio
ISBN 979-1254581933

Sinossi

Il popolo cosacco, la russificazione, il nazionalismo ucraino, la lotta travagliata nel Novecento per conquistare l’indipendenza. Sono solo alcuni dei temi affrontati in questo saggio, rivolto soprattutto a coloro che vogliono fare ordine nella complessa situazione ucraina, approfondendone la storia e l’attualità. Il libro non ha solo un taglio divulgativo, ma entra nello specifico di alcuni contenuti fondamentali, in modo che il lettore possa acquisire argomentazioni forti e verificate, utili nel dibattito contemporaneo che coinvolge anche il nostro Paese. La speranza è di poter contribuire alla formazione di una prospettiva più nitida e di un’opinione non ideologica e ben argomentata.
L’obiettivo complementare è di riuscire a raccogliere fondi per sostenere la popolazione ucraina sia negli aiuti umanitari contingenti, sia in vista del lungo processo di ricostruzione.
Tutto il ricavato sarà quindi devoluto a United24 – The initiative of the President of Ukraine per il soccorso medico (Medical Aid). Il saggio è arricchito da altre due voci. L’introduzione di Mykhaylo Nychyporuk è legata al complicato rapporto tra l’Unione Europea e l’Ucraina negli ultimi vent’anni. La postfazione di Adriano Grazioli descrive, da una prospettiva psicologica, le conseguenze cui vanno incontro le persone che vivono la guerra sulla propria pelle.
Si tratta quindi di un testo nel suo complesso molto dettagliato, che permette di guardare alla tragedia attuale non solo con occhi geopolitici, storici o umanitari, ma anche con un taglio psicologico, poiché la guerra, anche questa, finirà, ma avrà terribili ripercussioni traumatiche sulla popolazione negli anni a venire.

Per chi volesse contribuire ulteriormente con una donazione, l'IBAN di riferimento è DE96501108006231604346, il BIC del beneficiario NBUAUAUX. Scopo del pagamento: For acc 32308303501027.



ESTRATTI E RECENSIONI


SCRIVI UNA RECENSIONEALTRI LIBRI DI ARGYROS SINGH

Argyros Singh




Leggi >
ARTICOLO PRECEDENTE >>
Post più vecchi
Home page