Gli scrittori della porta accanto
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Il ciclo dei martiri: il nuovo thriller di Franco Mieli

Il ciclo dei martiri: il nuovo thriller di Franco Mieli

Il ciclo dei martiri: il nuovo thriller di Franco Mieli

Libri Comunicato stampa. Il ciclo dei martiri, il nuovo thriller di Franco Mieli (Leone Editore). Torna il maggiore Cerci, alla caccia di un killer sempre un passo avanti alle forze dell’ordine, in una escalation che sembra non avere fine.

Pianse pensando alla solitudine di Greta, che lo aspettava nel buio del suo appartamento, scrutando la strada dalla finestra, attendendo invano di udire il rombo della moto che annunciava il suo arrivo. Pianse pensando alla sua solitudine. Da tanti anni solo, con l’unica compagnia di vecchie foto che ingiallivano dentro le cornici, mute testimoni di un tempo sempre più remoto. Ripensò a Marcello Ferretti bambino, tanti anni prima, e pianse anche per lui. Lo immaginò solo e sperduto nel bosco dopo aver visto assassinare i suoi genitori. Pianse alla consapevolezza dell’indicibile trauma che doveva aver subito. Al buio, nel freddo della notte. La sua povera mente si era spenta quel giorno, ma era deflagrata in modo incontrollabile e distruttivo tanti anni dopo, nell’età adulta.
Intanto saliva alle narici l’odore della terra umida e delle foglie marce che costituivano un tappeto odoroso e morbido. Tranquillizzato da odori e rumori che conosceva e spossato dalla giornata trascorsa, Massimo si addormentò.
Franco Mieli, Il ciclo dei martiri



Il ciclo dei martiri

di Franco Mieli
Leone Editore
Thriller | Noir
ISBN 9788892960183
ebook 6,99 €
Cartaceo 13,90€

Sinossi

Roma, inizio estate 2019. Durante un maggio che sembra marzo, un crudele assassino semina il panico in una comunità religiosa, seguendo un rituale di sterminio che ricorda i martirii dei primi cristiani sotto i Romani. Starà al maggiore Cerci e al vicequestore Alessandro Di Bortolo, in una insolita collaborazione tra Carabinieri e Polizia, cercare di stabilire il collegamento tra i delitti che si susseguono implacabili precipitando la città in un incubo dal quale sembra impossibile risvegliarsi. Il killer è sempre un passo avanti alle forze dell’ordine in una escalation che sembra non avere fine e che, nei suoi piani dovrà culminare con un’azione clamorosa. Mentre il prezioso aiuto e il notevole intuito della giornalista Antonella Emiliani indirizza i due investigatori su una pista che potrebbe sembrare quella giusta, il maggiore Cerci annaspa tra i suoi incubi notturni sospesi in una tenue linea tra sogno e realtà e lo smarrimento provocato dalla possibile nascita di un nuovo amore, dopo tanti anni di solitudine e rimpianti, nella persona di una donna coinvolta nelle indagini sugli atroci delitti dei religiosi. Ma l’inafferrabile killer non lascia spazio ai sentimenti e ancora una volta Cerci dovrà seguire la strada che il destino ha in serbo per lui.


Franco Mieli



Franco Mieli nasce a Roma nel quartiere Prenestino, una periferia allora non ancora degradata in cui tutti si conoscevano e si rispettavano, vista, nel suo stato attuale attraverso gli occhi del maresciallo Coletta, in Ombre Pagane, il suo secondo romanzo.
Nel 2009 inizia a cimentarsi nella scrittura di racconti, partecipando a vari concorsi letterari.
La prima pubblicazione risale al 2014 con un volume comprendente due racconti noir Lupi nella nebbia – Zanne. A seguire nel 2015 la seconda pubblicazione Ombre Pagane un archeothriller ambientato tra le rovine della Roma pagana e in alcuni siti archeologici situati nelle vicinanze della capitale.
A gennaio 2017 la pubblicazione di La conquista dell’Etiopia – Diario di guerra del soldato Umberto Guidarelli in cui l’autore riadattando il diario scritto dal nonno materno durante la campagna d’Africa del 1935/36 ripercorre, corredando l’opera con fotografie e testimonianze dell’epoca quella che fu l’epopea, vista con gli occhi di un semplice soldato, degli italiani in quelle terre lontane.
A ottobre 2017 pubblica il suo terzo romanzo, Dieci Agosto un thriller che parte dall’omicidio di Ruggero Pascoli il 10 agosto 1867 e termina il 10 agosto 2015, quando il maggiore Massimo Cerci, già protagonista in Zanne e Ombre Pagane, riesce a risolvere dei misteriosi omicidi verificatisi in Romagna nella primavera del 2015.
Nel 2019 la pubblicazione con Leone Editore di Il Lupo e la Preda, un noir dai risvolti psicologici che va a concludere una vicenda iniziata con il primo racconto pubblicato Lupi nella nebbia. Del novembre 2021 la pubblicazione di Il ciclo dei martiri sempre con Leone Editore.
Con Ombre Pagane ha ricevuto la menzione d’onore nel Primo concorso letterario Librinfestival nella cittadina di Monterotondo. Con il racconto "Camilla" ambientato in Sardegna si è classificato tra i primi dieci premiati in Raccontali nell’ambito della manifestazione Bookcity a Milano nel novembre 2017. Nel luglio 2016 ha ricevuto la menzione d’onore al Premio Internazionale di Poesia e Prosa Città del Galateo a Galatone con il racconto "Mi porto via" basato su una storia vera di violenza sulla donna. Nel 2011 il suo racconto "La Camicia" ha vinto il primo premio nel concorso indetto dall’Università Popolare Eretina di Monterotondo per la celebrazione dei 150 anni dell’unità d’Italia.


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Il lupo e la preda, il nuovo thriller di Franco Mieli

Il lupo e la preda, il nuovo thriller di Franco Mieli

Il lupo e la preda, il nuovo thriller di Franco Mieli

Libri Comunicato stampa. Il lupo e la preda (Leone Editore), il nuovo thriller di Franco Mieli. Una caccia all’uomo tra le strade di Roma e i misteriosi boschi del Parco Nazionale d'Abruzzo, una sanguinolenta partita a scacchi, in cui entrambe le parti cercheranno di anticipare le mosse dell’altro.

Massimo si persuase di aver trovato la mossa risolutiva e si acquietò. il suo sguardo, che prima vagava inquieto tra le pareti familiari si posò infine sul mobiletto che reggeva il telefono e un primo piano incorniciato della moglie, scattato al mare una domenica d'inverno, i capelli color del grano maturo scomposti dal vento di ponente. Lei abitava le sue notti, ogni volta un frammento diverso e ricco di suggestioni. Bastava che la realtà fornisse anche un minimo appiglio per riportarla in vita, come quella foto. Il suo mondo continuava a vivere anche senza di lei. Nei nove anni trascorsi dalla tragedia, Massimo aveva sostenuto una feroce battaglia per scacciare tutto ciò che alimentava il suo ricordo.
Scuotendo il capo, si alzò dalla sedia per tornare a letto. I suoi passi risuonarono desolati nella casa vuota e capì di aver perso la battaglia.
Franco Mieli, Il lupo e la preda


Il lupo e la preda

di Franco Mieli
Leone Editore
Thriller
ISBN 978-88-6393-628-5
Ebook 7,99€
Cartaceo 12,90€

Sinossi

Durante il trasferimento dal carcere di Spoleto a quello dell’Aquila, Marcello Ferretti e un complice riescono in quella che sembrava un’impresa impossibile: fuggono, lasciando dietro di sé una scia di morte e violenza. La loro, però, non è un’evasione a scopo di fuga. È stata architettata nei minimi dettagli da Ferretti, pluriomicida, per portare a termine una vendetta iniziata cinque anni prima; non si fermerà fino a che non sarà soddisfatto. Sulle sue tracce si mettono i carabinieri Alessandro Sorgi, che cinque anni prima ha catturato il killer, e Massimo Cerci, con un passato doloroso alle spalle. Ferretti, tuttavia, si dimostrerà difficile da catturare, evasivo come un fantasma e letale come un lupo. La caccia all’uomo si rivelerà più difficile del previsto, tra le strade della Capitale e i misteriosi boschi del Parco Nazionale d'Abruzzo, come una sanguinolenta partita a scacchi, in cui entrambe le parti cercheranno di anticipare le mosse dell’altro.


Franco Mieli



Franco Mieli nasce a Roma nel quartiere Prenestino, una periferia allora non ancora degradata in cui tutti si conoscevano e si rispettavano, vista, nel suo stato attuale attraverso gli occhi del maresciallo Coletta, in Ombre Pagane, il suo secondo romanzo.
Nel 2009 inizia a cimentarsi nella scrittura di racconti, partecipando a vari concorsi letterari.
La prima pubblicazione risale al 2014 con un volume comprendente due racconti noir Lupi nella nebbia – Zanne. A seguire nel 2015 la seconda pubblicazione Ombre Pagane un archeothriller ambientato tra le rovine della Roma pagana e in alcuni siti archeologici situati nelle vicinanze della capitale.
A gennaio 2017 la pubblicazione di La conquista dell’Etiopia – Diario di guerra del soldato Umberto Guidarelli in cui l’autore riadattando il diario scritto dal nonno materno durante la campagna d’Africa del 1935/36 ripercorre, corredando l’opera con fotografie e testimonianze dell’epoca quella che fu l’epopea, vista con gli occhi di un semplice soldato, degli italiani in quelle terre lontane.
A ottobre 2017 pubblica il suo terzo romanzo, Dieci Agosto un thriller che parte dall’omicidio di Ruggero Pascoli il 10 agosto 1867 e termina il 10 agosto 2015, quando il maggiore Massimo Cerci, già protagonista in Zanne e Ombre Pagane, riesce a risolvere dei misteriosi omicidi verificatisi in Romagna nella primavera del 2015.
Con Ombre Pagane ha ricevuto la menzione d’onore nel Primo concorso letterario Librinfestival nella cittadina di Monterotondo. Con il racconto Camilla ambientato in Sardegna si è classificato tra i primi dieci premiati in RACCONTALI nell’ambito della manifestazione Bookcity a Milano nel novembre 2017. Nel luglio 2016 ha ricevuto la menzione d’onore al Premio Internazionale di Poesia e Prosa Città del Galateo a Galatone con il racconto Mi porto via basato su una storia vera di violenza sulla donna. Nel 2011 il suo racconto La Camicia ha vinto il primo premio nel concorso indetto dall’Università Popolare Eretina di Monterotondo per la celebrazione dei 150 anni dell’unità d’Italia. Nel settembre 2020 pubblica Il lupo e la preda.
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Dieci agosto, ricostruzione storica e invenzione romanzesca nel nuovo thriller di Franco Mieli

Dieci agosto, ricostruzione storica e invenzione romanzesca nel nuovo thriller di Franco Mieli

Libri -Dieci agosto, di Franco Mieli - Gli scrittori della porta accanto

Libri Dieci agosto, di Franco Mieli. Romagna. Ricostruzione storica e invenzione romanzesca per un'indagine che lega l'omicidio del padre di Giovanni Pascoli al maggiore Massimo Cerci.

di Franco Mieli
Monetti Editore
Thriller
ISBN 9788892671690
cartaceo  14,00AmazonMonetti Editore

Due efferati delitti a distanza di quasi 150 anni l’uno dall’altro sconvolgono la Romagna. Una ricostruzione storica e una invenzione romanzesca consentiranno di indagare, lontani nel tempo ma vicini nello spirito indomito, al famoso poeta Giovanni Pascoli e al maggiore dei carabinieri Massimo Cerci. Quest’ultimo, ospite per un breve periodo di vacanza presso sua zia Matilde e il cugino autistico Riccardo, abitanti proprio a San Mauro Pascoli, si troverà suo malgrado coinvolto nel primo ed inspiegabile omicidio, quello di un uomo proveniente dall’Argentina sulle tracce dei suoi antenati. Mentre Giovanni Pascoli con i suoi scarsi mezzi e lottando contro la mentalità chiusa e reticente della sua terra, cerca di scoprire chi ha ucciso suo padre, il maggiore Massimo Cerci deve venire a capo degli orrendi e misteriosi delitti commessi “dall’uomo col cappello”, che lascia sempre sui corpi irriconoscibili delle vittime foglietti con i versi delle poesie di Giovanni Pascoli.
Perno della vicenda sarà una misteriosa donna originaria dell’estremo sud della penisola, dagli occhi di ossidiana e che proverà a stregare il cuore del maggiore. Chi è in realtà questa donna? Perché è scomparsa improvvisamente da Pantelleria per rifugiarsi a San Mauro Pascoli? Quale terribile segreto nasconde? Chi si cela in realtà dietro l’anonima figura di governante nell’albergo del paese dove è stata uccisa la prima vittima? E cosa la lega a Massimo Cerci, l’integerrimo investigatore trovatosi suo malgrado a dover far luce sulla lunga scia di sangue lasciata dall’assassino?

Rantolo d’avo, rantolo d’infante.
Par l’uno il cigolio d’un abbaino
a cui percuota l’aquilone errante:
l’altro e come a fior d’acqua un improvviso
vanir di bolla, donde un cerchiolino
s’apre ogni volta e scivola nel viso.
Vissero. Quanto? Le pupille fise
chiedono. Uno la gente di sua gente
vide; l’altro, non sé. Ma l’uno visse
quello che l’altro: un sogno d’ombra, un niente.

Riccardo, appoggiato allo stipite della porta, aveva appena finito di declamare con tono monocorde quei versi, con lo sguardo fisso al cadavere steso sul letto. Angelo Malon e Massimo Cerci si girarono. Il capitano fermò con un’occhiata uno dei graduati che si stava dirigendo verso il ragazzo con l’intento di mandarlo via. Massimo andò verso di lui, nascondendo con il suo corpo la vista della vittima: «Riccardo.» Lo chiamò: «Ti avevo detto di rimanere giù.»
Il ragazzo teneva gli occhi fissi in terra e Massimo approfittò della sua remissività per condurlo verso il pianerottolo al primo piano. Il capitano Malon si affiancò ai due mentre scendevano le scale, rivolgendosi a Massimo: «Che versi stava recitando, ha capito?»
«No capitano. Non sono molto ferrato in letteratura ma ricordo qualche frase che ha detto. Quando saremo a casa proverò a chiedere, ma senza insistere. Ha capito con chi ha a che fare?»
«Ho capito benissimo. Mi lasci il suo numero di cellulare se lo desidera. La informerò dell’evolversi delle indagini.»
Sul pianerottolo del primo piano era ferma una figura scura. Una cameriera, dall’abbigliamento, immaginò Massimo notando la camicetta bianca e la gonna blu. La donna, dai capelli nerissimi quasi blu a caschetto e dall’incarnato anch’esso bruno era ferma in un angolo e aspettava il loro passaggio per muoversi. Passandole accanto, Massimo ne percepì lo sguardo su di lui e non poté fare a meno di incrociarne gli occhi. Gli sembrò di perdere l’equilibrio. Per quanto tempo due persone possono guardarsi negli occhi, si chiese? Provò una sorta di paura di ciò che poteva vedere. Ebbe come la sensazione di essere risucchiato tutto intero da quegli occhi. Un mare nero di sensazioni dimenticate lo assalì. Gli parve che la donna stesse per dire qualcosa. Poi si ritrasse e si limitò a fissarlo ancora. Uscito dall’albergo salutò il capitano Malon, ma prima di avviarsi al centro della piazza non poté fare a meno di alzare lo sguardo a cercarne il volto dietro i vetri.


Franco Mieli

 Franco Mieli - Gli scrittori della porta accanto

Nato nel 1961, per vivere faccio l’impiegato di banca. Da ragazzo scrivevo sul giornalino della scuola. Poi per decenni le varie fasi della vita mi hanno fatto abbandonare questa mia passione. Da circa 10 anni, con i figli diventati grandi e meno bisognosi delle mie attenzioni (ma sempre fonti di preoccupazioni come per il lavoro che non si trova), ho deciso di riprendere la scrittura. Ho all’attivo il primo posto come miglior racconto con “La camicia” in un concorso per la celebrazione dei 150 anni dall’Unità d’Italia indetto dall’Università Popolare Eretina di Monterotondo, dove per tre anni ho frequentato un corso di Scrittura Creativa tenuto dal professor Antonio Lagrasta. Inoltre ho partecipato per tre anni consecutivi, dal 2010 al 2012 nel mese di settembre, a un corso intensivo di Scrittura Creativa tenuto da Andrea Di Gregorio nello splendido scenario dell’Abbazia di Farfa (RI) nell’ambito della manifestazione dell’editoria indipendente “Liberi sulla Carta”.
Coltivo la passione per l’archeologia e il trekking di cui ho trasferito le esperienze nei miei racconti.
Ho pubblicato due racconti noir, editi da Montecovello Edizioni, “Lupi nella nebbia” e “Zanne”, e il thriller “Ombre Pagane” uscito a marzo 2015.
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