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In primo piano

[Poesia & Musica] L'editoriale di Valentina Gerini: la Bachata, musica popolare della Repubblica Domincana (parte II)


"Son las cinco de la mañana y yo no he dormido nada, pensando en tu belleza en loco voy a parar. El insomnio es mi castigo, tu amor será mi alivio y hasta que no seas mía no viviré en paz"

Così cantavano gli Aventura, negli anni '90, nelle discoteche italiane e noi giovani iniziavamo a muovere i primi passi di questo ballo sensuale e morbido: la bachata.
Questa musica, originaria della Repubblica Dominicana e che presta il suo nome anche all'omonimo ballo, nacque negli anni '40 del secolo scorso ed era ascoltata, nell'isola caraibica, solo dalla classe più povera della popolazione. Aveva un suono dolce e melodico e i testi delle canzoni trattavano sempre il tema dell'amore, spesso nelle sue sfumature più tristi e drammatiche. Esprimevano situazioni difficili che si vivevano in quel contesto sociale tanto che quella musica prese il nome di música de amargue (musica dell'amarezza). Si dice che derivi dal bolero: una musica ritmica, ossessionante, ballata da uomini e donne durante la quale era frequente l'uso del rum. La borghesia la disprezzava non solo perché era un'espressione delle classi povere, ma anche perché le movenze tipiche del ballo erano considerate volgari e oscene.
La bachata era una vera e propria fiesta (festa) per la classe bassa: una festa che si svolgeva in qualunque giardino, in qualsiasi piazza, all' ombra di un albero o in spiaggia e dove, assieme al popolare merengue, si suonavano canzoni di bachata con chitarre, bongo, palitos e altri strumenti simili. C'è da aggiungere che spesso, in queste celebrazioni, gli strumenti venivano suonati da musicisti improvvisati. La borghesia invece considerava vera musica soltanto quella che si suonava con grandi orchestre nei saloni di lusso. La band tipica di bachateros (i musicisti che suonano bachata) è composta da due chitarre, maracas (sostituite recentemente con la güira) e bongo (occasionalmente sostituito con la tumbadora).

Circa quarant'anni dopo la sua nascita, negli anni '80, la bachata riuscì a diffondersi anche tra le classi più ricche fino ad arrivare, in seguito, anche all'estero. Il passaggio avvenne grazie a Luis Segura, considerato da molti il padre della bachata, che nel 1982 ebbe un gran successo con la canzone Pena por ti. La sua bachata iniziò ad essere passata dalle prime stazioni radiofoniche e a diffondersi così in tutte le classi sociali.
Diversi compositori come Luis Días, Víctor Víctor e Juan Luis Guerra (autore di Bachata rosa) diedero vita ad una bachata più moderna, suonata con strumenti musicali moderni, che prese il nome d neobachata. Quella fu la svolta che portò il genere al di fuori dei confini dominicani.
In Italia la bachata ha riscosso successo intorno agli anni '90 grazie al gruppo Aventura e alla loro famosissima Obsesion, cantata dalla voce melodica e dolce di Romeo Santos, oggi apprezzatissimo cantante solista. 

La musica viene suonata in 4/4 (tempo quaternario semplice), con 4 battiti uguali ma con diverso accento. Il periodo musicale è composto da due battute, quindi 8 battiti, di cui 2 forti (1 e 5) e 2 deboli (3 e 6). Solitamente, si fa riferimento alla prima battuta e si inizia a ballare. Durante il ballo, l'uomo e la donna rimangono abbracciati, si dondolano ed effettuano un provocatorio movimento d'anca sul quarto battito musicale. Oggigiorno esistono due tipi di bachata, per quanto riguarda il ballo: una è prettamente dominicana e prevede una danza più fedele alle origini, con pochissime figure e un movimento quasi sempre sul posto; la seconda, tipicamente europea, prevede una danza ricca di figure, spesso importate dalla salsa o dal merengue.
Attualmente i maggiori espositori del genere sono Romeo Santos, Antony Santos, Prince Royce, Frank Reyes, Joe Veras, Zacarias Ferreira, Juan Luis Guerra e Luis Miguel del Amargue. Il tema principale trattato dai bachateros rimane sempre e comunque l'amore, in tutte le sue forme. Ognuno di loro, però, ha un suo stile e i dominicani riescono, sin dalle prime note di una canzone, riconoscere il cantante. Ovunque, in Repubblica Dominicana, si sente suonare una bachata. Le persone la canticchiano per strada, sugli autobus, durante il lavoro. Il ballo è conosciuto da grandi e piccini ed è facile imbattersi in sale da ballo improvvisate per strada, davanti ai colmados (bar e piccoli negozi che vendono beni di prima necessità), dove le persone si riuniscono per bere qualche birra in compagnia e ascoltare un po' di musica. Il popolo dominicano ha la musica nel sangue e adora ballare. In questi anni capita spesso di sentire la bachata anche alle nostre radio ed è facile, ascoltandone il ritmo soave e armonioso, ritrovarsi a canticchiare parole d'amore in spagnolo, ancheggiando al ritmo della musica.




Valentina Gerini
Dopo la maturità scientifica e uno studio approfondito della lingua inglese inizia a lavorare all’estero. Le sue più grandi passioni sono i viaggi e la scrittura. Dei viaggi ne ha fatto la sua professione, diventando accompagnatrice turistica; della scrittura il suo hobby, occupandosi degli articoli di copertina per un mensile dedicato alle storie di paese.
Volevo un marito nero, 0111Edizioni.
La notte delle stelle cadenti, Lettere Animate.

About Valentina Gerini

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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