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In primo piano

[Libri] "4 Petali Rossi" di L. Lucciarini, A. Berna, M. Coppola, S. Devitofrancesco, recensione di Tamara Marcelli


4 Petali Rossi, di L. Lucciarini, A. Berna, M. Coppola, S. Devitofrancesco, Arpeggio Libero, 2014. Dopo l'inferno si può rinascere: storie di violenza di genere.

Un libro che racchiude 4 racconti scritti da 4 autrici. Sono 4 storie di donne rimaste imbrigliate nella rete di qualcosa di più grande di loro: il Male. Quel Male che può avere molteplici forme, presentarsi come fiori, dolci parole e ricordi ovattati, sintomi incomprensibili… ma che non tarderà a mostrarsi per quello che realmente è, in tutta la sua forza distruttrice.
4 petali rossisostiene il Centro Antiviolenza BeFree per il Progetto “Casa delle Donne della Marsica”, una zona dell’Abruzzo. Gli incassi della vendita del libro andranno a costruire la strada della rinascita di donne che hanno vissuto l’inferno.

Bella da rubare di Arianna Berna, affronta il tema dello sfruttamento dell’immagine femminile, dell’abuso del corpo delle donne. La protagonista si ritroverà, suo malgrado, in un incubo che rischierà di distruggere la sua vita, le sue certezze, i suoi affetti e la sua vita professionale… la sua caparbietà l’aiuterà a trovare la soluzione e a non soccombere agli eventi.

Il coraggio di raccontaredi Loriana Lucciarini è un pugno nello stomaco. L’autrice ci catapulta in un passato non troppo lontano, in una parte di storia contemporanea difficile e scomoda da raccontare, mostrandoci tutta la crudeltà e l’orrore di cui l’uomo, ignobile bestia, è stato capace. Il coraggio delle donne di risorgere dalle proprie ceneri, dal proprio annullamento, dal dolore infinito… i ricordi di una guerra che non si possono cancellare e che devono aiutare l’umanità intera a non ripetere errori/orrori simili. Leggere di queste donne fa gelare il sangue nelle vene… la guerra è guerra, in ogni epoca e con ogni sporco mezzo. Bisogna parlarne e non dimenticare, nonostante sia doloroso. Bisogna riuscire ad affrontare i propri mostri e pretendere Giustizia, solo allora si potrà ricominciare a vivere. Bisogna avere coraggio di darsi un’altra possibilità altrimenti il Male vincerebbe comunque.
Non è stato facile leggere questo racconto, sia per la vividezza dei personaggi, della storia, ma soprattutto delle emozioni orribili e indicibili che traspiravano da ogni parola, abilmente scelta dall’autrice. Alla fine ci si sente frastornati ma arricchiti di una consapevolezza: l’inferno esiste ed è l’uomo che può crearlo con la sua malvagità.

Numero d’emergenza
Antiviolenza e Stalking
1522

Equilibrio perfettodi Monica Coppola ci trascina in una storia che inizia a New York e termina nelle montagne del torinese. La protagonista è Anne, una ragazza che, per scappare dai suoi incubi, decide di vivere isolata in un vecchio rustico di famiglia nella provincia sabauda. Lì il destino le metterà di fronte i suoi dolori e i suoi dubbi che la riporteranno a ripercorrere la tragica scomparsa della madre, la figura ambigua del padre a cui sentirà il dovere di chiedere “perché”. È in quel momento che ricomincia a sperare nel futuro, a fidarsi del prossimo. Il suo isolamento pian piano lascia spazio ad un nuovo amore, l’unico al quale, dopo anni, riesce a dare una possibilità. Le donne amano sognare, immaginarsi con il principe azzurro che le salva dal castello in cui sono imprigionate, ma non è sempre tutto così limpido… e le rose nascondono le spine

Una gabbia di vitadi Silvia Devitofrancesco è una storia che potrebbe essere quella di molte donne. La protagonista è Alba, una ragazza che ama la vita e sogna l’amore. Quell’amore che si vede nei film, che si canta nelle canzoni, che si vive con ogni millimetro del proprio corpo. E quell’amore arriva, quasi casualmente e ribalta tutte le certezze avute fino a quel momento. Diventa totalizzante, annulla ogni contatto con l’esterno, con gli affetti genuini e sinceri che rappresentavano una difesa dal Male. Lui diventa il fulcro intorno al quale gira tutto e dentro a cui Alba rimane vorticosamente intrappolata.
Manca il respiro, la spensieratezza, la libertà. Tutto è rimpicciolito, contratto, annientato. La mente non ha più nemmeno lo spazio per immaginare qualcosa di diverso. Il Male si è appropriato della sua linfa vitale, sostituendola con terrore e angoscia. Alba accetta tutto, presa dal suo amore, ma una piccola fiammella la porterà a capire che se non si sottrae a quel gioco perverso, per lei non ci sarà più possibilità di vivere…
L’autrice ci mostra nel racconto due punti di vista: quello di Alba e quello di Luca. Credo che questa scelta sia stata non solo un’ottima soluzione narrativa, ma anche, a livello psicologico, un approccio meritevole di approfondimenti.

Consiglio questo libro per la qualità della scrittura e per lo spessore delle storie raccontate, oltre che per il nobile Progetto a cui i fondi saranno destinati. Merita davvero.


4 Petali Rossi

L'antologia solidale contro la violenza sulle donne di Arpeggio Libero per il progetto della “Casa delle donne nella Marsica” di BeFree.
Troppe volte ci sono storie che non vengono raccontate.
Parole imbrigliate sotto strati spessi di silenzi che non trovano la forza di trasformarsi in gridi acuti e disperati.
Le labbra restano serrate e ferite, a volte sanguinano come l’anima e il cuore, altre volte si sollevano appena in un impeto coraggioso ma poi tremano forte e si richiudono, senza riuscire ad emettere nessuno dei suoni distorti che mascherano un’angosciante verità.
Sono storie abortite, che non nasceranno mai e che anzi, spesso, portano alla morte: sono le storie delle donne vittime di violenze.
Per provare a dare forza e voce ad alcune di loro abbiamo deciso di realizzare questo progetto per dare voce alle donne, anche quelle che non ce l'hanno più e accendere una piccola luce, in quel buio opprimente che troppe volte, e ormai quasi ogni giorno, colpisce silenziosamente e si porta via una donna come noi.
L'antologia solidale destinerà parte del ricavato delle vendite al centro antiviolenza BeFree per il progetto “Casa delle donne nella Marsica”.
All'interno del volume le storie: “Bella da rubare” di Arianna Berna, “Il coraggio di raccontare” di Loriana Lucciarini, “L'equilibrio perfetto” di Monica Coppola, “Una gabbia di vita” di Silvia Devitofrancesco.
Un progetto importante, per dare voce alle donne, un progetto non fatto solo di parole, ma anche fatti!

di L. Lucciarini, A. Berna, M. Coppola, S. Devitofrancesco
Arpeggio Libero | Racconti
ASIN B01C3KHK2Uebook 14,00€ | Acquista





Tamara Marcelli
Artista poliedrica, eccentrica, amante dell'arte in tutte le sue forme. Una sognatrice folle. Ha studiato Lettere e Tecniche dello Spettacolo, canto e recitazione per oltre dieci anni e ha lavorato come attrice in alcuni importanti Teatri del Lazio. Scrive poesie, romanzi, testi teatrali, articoli e saggi.
Il blu che non è un colore,  Montag.
Il sogno dell'isola, Montag.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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