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[Viaggi] Assicurazione di viaggio sì o no? I consigli e le testimonianze, di Valentina Gerini

Viaggi-Assicurazione-viaggio

Assicurazione di viaggio: è necessario farla? I consigli per scegliere e le testimonianze di chi l'ha stipulata almeno una volta.

Spesso chi viaggia si ritrova a porsi questa domanda che sembra essere un vero e proprio dilemma: spendere 50 euro per una assicurazione di viaggio o tentare la sorte? Perché è proprio così: non fare l'assicurazione di viaggio equivale a sfidare la fortuna. Se va bene si è risparmiato 50 euro, se va male... Eh, se va male sono cavoli amari.
Si tratta di una precauzione che andrebbe sempre presa quando si sta organizzando una vacanza perché dà la certezza di poter intraprendere il proprio viaggio in tutta tranquillità, è una tutela contro ogni possibile inconveniente.
Non me ne vogliano i viaggiatori che per scelta non fanno l'assicurazione, ma io sono fermamente convinta che faccia la differenza e che il vero viaggiatore, quello che si muove zaino in spalla, ama il contatto con la natura e con le popolazioni del paese ospitante, il rischio, l'avventura, che non aderisce a tour organizzati, che predilige il fai da te, sia consapevole della grande importanza dell'assicurazione e non rinunci mai a viaggiare senza. Un'assicurazione può aiutare a non buttare tutti i risparmi di una vita, o quelli della famiglia, per un'operazione improvvisa, come un'appendicectomia resasi necessaria nel bel mezzo del niente in Thailandia e che può costare fior di quattrini, oppure può prenotare per te un volo di rientro per una forte infezione intestinale che rende impossibile il proseguimento del viaggio in Africa, o, addirittura, può salvarti la vita quando, a causa di un incidente su di un motoconcho in un paese del centro America, hai un urgente bisogno di essere operato da un equipe di medici che farà la differenza tra il camminare ancora o meno.
Ecco, con l'assicurazione puoi far sì che i medici ti salvino la vita. E non c'è da meravigliarsi se in alcuni paesi non tocchino il paziente se prima non vedono soldi o una copertura assicurativa. Non stiamo parlando degli ospedali di Emergency dove i medici prestano servizio per aiutare il prossimo senza chiedere nulla in cambio. Stiamo parlando di ospedali che funzionano come macchine da soldi e che senza quelli non muovo un dito.
A niente può servire l'ambasciata italiana, lontana magari centinaia di chilometri dall'ospedale, o le decine di vaccinazioni fatte prima di partire per il viaggio. Ciò che serve, ora, in quel momento, in quell'ospedale dove si deciderà della tua vita, è semplicemente l'assicurazione.


Cos'è l'assicurazione di viaggio e a che cosa serve?

È un'assicurazione che il viaggiatore fa per essere tutelato contro tutti gli inconvenienti che potrebbero capitare in viaggio.


Quali sono le spese rimborsabili con l'assicurazione di viaggio?

L’assicurazione di viaggio:

  • Rimborsa le spese mediche che il turista può essere costretto ad affrontare nel paese di destinazione. Spesso è prevista una franchigia, ovvero una quantità di denaro che non viene rimborsata e viene sottratta all'importo totale dovuto al viaggiatore (esempio: spese mediche 150€, franchigia 30€, rimborso 120€), alcune applicano dei massimali più o meno elevati, altre addirittura illimitati. La scelta del massimale riferito alle spese mediche è del tutto personale e va valutata caso per caso. 
  • Copre le spese per un eventuale rientro in patria dell’assicurato o dei suoi familiari per svariati motivi (familiari, di salute, calamità, attentati, etc).
  • Rimborsa le spese di prima necessità in caso di ritardo nella consegna del bagaglio da parte della compagnia area o, se si è scelto come clausola, addirittura dà il rimborso per la perdita del bagaglio stesso. 
  • Copre le spese legali qualora fossero necessarie, magari a causa di un incidente d'auto in un paese straniero.
  • Anticipa fondi, copre le spese per infortuni ed eventi catastrofici

C'è un'infinità di opzioni quando si stipula un'assicurazione di viaggio che aggiunti a quella base la rendono sempre più completa, come l'annullamento viaggio. In questo caso l'assicurazione interviene quando il viaggiatore non può più partire, facendogli recuperare in parte, o in alcuni casi completamente, la spesa sostenuta per il viaggio.

Come stipulare un'assicurazione di viaggio?

In un pacchetto venduto da un'agenzia di viaggio generalmente l'assicurazione è sempre inclusa e l'agente di viaggio può spiegare al cliente il funzionamento prima di partire. L'assistenza in questo caso è doppia: si ha alle spalle anche un agente di viaggio che ci può aiutare durante la vacanza.
Ma se le agenzie di viaggio non fanno per voi, si può stipulare l'assicurazione online. Qui sicuramente si viene colti da mille dubbi perché non appena ci si addentra in internet e si scrivono le parole "assicurazione viaggio" si aprono infinite pagine con decine e decine di compagnie assicurative più o meno conosciute. Niente panico. Serve solo un po' di pazienza per leggere i servizi offerti da ogni compagnia e, magari, chiedere qualche informazione a persone che le abbiano già utilizzate. Bisogna essere bravi a scegliere semplicemente quella che per noi conviene di più in termini di prezzo e servizi, in modo da trovare il giusto compromesso qualità/prezzo adatto alle nostre risorse.

Assicurazione di viaggio online: confronto tra le principali compagnie assicurative.


Di seguito, alcuni tra i nomi di assicurazioni di viaggio più noti con a lato un esempio di preventivo fatto online per un ipotetico viaggio.

Destinazione: Thailandia
Viaggiatori: coppia tra i 30 e i 60 anni
Date del viaggio: dal 01/08/2016 al 15/08/2016
Inclusioni: spese mediche, responsabilità civile, infortuni, rimborso baglio e, ove possibile, annullamento di viaggio
Costo totale del viaggio: 5000€.

Noterete differenze di prezzo sia nel massimale sia nella polizza totale, dalla più conosciuta, utilizzata anche dalle agenzie di viaggio e dai tour operator, fino alla più economica.

Europassistance 223€ (massimale spese mediche 200,000€) escluso annullamento viaggio.
Allianz 198€ (massimale spese mediche 200,000€) escluso annullamento viaggio.
Columbus 152€ (massimale illimitato).
Worldnomads 149€ (massimale illimitato).

Possiamo poi aggiungere alla lista altri nomi conosciuti come: Coverwise e Axa.
Insomma, non ci sono molte scuse. La spesa di cui parliamo è una spesa sostenibile, sicuramente a fondo perduto se non viene poi utilizzata ma certamente non così elevata da farci scegliere di rinunciare all'assicurazione.

La testimonianza di una mamma in viaggio.

Ma se ancora avete dei dubbi, leggete la storia di Stefania Bergo, viaggiatrice incallita di quelle che partono sempre zaino in spalla, vestiti sgualciti e scarpe comode, che dormono sulla terra rossa africana sotto il cielo stellato, di quelle che, durante il viaggio, portano la figlia sulla schiena come le è stato insegnato dalle donne keniote, per evitare il fastidio del passeggino.

Prima di parlare della mia esperienza personale, vorrei fare una premessa e raccontare un evento, in qualche modo a me legato, che metta in luce quanto, a volte, sia necessaria una copertura assicurativa, perchè il viaggio, come la vita, può essere costellato di imprevisti.
Nel 2004 ho fatto il mio primo viaggio lungo da sola, tre settimane in Kenya come volontaria in un ospedale missionario, il St. Orsola Hospital, dove poi sono tornata regolarmente almeno un paio di volte l'anno, fino al 2008, quando alla fine mi ci sono fermata per due anni. Ammetto di essere sempre stata una viaggiatrice incosciente: non ho ma fatto l'assicurazione né palesato all'ambasciata i miei spostamenti sul territorio. Mi è sempre andata bene. Anche quando mi sono rotta una gamba: la frattura era minima, è bastata una lastra e un gesso (in realtà me ne hanno dovuti fare cinque diversi, perché ogni volta era troppo stretto o troppo largo) e ho gestito tutto all'ospedale missionario presso cui vivevo. E se avessi avuto bisogno di un intervento e di un ricovero in un centro riabilitativo? 
Così, ad esempio, è successo alle prime volontarie che nel 2001 sono arrivate in Kenya per costruire il St. Orsola, hanno avuto un bruttissimo incidente la notte, piovosa, in cui erano dirette all'aeroporto per rientrare in Italia. Per ammetterle al Kenyatta Hospital a Nairobi hanno dovuto, in un primo momento, depositare diecimila euro sul conto dell'ospedale e dimostrare di avere un'assicurazione in grado di coprire una cifra spropositata che ora non ricordo. Fatto sta, che grazie proprio all'assicurazione, le quattro signore coinvolte hanno ricevuto cure sul posto e rimpatrio al raggiungimento delle condizioni stabili, compreso il biglietto multiplo per un volo aereo con quattro posti  a sedere attigui per il viaggio di Ivana, con il bacino fratturato, che doveva necessariamente stare stesa.
Certo, è stata una fatalità e le stesse signore sono state nello stesso posto altre decine di volte, senza problemi. Ma quella volta...
Da quando viaggio con Emma, mia figlia (ora ha sei anni, ma il suo primo viaggio in Africa lo ha fatto tre anni fa), sono diventata più prudente e l'assicurazione la faccio sempre, con WorldNomads, mi ha ispirato il nome. Si può scegliere la durata, settimanalmente, rinnovabile anche durante il viaggio stesso, se si desidera prolungarlo,  e copre tutto (non sul suolo Italiano, però), compresi i rimpatri per calamità naturali ed eventi violenti, il che, in questo mondo in subbuglio, mi fa sentire meglio. Anche l'assistenza è ottima, l'ho sperimentata in Etiopia, quando, la notte prima del volo di ritorno, la gastroenterite mi ha fatto visita! Un virus fastidioso trasmesso dal pediatra che viveva con noi prima alla mia bimba e poi a me. Ho subito contattato il servizio clienti e loro mi hanno prenotato un nuovo volo, per me ed Emma, con la stessa compagnia aerea. Non ho usufruito dei rimborsi per spese mediche perché mi hanno curato gli amici medici missionari, ma sarei stata coperta fino a un massimo di 240€ al giorno.
Può capitare di perdere un volo, una coincidenza, un bagaglio, o di causare involontariamente danni. Non pensiamo solo alla salute, che ci auguriamo sia sempre perfetta, soprattutto in viaggio, e speriamo di non dover mai essere rimpatriati forzatamente. Ma, soprattutto se si viaggia coi figli piccoli, una mano (protettiva) in più al destino io la darei!



Valentina Gerini
Dopo la maturità scientifica e uno studio approfondito della lingua inglese inizia a lavorare all’estero. Le sue più grandi passioni sono i viaggi e la scrittura. Dei viaggi ne ha fatto la sua professione, diventando accompagnatrice turistica; della scrittura il suo hobby, occupandosi degli articoli di copertina per un mensile dedicato alle storie di paese.
Volevo un marito nero, StreetLib collana Gli scrittori della porta accanto.
La notte delle stelle cadenti, StreetLib collana Gli scrittori della porta accanto.

About Valentina Gerini

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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