• Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scritri della accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto

In primo piano

[Cinema] "Il GGG, il Grande Gigante Gentile", al cinema dal 30 dicembre, di Lara Zavatteri


Chi l'ha detto che tutti i giganti sono cattivi? Il GGG, il Grande Gigante Gentile, nelle sale dal 30 dicembre, il ritorno alla favola del regista Steven Spielberg.

Il GGG, il Grande Gigante Gentile è un libro che nel 1982 pubblicò lo scrittore Roald Dahl. Come preannunciato (Cosa vedremo a dicembre? 6 film e 1 cartoon da non perdere), dal 30 dicembre sarà anche un magico film, tratto appunto dal libro, da vedere nelle sale cinematografiche, per la regia di Steven Spielberg, che torna alla favola con questo lavoro.

Il GGG

di Roald Dahl
Salani Editore
cartaceo 8,50€
ebook 7,99€  Acquista

Nelle fiabe i giganti sono descritti come personaggi giganteschi e minacciosi, affamati e pronti a divorare chiunque. Tuttavia, questo gigante non è così.
La protagonista è una bambina, Sophie, che viene sì rapita nel cuore della notte da un gigante, mentre dorme nel suo letto nella città di Londra, ma che scopre di aver trovato un amico e non un essere terribile pronto a divorarla. Le grandi mani del gigante non servono per schiacciarla o farle del male ma per trasportarla in giro per il paese dei giganti, e, a volte, per nasconderla.
Sia la bambina sia il gigante sono, a loro modo, diversi. Sophie è un'orfana ma anche una sognatrice ad occhi apertiil gigante, pur mastodontico nel mondo degli uomini, è in realtà molto piccolo rispetto agli altri suoi simili nel paese dei giganti. Inoltre, differenza non da poco, è totalmente vegetariano e, anziché mangiare bambini, preferisce Sciroppio e Cetrionzoli.
Proprio la diversità di entrambi sarà quella che li renderà vicini, simili, amici. Il Grande Gigante Gentile farà scoprire alla piccola Sophie anche il Paese dei Sogni, un luogo incantato dove il GGG cattura i sogni da inviare di notte ai bambini.
Per Sophie sarà un viaggio da fiaba alla scoperta del mistero dei sogni e della magia, ma anche dell'amicizia e della bontà.
Mentre i due protagonisti imparano a conoscersi e a volersi bene reciprocamente, gli altri giganti iniziano a sospettare qualcosa e, non essendo vegetariani, è essenziale che non scoprano l'esistenza di Sophie nel paese dei giganti.
Un film da vedere tutti, adulti e bambini, che parla al cuore e che trova la sua forza, proprio come ha fatto precedentemente il libro di Dahl, nell'evidenziare le differenze tra i protagonisti e il mondo che li circonda, oltre a sfatare falsi miti come quello dei giganti cattivi. Un film magico per finire l'anno, ricco di buoni sentimenti, un piccolo capolavoro da non perdere per ritrovare anche la magia di credere ai nostri sogni.





Lara Zavatteri
Classe 1980, vive e lavora nel paese di Mezzana in val di Sole (Trentino). Iscritta all'Ordine nell'elenco dei pubblicisti dal 2000, scrive articoli di cultura, ambiente e attualità locale. È anche blogger e autrice di libri.
Guardando le stelle, Un cane di nome Giuliano, Risparmia Subito!Amici per sempreCuor di Corteccia, Sopravvissuti, Agata, Youcanprint.
Reset, Photocity.it.
La strada di casa, Edizioni del Faro.

About Lisi

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
    Blogger Comment
    Facebook Comment
    G+ Comment

0 commenti:

Posta un commento

Ti è piaciuto questo articolo? Allora faccelo sapere, il tuo feedback è per noi prezioso, grazie!