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In primo piano

[Scrittori] Intervista a Simone Scala, a cura di Silvia Pattarini

Simone Scala

Un caffè con Simone Scala, in tutti gli store online con il suo romanzo Net Addictions ­- prigionieri della Rete. Un libro scritto a quattro mani che affronta la tematica delle dipendenze da internet.

Ciao Simone, e grazie per avere scelto il nostro web magazine culturale. Per rompere il ghiaccio, visto che ci troviamo in un caffè letterario virtuale, permettimi di offrirti virtualmente un caffè, un tè, una tisana, una bibita fresca o… cosa preferisci?
Un Vodka Martini, come James Bond.

Direi ottima partenza. Per prendere confidenza ci racconti come hai trovato il nostro blog e perché hai deciso di affidare a noi la promozione del tuo libro?
Mi avevano già parlato di voi, poi vi ho trovato girovagando sul web. Stavo appunto cercando il modo di far conoscere un po' di più il mio libro ai lettori. Il vostro blog mi è piaciuto subito, soprattutto i vostri servizi pubblicitari. Ma la ciliegia sulla torta è stato il booktrailer.



Grazie per la fiducia accordataci!
Bene, ora che abbiamo rotto il ghiaccio raccontami qualcosa di te. Chi è Simone nel quotidiano?
Due romanzi e diversi racconti lunghi e brevi alle spalle, (con Case Editrici free, naturalmente) amante della lettura e degli animali e con una grande passione per il calcio. Insegno al Liceo delle Scienze Umane ed Economico Sociale della mia città natale, Senigallia, in provincia di Ancona e… che altro dire? Mi piace anche viaggiare e amo molto il mare. Attualmente sto lavorando a un altro romanzo, speriamo bene!

Per scrivere un libro è necessario avere una storia da raccontare: raccontaci qual è stata quell’alchimia, quella scintilla interiore che ti ha spinto a scrivere il tuo romanzo.
La novità del tema e il fatto che esso non fosse stato ancora affrontato dalla narrativa di casa nostra. Insomma quello delle dipendenze tecnologiche, considerando le sue specifiche peculiarità, può diventare veramente una significativa fonte d’ispirazione per nuovi racconti e romanzi. Io stesso ho già scritto due racconti sul tema. Uno dedicato al fenomeno “Hikikomori” e un altro che si occupa del “Vamping” pubblicati da una giovane e dinamica Casa Editrice di San Marino. Se pensiamo al recente fenomeno della Blue Whale, per esempio, non è difficile capire l’importanza di questi discorsi, soprattutto per i più giovani.

Concordo con te, c'è bisogno di affrontare questi argomenti legati all'inevitabile diffondersi delle nuove tecnologie e parlarne con un linguaggio facilmente assimilabile dai giovani. Per restare in tema facciamo un passo avanti, o indietro, dipende dai punti di vista. Trovi una macchina del tempo e hai l’opportunità di andare a cena con un grande scrittore o una grande scrittrice del passato: chi sceglieresti e perché?
George Orwell. Il suo “1984” mi ha colpito al cuore, mi ha lasciato il segno. All’epoca della mia gioventù l’ho letto due volte e anche oggi lo consiglio caldamente ai miei studenti. Mi piacerebbe un giorno cimentarmi nel genere distopico e chissà che prima o poi non ci provi davvero. Sarebbe davvero fantastico, almeno per me.

Continuiamo a giocare. Ore 17,00. Ti si prospetta l’occasione di un aperitivo con un grande scrittore o una grande scrittrice contemporanea: chi vorresti conoscere e perché?
Chuck Palahniuk, perché i suoi romanzi sono semplicemente geniali. Ti spaccano la mente, ti fanno riflettere, sono tante piccole bombe a mano che mettono a nudo le magagne della nostra società. Insomma è un grande! Anche se la prima regola del Fight Club è quella di non parlare mai del Fight Club

Fabrizio Caramagna afferma che “ogni libro è un viaggio, e l’unico bagaglio che portiamo con noi è l’immaginazione.” Vuoi raccontarci qualche curiosità su Net Addictions ­- prigionieri della Rete? A che genere appartiene a che target di pubblico si rivolge?
Il punto di forza del libro è il fatto che tratta di storie vere. Naturalmente riviste e ritoccate in chiave narrativa, però sempre storie vere. Personalmente non ci avrei mai creduto, ma il professore Lavenia, autore come me del libro, mi ha ripetuto spesso che a volte la realtà supera l’immaginazione.
Il romanzo può essere definito di tipo psicologico - contemporaneo; naturalmente si rivolge a tutti, perché tutti noi possiamo essere sensibili al fascino della Rete.

Come intendi impostare la promozione del tuo libro: ti rendi disponibile per presentazioni presso librerie, biblioteche e centri culturali, preferisci il web o tutte le soluzioni possibili?
Abbiamo già fatto due presentazioni: una a San Marino, su gentile invito delle autorità locali alla fine di maggio e poi un’altra in una nota libreria di Senigallia a luglio. Attualmente sto prendendo contatti con un’altra libreria della mia città e poi nel marzo prossimo il libro verrà presentato al teatro “Nuovo Melograno” di Senigallia grazie alla cortesia della direttrice Catia Urbinelli, all’interno di una giornata dedicata proprio al tema delle dipendenze tecnologiche con tanto di spettacolo teatrale. E poi c’è il web naturalmente e qualsiasi altra iniziativa mi venga in mente (forse addirittura persino in… ma non lo diciamo adesso, per scaramanzia).

Uno scrittore è prima di tutto un lettore: preferisci il classico libro di carta o meglio gli ebook?
Il classico libro di carta. Sarò all’antica però io lo preferisco. Tenerlo fra le mani, sfogliarlo, sentire il suo odore… sarò un dinosauro ma la penso in questo modo. Tuttavia devo riconoscere che con l’ebook si abbattono i costi in maniera significativa e questo è un bene, considerando i problemi economici che ci sono in questo momento in Italia.

Hai ancora qualche sogno nel cassetto da realizzare?
Ne ho tanti se fosse per me. Ma concretizzarne anche uno solo mi basterebbe. Speriamo, io ci provo. Olio di gomito, testa bassa e una buona dose di fortuna. Dopo tutto gli obiettivi ambiziosi costano fatica, si dice così no?

Dove possiamo trovare il tuo libro?
Il libro è presente su tutti i maggiori store di vendita di libri online e può essere acquistato anche recandosi in qualsiasi libreria dietro ordinazione. Inoltre si può trovare sulla mia pagina Facebook personale, su quella del libro e sulla pagina Delos Digital.

Simone ti ringrazio tantissimo per essere stato con noi e, a nome de Gli scrittori della porta accanto ti faccio i complimenti per il tuo nuovo libro, augurandoti che sia un vero successo! In bocca al lupo per i tuoi progetti futuri!

Net Addictions. Prigionieri della Rete - Copertina

Net Addictions
Prigionieri della Rete

Dentro un labirinto infinito, perfetto, onnipotente. Che non conosce sosta, che non dorme mai.
Dipendenze da Internet: difficile smettere, difficile venirne fuori...
Angelo, Sara, Caterina. Tre persone di età diversa schiave di Internet. Vivono nello stesso quartiere, si conoscono di vista.
Agosto 2011: estate piena, torrida, in una piccola città della provincia marchigiana affacciata sulla costa. Tutti vanno al mare, tutti sono al mare.
Tutti, tranne loro.
Perché non è possibile liberarsi dalla Rete, non lo concepiscono, non ci riescono. Dipendenza dai videogiochi online, shopping compulsivo, mania per le chat, webpornografia.
Queste le trappole e gli inganni virtuali di cui sono vittime, questo l'incubo che non finisce mai.


di Simone Scala,Giuseppe Lavenia | Delos Digital | Romanzo breve psicologico
ISBN 978-8825401776cartaceo 10,80€ | ebook 2,49 €

Silvia Pattarini

Silvia Pattarini
Diplomata in ragioneria, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
Biglietto di terza classe,  0111Edizioni.
La mitica 500 blu,  Lettere Animate.

About Silvia Pattarini

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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