Gli scrittori della porta accanto

Anteprima: Marina Atzori racconta: Il fiordaliso spinoso



IL FIORDALISO SPINOSO  
di Marina Atzori 
Booksprint Edizioni 
Romanzo
ISBN 978-88-6690-247-8 / 978-88-6690-248-5 
ebook  4,99€ EEE 
cartaceo  14,00€ EEE 

"Petronilla, quarantenne single nata in Sardegna ma residente in Liguria, decide di trascorrere una decina di giorni di vacanza nella sua terra d’origine: sarà un modo per partire alla ricerca di se stessa, con lo spirito di una ragazzina che si addentra in una favola. Il principe azzurro c’è, anche se forse di un azzurro un po’ appannato; la fata madrina c’è pure lei, però rappresentata da uno Zio affezionato, e c’è anche una centenaria e bizzarra tartaruga di nome Zippo. Una scrittura poetica e leggera, coinvolgente per noi lettori, chiamati a entrare a piè pari nella storia, perché la ricerca di noi stessi, della nostra identità e di un amore sincero che dia senso alla nostra vita è un bisogno per tutti."


Raccontaci qualcosa di te: chi è Marina Atzori nella vita di tutti i giorni?

È abbastanza semplice rispondere a questa domanda. Diciamo che passo la maggior parte del mio tempo a leggere e a scrivere dappertutto. Mi mancano solo i muri... A parte gli scherzi, oramai la scrittura è diventata la mia principale occupazione. Mi sto facendo risucchiare, amabilmente e a tempo pieno da questo vortice, più o meno da un anno a questa parte. Nei minuscoli ritagli che restano mi interesso e approfondisco tutto quello che ruota attorno alla scienza della comunicazione e alla psicologia. Insomma... mi sento più o meno un topo da biblioteca!

Questo è il primo romanzo che pubblichi?
In realtà sono alla seconda pubblicazione con Edizioni Esordienti Ebook di Piera Rossotti, che tra l'altro non finirò mai di ringraziare abbastanza per avermi dato questa splendida opportunità.
Il mio primo lavoro, Il mare non serve – Ho scelto una margherita tuttavia, è più un piccolo libro dallo stile "molto particolare", quindi direi di sì, Il fiordaliso spinoso è il mio primo romanzo.

Veniamo al libro, Il fiordaliso spinoso, Edizioni Esordienti E-book. Com’è nata l’idea?
L'idea è nata dall'esigenza incontrollata di mettere nero su bianco le emozioni che ognuno di noi porta nel proprio universo interiore. Poi naturalmente, non mancano le motivazioni intime e personali che mi hanno spinto a tentare l'impossibile: scrivere un romanzo speciale che rappresentasse per me un traguardo molto importante. Così ho deciso di buttare il cuore al di là dell'ostacolo, partecipando al Concorso per il Romanzo Romantico Contemporaneo indetto da EEE. Con grandissima sorpresa e mezzo infarto, Il fiordaliso spinoso è risultato il vincitore.
Da qui si è aperto un mondo...

Ci racconti di che cosa parla?
Il fiordaliso spinoso è un fiore raro che pochi hanno il privilegio di vedere. Solo chi decide di lasciarsi andare inconsapevolmente ai sentimenti potrà godere dei suoi influssi magici e liberarsi dalle catene dell'inquietudine. Questo libro parla di ricerca interiore, di scelte difficili e di desideri all'apparenza irrealizzabili, e non è tutto, parla anche di passione, di impulsi incontrollati e della paura di farsi trascinare dalla corrente della vita.
La protagonista è una donna, Petronilla, single quarantenne decide di tornare dopo tanto tempo nella sua terra d'origine, la Sardegna. Durante la permanenza sull'Isola dell'Asinara incontrerà diversi personaggi che metteranno a dura prova i suoi sentimenti e che segneranno la sua vita per sempre. La ricerca del Fiordaliso, l'arbusto spinoso che detiene le risposte ai suoi interrogativi, sarà la chiave per ritrovare se stessa. L'amore sotto diverse forme, sarà il protagonista incontrastato di questa avventura. Sogno e realtà si alterneranno pagina dopo pagina; una Creatura molto speciale, la Tartaruga centenaria Zippo, veglierà sul destino di tutti.

È un romanzo rosa, scritto con uno stile poetico e leggero. È corretto dire che ha il sapore un po’ di una fiaba e un retrogusto ironico?
Direi che non poteva essere descritto meglio di così. Il mio Romanzo è sì un rosa, ma un rosa-green, così amo definirlo, è un po' atipico, perché all'interno la fanno da padrona un bel po' di sfumature di verde. La Natura è senz'altro la fonte principale di ispirazione del mio stile poetico senza troppi orpelli. Il romanticismo ha un significato intrinseco nel mio romanzo: non sono protagonisti cuori e miele di cui sono spesso condite le storie d'amore, si distingue un po' dal brusio della banalità. Diciamo che il mio modo di scrivere si distacca abbastanza dal genere "e tutti vissero felici e contenti". I miei personaggi fanno fatica, soffrono e non sempre riescono a spuntarla. La storia di Petra somiglia un po' a una Fiaba in chiave moderna, questo è vero, perché comprende alcuni elementi di fantasia che però riconducono sempre alla vita reale. Infine sono felice di confermare che all'interno del mio romanzo c'è anche della sana ironia. Non potrei farne a meno, è il pepe dei miei scritti!

Qual è il target a cui ti rivolgi? Che tipo di lettori ambisci a conquistare?
Bella domanda, dunque, sicuramente mi rivolgo al lettore, in generale, che abbia voglia di immergersi in una lettura originale e diversa dal solito. Certo, essendo un romanzo romantico, va da sé che raccoglie maggior consenso nel pubblico femminile; però... se dovessi essere sincera fino in fondo, mi piacerebbe conquistare anche il pubblico maschile. Se dovesse accadere, allora mi riterrei soddisfatta fino in fondo! Mi piace sognare e pensare in grande quando ne ho l'occasione.

Quanto ti ha coinvolto intimamente la stesura di questo romanzo? C’è qualcosa di autobiografico?
Mi ha coinvolta fino al midollo, è inutile girarci attorno, più di quanto mi sarei aspettata nel momento in cui ho iniziato a scriverlo. Ho scavato finché ho potuto dentro me stessa per trovare un tesoro che potesse brillare anche agli occhi di qualcun altro. Più scrivevo più mi sentivo complice e spettatrice di ogni dettaglio. Di autobiografico non c'è molto, se non qualche timido riferimento.

Per scrivere questo libro hai dovuto svolgere delle ricerche?
Diciamo che le mie origini sarde mi hanno parecchio avvantaggiata nella descrizione dell'atmosfera e dell'ambientazione. L'Asinara è uno dei luoghi più misteriosi della mia terra; questa location mi intrigava parecchio, perciò ho deciso di sviluppare le mie conoscenze facendo ulteriori ricerche storiche, ambientali e culturali. La mia scelta non è stata per nulla casuale, anzi! Tra l'altro anche il titolo, Il fiordaliso spinoso, fa riferimento a un esemplare raro di flora in via di estinzione, presente proprio quasi unicamente in questo piccolo angolo di Paradiso.

C’è qualche messaggio particolare che speri di comunicare attraverso questo romanzo?
C'è, eccome se c'è...
Il mio messaggio è quello di continuare a credere nei sogni, anche quando nella realtà tutto sembra essere perduto. I libri sono un po' magici. Io credo molto nel potere straordinario della parola scritta. A volte le storie che leggiamo, diventano inaspettatamente anche un po' nostre. I libri sono oggetti speciali che contengono soluzioni speciali; parlano al cuore, laddove c'è un cuore pronto ad ascoltare. Quando si verifica questa sorta di alchimia scrittore/lettore ci si sente appagati. Leggere è un po' come ascoltare della buona musica, se ti entra nella testa, ti conquista per sempre. Ecco, io vorrei che la storia di Petra, appassionasse e conquistasse il lettore per le emozioni vive e leggere che ho espresso, perché tutti in fondo, sentono il bisogno di perdersi e rotolarsi nel sentimento più confusionario di tutti i tempi: l'amore.

Il finale chi l’ha deciso? Tu o i tuoi personaggi?
I personaggi senz'altro mi hanno presa per mano e affiancata, fino a quando hanno avuto qualcosa di personale da dire e da raccontare. Però, è altrettanto vero ciò che dice il mio Editore Piera Rossotti: "Un autore deve essere capace di mettere la parola fine alla sua storia." Io ci sono riuscita, ma soltanto facendo un patto segreto tra me e il lettore: scrivere un seguito; vorrei con tutta me stessa che la magia della Mia Tartaruga Zippo continuasse...
Incrociate le dita per me!
P.S. Per me è stato un vero piacere raccontarmi, qui, da voi. Vi ringrazio moltissimo per l'ospitalità. Mi complimento con lo staff e la redazione per le domande molto accurate.

Grazie per essere stata con noi, Marina. In bocca al lupo per i tuoi progetti futuri.


di Elena Genero Santoro


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