Pag. 69 | #21 "Un errore di gioventù" di Elena Genero Santoro

UN ERRORE DI GIOVENTÙ >> more info
di Elena Genero Santoro
Zerounoundici Edizioni | 224 pagine

«[...] Ma i disturbi di genere non sono di per sé una corsia preferenziale per la prostituzione, anzi, il più delle volte non c’entrano veramente nulla con l’immoralità, caratterizzano solo un modo di essere. Comunque, poi mia madre si è ammalata. Un brutto tumore al seno. Per lungo tempo le sono stata vicino, l’ho assistita, sono andata a trovarla in ospedale, cosa che irritava a morte tutti gli altri. Ma nell’ultimo periodo, quando lei non è stata più in grado di disporre di sé, mio padre e mia sorella mi hanno escluso completamente, non me l’hanno più lasciata incontrare e non mi hanno neppure informato quando è deceduta» Teresa non riuscì a trattenere una lacrima. 
«E questo per me è inconcepibile e ingiustificabile.»
Manuela, dapprima scettica, alla fine del racconto era completamente rapita e incantata.
«Devo studiarmi il caso, senz’altro» disse ricomponendosi e sistemando il taccuino sul tavolo. «Ma direi di sì: voglio assolutamente aiutarti, Teresa. Per stasera va bene così, ma dobbiamo incontrarci di nuovo, ho bisogno di altre informazioni. Ti faccio sapere quando.»
Al momento del congedo, sulla porta, Teresa aggiunse: «Mia madre aveva un nome bellissimo. Si chiamava Letizia.»
Quando richiuse la porta, Manuela pensò che Teresa era una creatura affascinante, a parte tutto. Chissà se anche Giovanni se n’era accorto.
«Ti accompagno a casa in macchina?» propose Giovanni, ancora frastornato, alla collega, riflettendo tra sé e sé, quando furono fuori dal portone. Certo che quella ragazza ne aveva passate veramente tante. Doveva essere forte come una roccia, nonostante l’apparenza fragile.
«Posso farti una domanda indiscreta?» chiese lei, invece di rispondere. «Perché tu e Manuela vi siete lasciati? È una ragazza così seria, così impegnata. Mi ha ascoltata guardandomi con tanto d’occhi per tutta la sera, sinceramente interessata al mio caso. E poi è davvero bella. Venderei l’anima al diavolo di mia nonna per essere la metà di com’è lei.»

~ 69 ~

About Stefania Bergo

Il webmagazine degli scrittori indipendenti.
    Commenta con Blogger
    Commenta con Facebook
0 commenti

Posta un commento

Ti siamo davvero riconoscenti per il tempo che ci hai dedicato. Se sei stato bene in nostra compagnia, perché non ci lasci un commento o ci offri un caffè? Grazie!

<< ARTICOLO SUCCESSIVO
Post più recente
ARTICOLO PRECEDENTE >>
Post più vecchio
Home page

Novità editoriali


Pubblicità
Promozione laFeltrinelli