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Pechino Express: dal 2012 il reality più amato dai viaggiatori

Pechino Express: dal 2012 il reality più amato dai viaggiatori

Di Valentina Gerini. Si chiama Pechino Express e dal 2012 appassiona non solo gli amanti dei reality ma anche quelli dei documentari e tutti i viaggiatori.

Di origine olandese, la versione italiana va in onda ogni anno su RAI 2 a partire dal 2012.
La prima edizione, Avventura in Oriente, condotta da Emanuele Filiberto di Savoia, fu un vero successo e decretò vincitore, non per la classifica reale quanto per la critica, Costantino Della Gherardesca che è diventato, nelle edizioni a seguire, il presentatore indiscusso della trasmissione.
Il primo viaggio in Oriente aveva attraversato India, Nepal e Cina per arrivare, come meta finale, a Pechino, appunto.
La seconda edizione Obiettivo Bangkok ha visto i viaggiatori destreggiarsi tra le strade di Vietnam, Cambogia, Laos e Thailandia.
La terza edizione in Asia, soprannominata Ai confini dell’Asia, ha toccato Birmania, Malesia, Singapore e Indonesia, con traguardo finale a Bali.
Con un cambio di continente nella quarta edizione, si è arrivati in America del Sud. Il percorso, chiamato Il nuovo mondo, ha visto i viaggiatori andare dall’Ecuador al Brasile, passando per il Perù.
Successivamente, con Le civiltà perdute, Pechino Express ha proposto un interessantissimo viaggio che è partito dalla Colombia, risalito in Guatemala per arrivare al Messico.
Dalle Americhe Pechino è tornato in Asia, dove la sesta edizione Verso il Sol Levante ha portato i viaggiatori a destreggiarsi tra Filippine, Taiwan e Giappone.
Per non farsi mancare il continente africano, la settima edizione chiamata Avventura in Africa, è partita dai colori del Marocco, passando per la selvaggia savana della Tanzania con una meravigliosa ma difficile tappa a Zanzibar, per concludersi nel Sud Africa. A mio avviso, questa è stato uno dei viaggi più difficili, in quanto la possibilità di trovare passaggi e un tetto per la notte nelle aree sterminate della Tanzania o nelle zone più povere di Zanzibar non era scontato.
L’ultima edizione ad oggi, in onda proprio in questo periodo il martedì sera su RAI 2, si chiama Le stagioni dell’Oriente ed è il grande ritorno di Pechino Express in Asia, città di Pechino inclusa. Infatti il viaggio, iniziato nella solare e amichevole Thailandia, è passato per la Cina per concludersi in Corea del Sud.

L’ultima edizione ad oggi, in onda proprio in questo periodo il martedì sera su RAI 2, si chiama Le stagioni dell’Oriente ed è il grande ritorno di Pechino Express in Asia

Quali regole devono seguire i viaggiatori di Pechino Express?

Per chi non conosce il programma, cosa devono fare i concorrenti chiamati, giustamente, viaggiatori?
I concorrenti (generalmente si tratta di personaggi più o meno famosi) viaggiano a coppie. Alle coppie vengono affibbiati dei nomi che si porteranno dietro fino al termine del reality show. Il viaggio è un percorso verso una meta finale ed è di circa ottomila chilometri. Si sviluppa in un tragitto a tappe che richiedono tre-quattro giorni di viaggio ciascuna.
Ogni viaggiatore ha a disposizione uno zaino con una dotazione minima di effetti personali e un solo euro al giorno in valuta locale per soddisfare bisogni primari come fame e sete. I concorrenti non possono usare questi soldi per pagare i mezzi di trasporto e non possono accettare denaro dagli abitanti del posto. Possono invece accettare che questi si offrano di pagare loro il trasporto, un pasto o, se sono fortunati, una camera d’albergo.
Non ci sono telefoni, tablet, non si hanno contatti con la famiglia a casa, e neanche con gli altri viaggiatori. La posizione in classifica è spesso sconosciuta ai viaggiatori, che non possono che fare supposizioni.

Il viaggio si svolge generalmente su strada, in autostop, e i viaggiatori devono essere bravi a trovare passaggi rapidi che li portino a destinazione prima degli altri. 

Perché oltre ad essere un viaggio, Perchino Express, è una gara dove ci sono vincitori e vinti, dove chi non arriva primo rischia l'eliminazione, dove, di tappa in tappa, i concorrenti si dimezzano fino ad arrivare alla finale in sole tre coppie.
Ma non si viaggia di certo per stare nel lusso! Ogni giorno, al tramonto, un segnale radio avverte i concorrenti che è il momento di fermare la loro corsa e cercare un alloggio per la notte. Si tratta di un'opera non sempre facile. Si conta sull’ospitalità delle persone e anche se generalmente ci si riesce, non sempre si ha la fortuna di capitare in un posto agiato. Ma il bello è proprio questo: confondersi con le persone del posto, vivere come loro, conoscere a fondo la loro cultura e soprattutto constatare quanta gentilezza si nasconde dietro a un sorriso, anche se non si parla la stessa lingua. La frase che spesso si sente ripetere ai viaggiatori di ogni edizione, che puntualmente si ritrovano a bussare alle porte di sconosciuti chiedendo un posto in cui passare la notte e trovando quasi sempre riscontro positivo è un pensiero che mi fa sempre riflettere, perché veritiero.
«Ma chi, a Milano o Roma o in qualsiasi altro luogo d’Italia, accetterebbe due sconosciuti in casa propria che piombano per caso alla porta, con uno zaino sudicio e senza soldi, chiedendo da dormire?»

Un nuovo segnale radio, sveglia i viaggiatori all’alba del mattino successivo per avvertirli dell’inizio della nuova corsa e dare loro informazioni su dove dovranno dirigersi. 

Durante il percorso, questi devono anche affrontare delle missioni per poter proseguire il loro cammino, arrivare alla fine della tappa e mettere piede sul tappeto rosso che riporta il simbolo di Pechino Express. Queste missioni sono di solito un modo divertente per far loro scoprire (e di conseguenza farlo scoprire anche a noi) curiosità, usanze e storia del luogo visitato.
Ci sono inoltre anche delle sfide e prove immunità a metà di ogni tappa, accessibili alle prime due o tre coppie che appongono la loro firma sul libro rosso di Pechino Express, e che permettono loro di vincere viaggi, visite esclusive, notti in hotel e gettoni d'oro, che vengono sempre donati ad associazioni che operano in quel determinato luogo per aiutare le popolazioni locali.

Il libro rosso è l’agognato libro di ogni viaggiatore, perché apporre la firma sul libro arrivando tra i primi posti permette di proseguire la gara, ma soprattutto il viaggio.

È un viaggio che necessita di grande forza di volontà, spirito di adattamento, resistenza, capacità fisiche ma anche psichiche, che mette a dura prova la pazienza e anche i legami col compagno di viaggio. Un’avventura che strema e fa conoscere o, nel migliore dei casi, superare, i limiti della persona. Un’esperienza fantastica che porta a fondersi con le popolazioni locali, che apre gli occhi sul mondo e fa vedere quanto cuore grande ci sia nelle persone che possiedono pochissimi beni materiali.

I viaggiatori che hanno fatto la storia di Pechino Express.

Nella storia del programma ci sono stati concorrenti che hanno lasciato il segno. Primo su tutti Costantino della Gherardesca, così divertente, irriverente e cinico da essersi guadagnato la conduzione del programma; La Marchesa (Daniela del Secco D’Aragona) che concorreva in coppia col suo maggiordomo; la Pina di Radio DeeJay, in coppia con suo marito; I #Coinquilini (Stefano Corti e Alessandro Onnis); Gli #antipodi, i vincitori dell’edizione 2015, Antonio Andrea Pinna e Roberto Bertolini; i #Socialisti (Alessio Stigliano e Alessandro Tenace), vincitori dell’ottava edizione, le #Coliche e i #Poeti che sono poi diventati una coppia unica, quando due dei concorrenti si sono infortunati, continuando così come gli #Scoppiati (Fabrizio Colica e Tommy Kuti), i #Weddingplanner con un Enzo Miccio competitivo come non mai e le #Collegiali, diciottenni che stanno dimostrando agli spettatori che la loro generazione “può farcela”.
La lista potrebbe essere davvero lunga perché ogni viaggiatore si è distinto per qualità, caratteristiche, bontà e humor. Non sono mai mancati i dissapori e le liti così come le buone azioni e i momenti strappalacrime. Ma ciò che aleggia sempre nell'aria di Pechino Express è una grande dose di buon umore che i viaggiatori portano con loro dall'inizio alla fine.

Pechino Express: un viaggio indimenticabile per chi lo compie e per chi lo guarda.

Sui social ci si sbizzarrisce nel leggere i commenti con gli hashtag dei vari viaggiatori e di #PechinoExpress. Ci diverte a vedere questi personaggi chiedere passaggi agli sconosciuti, soffrire la stanchezza fisica e mentale, dormire per terra o su materassi malconci, lamentarsi per il caldo.
Ma, soprattutto, si sogna vedendo maestosi paesaggi e villaggi sperduti, strade malmesse e civiltà differenti.
Pechino Express è un viaggio indimenticabile per chi lo compie e per chi lo guarda. Come sempre, non ci sono molte anticipazioni anche se il programma è già stato girato e registrato e quindi i vincitori sono già stati proclamati. Ci è dato sapere solo quali siano i concorrenti e i paesi che questi dovranno attraversare, non senza difficoltà. Nient'altro. Non ci resta, dunque, che guardarlo… oppure leggerlo! Sì, perché Mondadori ha pubblicato due – purtroppo ancora soltanto due – guide di viaggio di Pechino Express, relative al viaggio in America Latina (quinta edizione) e in Asia (seconda edizione).
Valentina Gerini

Valentina Gerini
Amo viaggiare e dal 2008 sono assistente turistica, concierge e tour leader. Ho vissuto e lavorato all’estero, dove ho aperto la mente e il cuore. Ho una figlia e la porto in viaggio ogni volta che posso. Leggere e scrivere sono due mie grandi passioni. E siccome una ne penso e cento ne faccio, mi impegno a portare avanti il progetto Gli scrittori della porta accanto.
Volevo un marito nero, StreetLib - Collana Gli scrittori della porta accanto (seconda edizione)
La notte delle stelle cadenti, StreetLib - Collana Gli scrittori della porta accanto (seconda edizione).
Ponsacco-Los Angeles. Sulle tracce di Bruce Springsteen, StreetLib - Collana Gli scrittori della porta accanto.
Storie di una assistente turistica, PubMe - Collana Gli scrittori della porta accanto.

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